Spoleto e il suo comprensorio piangono la scomparsa del Notaio Carlo Angelini Rota, tra le figure più illustri della città, molto conosciuto anche fuori regione, a cominciare da Roma dove era nato novantaquattro anni fa.
Dopo gli studi liceali e la laurea in giurisprudenza a La Sapienza, aveva vinto il concorso in Banca d’Italia dove si era messo in luce per le sue doti umane e professionali. Non sarebbe stato quello però il suo futuro. Mentre lavora, infatti, prepara il concorso notarile che vincerà qualche anno dopo prestando servizio prima a Pennabilli, piccolo comune del riminese, poi, a causa della prematura scomparsa del fratello Gianfranco che gestiva le proprietà della famiglia nella vallata spoletana, chiedendo il trasferimento in Umbria. Sarà notaio a Trevi e, poco dopo, nell’amata Spoleto, città che ha sempre amato e per la quale si è speso, specie per la comunità, mantenendo sempre un atteggiamento riservato, lontano dai riflettori. Anche quando il Festival mostrava i potenti della Terra o le due locali Banche conquistavano sempre più potere nell’economia regionale.
Nel ’59 incontra, durante una vacanza in Liguria, la donna della sua vita, la signora Anna Battaglia, che sposerà l’anno dopo e dalla quale ha avuto tre figli, Roberto, Filippo e Antonio.
Appena lo scorso anno aveva festeggiato le nozze di platino, celebrando i 65 anni dal fatidico “sì”.
Di raffinata cultura e nobili origini (discendente da parte materna di Luigi Pianciani, Ispettore Generale delle Dogane, deputato e primo Sindaco di Roma cui si deve la costruzione di scuole, case popolari, dormitori e cucine economiche; da parte paterna del celebre basso Gian Francesco Angelini, che cantò anche alla corte dello zar di Russia Alessandro II e che, a soli 41 anni, decise di ritirarsi dalle scene per vivere nella tenuta di Castel Ritaldi, dove si spense nel 1915 all’età di 85 anni) si è sempre dedicato alla famiglia e al proprio lavoro, accettando di guidare il circolo cittadino dei Lions per un solo mandato (più a lungo ha retto la presidenza del Circolo del bridge, gioco, divenuto progressivamente uno sport, che amava profondamente).
Le esequie si terranno venerdì 24 luglio alle ore 16,30 presso la chiesa di San Gregorio Maggiore in piazza Garibaldi. Chi volesse porgere l’ultimo saluto al Notaio gentile, come era stato ribattezzato, potrà farlo dalle ore 10 di giovedì presso la camera ardente allestita negli spazi della casa Amen in via Guglielmo Marconi.
Alla signora Anna, ai figli Roberto, Filippo e Antonio e ai famigliari tutti, giunga il cordoglio della nostra redazione
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