Natura, arte, musica e sapori del territorio per riconnettersi con sé stessi, con gli altri e con i luoghi. Giovani protagonisti nella valorizzazione delle aree interne.
Riconnettersi con sé stessi, con gli altri, con la natura e con il territorio. È stato questo il filo conduttore di RE-CONNECT, la giornata che ha animato il suggestivo Castello di Verchiano, trasformandolo in uno spazio di incontro, benessere, cultura e comunità.
Una giornata pensata per rallentare, uscire per qualche ora dalla connessione continua con il mondo digitale e tornare a sperimentare la forza delle relazioni reali, della condivisione e dello stare insieme. La mattina si è aperta con un trekking nella natura, accompagnato dalle sonorità dell’arpa, capace di creare un dialogo suggestivo tra paesaggio, silenzio e musica. Nel pomeriggio gli spazi intorno al Castello hanno invece accolto un’estemporanea d’arte, musica, momenti di relax e convivialità, insieme alla valorizzazione del buon cibo e dei prodotti locali. Un programma semplice ma costruito intorno a un messaggio preciso: il benessere passa anche dalla qualità delle relazioni che siamo capaci di costruire e dai luoghi che scegliamo di tornare ad abitare.
UN PROGETTO NATO DAI GIOVANI E PER LA COMUNITÀ
RE-CONNECT nasce con l’obiettivo di promuovere il benessere dei giovani e la loro partecipazione attiva alla vita della comunità, attraverso esperienze nella natura, cittadinanza attiva e occasioni concrete di incontro tra le persone. Il progetto è stato realizzato da un gruppo di ragazzi e ragazze di Foligno, Anna Savini, Bianca Savini, Tommaso Settimi, Federico Gubbiotti, Simona Fortunati , Gianmarco Spuntarelli , Filippo Bravi, in collaborazione con l’Associazione Il Filo Rosso APS, realtà referente per la Regione Umbria all’interno della rete nazionale “Si può fare” – Sviluppo Sostenibile, grazie al finanziamento del MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Alla base dell’iniziativa c’è una riflessione che riguarda in modo particolare le nuove generazioni: negli ultimi anni, e soprattutto dopo la pandemia, l’aumento dell’utilizzo degli strumenti digitali si è accompagnato spesso a una maggiore distanza nelle relazioni sociali. Nei piccoli borghi e nelle aree interne questo fenomeno si intreccia inoltre con quello dello spopolamento, che rischia di impoverire progressivamente la vitalità sociale, culturale ed economica di territori ricchi di storia, identità e bellezza. Da qui la scelta di RE-CONNECT: disconnettersi per riconnettersi. Spegnere per qualche ora gli schermi per riaccendere l’attenzione verso sé stessi, verso le persone che abbiamo accanto e verso l’ambiente che abitiamo.
RICONNETTERE LE PERSONE SIGNIFICA ANCHE RICONNETTERE I LUOGHI
Protagonista della giornata è stato proprio il Castello di Verchiano, luogo di grande valore storico e paesaggistico, immerso nella natura e profondamente legato all’identità del territorio. Un luogo che porta con sé anche le conseguenze vissute dalle comunità delle aree interne dopo il terremoto dell’Italia centrale e che, proprio attraverso la cultura, la partecipazione e il protagonismo dei giovani, può tornare a essere spazio vivo di incontro. RE-CONNECT ha voluto così contribuire non soltanto al benessere delle persone, ma anche alla riattivazione sociale e culturale di un luogo, dimostrando come i giovani possano diventare protagonisti della cura e della valorizzazione del proprio territorio. Il progetto ha infatti previsto anche un’azione di cittadinanza attiva, attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani nella valorizzazione dello spazio naturale nei pressi del Castello. La giornata del 23 agosto ha rappresentato il momento pubblico di questo percorso: persone, natura, arte, musica e sapori locali si sono incontrati dando vita, anche solo per un giorno, a una piccola comunità.
Perché riconnettersi significa tornare a sentirsi parte di qualcosa: di un luogo, di una storia, di una comunità. E forse è proprio da qui che può iniziare un modo nuovo di abitare le aree interne: non soltanto tornando nei luoghi, ma tornando a creare relazioni, occasioni, cura e futuro.
Luogo: Verchiano


