Il ritorno a casa è stato – a causa del maltempo che domenica 26 luglio si è abbattuto sull’Umbria nella zona del perugino – un’odissea per alcuni turisti umbri a bordo del volo Ryanair FR4826 da Bucarest (Otopeni) al capoluogo umbro, ma che è stato dirottato all’aeroporto di Pisa a causa del maltempo. “A distanza di un giorno – il messaggio finale della lettera inviata alla nostra redazione – permane soprattutto una forte sensazione di stanchezza. Più che il dirottamento in sé, è stata la lunga gestione del rientro a rendere questa esperienza particolarmente pesante”. I turisti, tra cui alcuni umbri, ringraziano inoltre il personale dell’aeroporto di Pisa, che nonostante le difficoltà hanno gestito una situazione particolarmente complessa con calma e professionalità, nonostante la stanchezza dei viaggiatori e alcuni episodi di tensione e aggressività verbale nei loro confronti.
Come accennato infatti il volo Ryanair diretto all’aeroporto umbro è stato infatti dirottato su Pisa per ragioni di sicurezza. Le difficoltà, tuttavia, sono iniziate dopo l’atterraggio: una volta arrivati allo scalo toscano, l’assistenza di chi tornava da Bucarest è stata affidata al personale di terra dell’aeroporto di Pisa. Alle 18:43 Ryanair ha inviato un primo SMS informando i passeggeri che erano in fase di organizzazione gli autobus per il trasferimento verso Perugia. Poco più di venti minuti dopo, alle 19:05, un secondo messaggio comunicava che tre autobus sarebbero arrivati entro i successivi 10-180 minuti.
Prima della partenza dei primi mezzi, alcuni passeggeri hanno ricevuto un ulteriore SMS contenente un voucher del valore di 4 euro, utilizzabile tramite il QR code della carta d’imbarco per acquistare cibo o bevande in aeroporto. Non tutti, però, hanno ricevuto la comunicazione: in alcuni casi è comparsa soltanto una notifica sull’app Ryanair, impossibile però da visualizzare perché il viaggio risultava già concluso e la funzione “Assistente di viaggio” non era più disponibile.
Intorno alle 20:30 sono partiti i primi due autobus, destinati principalmente a famiglie con bambini e persone anziane. Circa cinquanta passeggeri – tra cui alcuni umbri – sono invece rimasti a Pisa in attesa del terzo mezzo che – secondo le indicazioni – sarebbe dovuto arrivare in una fascia di orario compresa tra le 22:00 e le 22:30. Dopo la partenza dei primi autobus, però, i passeggeri rimasti non hanno più avuto contatti diretti né con personale Ryanair né con addetti aeroportuali. Quando anche quell’orario è trascorso senza novità, intorno alle 22:15 alcuni viaggiatori hanno chiesto informazioni tramite il citofono presente nell’area di assistenza: solo a questo punto è stato comunicato che l’autobus sarebbe arrivato intorno alle 23:00.
L’ultimo autobus è partito soltanto intorno alle 23:45. Durante il tragitto l’autista avrebbe riferito ai passeggeri di essere partito da Orte per raggiungere Pisa e poi accompagnare il gruppo fino a Perugia. L’arrivo all’aeroporto umbro è avvenuto poco dopo le 3 del mattino: aquell’ora non erano disponibili taxi e molte delle persone che avrebbero dovuto attendere i passeggeri non erano più in grado di raggiungere lo scalo. Alcuni hanno quindi dovuto organizzarsi autonomamente: nel caso di una famiglia, l’auto è stata lasciata nei pressi dell’aeroporto con le chiavi nascoste in un punto concordato, così da consentire il rientro a casa. L’arrivo definitivo è avvenuto alle 3:34, circa dieci ore dopo l’orario previsto di atterraggio, fissato alle 17:05.
Concludono i passeggeri: “Comprendiamo perfettamente che il dirottamento sia stato determinato dal maltempo e che la sicurezza dei passeggeri venga prima di tutto. Le criticità che intendiamo segnalare riguardano invece la gestione dell’assistenza successiva, in particolare la mancanza di informazioni tempestive e continuative ai passeggeri rimasti in attesa del trasferimento, un voucher da 4 euro che, nei fatti, non era sufficiente nemmeno per acquistare un panino in aeroporto e un’attesa durata ore senza riferimenti certi. Desideriamo inoltre sottolineare il comportamento del personale dell’aeroporto di Pisa, che fino alla partenza dei primi autobus ha gestito una situazione complessa con grande calma e professionalità, nonostante la stanchezza e la tensione dei passeggeri e alcuni episodi di maleducazione e aggressività nei suoi confronti”.