Ad un anno dalla morte di Laura Santi (nella foto), in Consiglio regionale si è avviato ufficialmente l’iter per la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito.
Infatti, dopo l’illustrazione dell’iniziativa legislativa di carattere popolare dal titolo ‘Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito’, sottoscritta da circa 5mila umbri, effettuata da Alice Spaccini e Stefano Massoli, dell’associazione ‘Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica’ lo scorso 22 aprile, l’atto è tornato nuovamente in Terza commissione, presieduta da Luca Simonetti, dove ha iniziato il suo iter legislativo che, secondo le intenzioni dei Commissari, verrà sottoposto al voto nel prossimo mese di settembre.
Nella riunione odierna sono stati presentati ed illustrati alcuni emendamenti firmati dal presidente Simonetti, il primo dei quali provvede a modificare il titolo dell’atto in: ‘Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale’.Gli altri emendamenti (tutti verranno votati nella prima riunione utile di settembre) rispondono all’esigenza di apportare le dovute modifiche al testo originario in ossequio ai principi offerti dalla sentenza della Corte Costituzionale (n. 204/2025) che si è espressa in ordine alla legge regionale della Toscana (n. 16/2025), i cui contenuti sono quasi del tutto sovrapponibili all’atto in questione. Attraverso questi emendamenti vengono sostanzialmente eliminate le parti già dichiarate costituzionalmente illegittime e, per contro, sono state implementate e, per certi aspetti, meglio chiarite e dettagliate tutte le parti che, sempre secondo la Corte Costituzionale, sono state legittimamente adottate dal legislatore regionale.
In particolare è stata prevista la possibilità, in seno alla Commissione multidisciplinare permanente, di invitare alle riunioni il medico di fiducia del richiedente ed è stata meglio dettagliata la procedura avviata a seguito dell’istanza della persona interessata di accesso alla morte volontaria medicalmente assistita. Viene anche stabilito che tutto il procedimento si deve concludere senza ritardi e comunque secondo una tempistica compatibile con le condizioni cliniche del paziente. È stata introdotta una disposizione finale attuativa che incarica ciascuna Azienda unità sanitaria locale di istituire, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Commissione multidisciplinare permanente nonché di adottare una specifica disciplina attuativa di dettaglio che deve comunque essere uniforme in entrambi gli ambiti territoriali di competenza di ciascuna delle due Aziende unità sanitarie locali