'2021, Odissea in crociera' a causa del Covid, incubo per 2 coppie di Terni - Tuttoggi

‘2021, Odissea in crociera’ a causa del Covid, incubo per 2 coppie di Terni

Redazione

‘2021, Odissea in crociera’ a causa del Covid, incubo per 2 coppie di Terni

Mar, 04/01/2022 - 12:31

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Federico, Valentina, Simon e Giulia 'bloccati' sulla Queen Elizabeth II adibita a Covid Hospital. La vacanze dei sogni diventa incubo

La crociera di Natale trasformata in Odissea per 2 coppie ternane, bloccate a Dubai su una nave crociera, partita il 25 dicembre 2021. I protagonisti della vicenda sono Federico (31 anni) e Valentina (31 anni) e Simon (34 anni) e Giulia (31 anni), partiti insieme per un vacanza di Natale da sogno che si è poi trasformata in incubo a causa del Covid.

Positivi al Covid

Partenza il 25 dicembre sulla MSC Virtuosa per un Natale speciale, come hanno raccontato le 2 coppie a UmbriaOn, e primi giorni di vacanza definiti “fantastici”, fino al momento di sbarcare in Qatar: i passeggeri sono stati riuniti in un grande locale per essere sottoposti a tampone e, una delle due coppie, è risultata positiva al Covid.

Isolati sulla Queen Elizabeth II

Tra il primo e 2 gennaio 2022 anche l’altra coppia è risultata positiva al Covid e i 4 sono stati trasferiti sulla “Queen Elizabeth II” (in parte adibita a Covid Hospital), dove – era stato assicurato dallo staff – avrebbero ricevuto gli stessi servizi della “Virtuosa”. Ma le cose sono andate diversamente. Proprio in questa nave è iniziato l’incubo; cabine piccole con oblò bloccati, nessuno possibilità di comunicare con l’esterno se non tramite messaggi whatsapp, e nessuna possibilità di parlare col personale della nave e dell’assicurazione sottoscritta prima di partire.

6 giorni di quarantena con mezz’ora d’aria al giorno

I quattro hanno raccontato che gli unici contatti ‘umani’ sulla nave sono quelli con il personale che serve i pasti; qualche parole in un inglese stentato, ma niente di più. La quarantena va avanti da 6 giorni e le 2 coppie hanno rassicurato di trovarsi in buone condizioni di salute, anche se le restrizioni sulla nave sono ferree: mezz’ora d’aria al giorno, 15 minuti la mattina e 15 minuti il pomeriggio e spazi per muoversi ‘dedicati’. Nel frattempo le famiglie si sono rivolte alla Farnesina per cercare di sbloccare la situazione.

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