Strage ThyssenKrupp Torino, 10 anni dal rogo mortale | A Terni sirene dell’Ast suonano ‘a lutto’

Strage ThyssenKrupp Torino, 10 anni dal rogo mortale | A Terni sirene dell’Ast suonano ‘a lutto’

Il Presidente Sergio Mattarella “Ferita insanabile”

Si è commemorato, tra ieri e oggi, il 10° anniversario della strage alla ThyssenKrupp di Torino, dove, nel tremendo rogo che si sviluppò all’interno dello stabilimento nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, persero la vita 7 operai: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi.

A ricordare i nomi delle vittime è stato il Presidente Sergio Mattarella che, nella giornata di ieri, ha parlato di

“Ferita insanabile. Ogni morte sul lavoro è una perdita irreparabile per l’intera società”.

La Corte di Cassazione, il 13 maggio 2016, confermando le pene inflitte all’appello bis, aveva emesso le sentenze nei confronti dei manager ritenuti responsabili del rogo, condannando l’ad Haral Espenhahn a 9 anni e 8 mesi e i dirigenti Daniele Moroni (7 anni e 6 mesi), Raffaele Salerno 7 anni e 2 mesi, Cosimo Cafueri 6 anni e 8 mesi, il ternano Marco Pucci e Gerald Priegnitz (6 anni e 3 mesi).

Come si ricorderà il pool della Procura di Torino – guidato da Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso – contestò l’omicidio volontario, accusa che venne derubricata in appello in omicidio colposo aggravato da colpa cosciente. Ad aprile 2014 la Cassazione confermò la responsabilità degli imputati ma annullò una parte della sentenza chiedendo ai giudici di Torino di ricalcolare le pene. La conseguente sentenza ebbe, per alcuni di loro, effetti di poco conto: Espenhahn passò da 10 anni a 9 anni e 8 mesi, Pucci e Priegnitz da 7 anni a 6 anni e 10 mesi, Moroni da 9 anni a 7 anni e 6 mesi, Salerno da 8 anni e 8 mesi a 8 anni e 6 mesi, Cafueri da 8 anni a 6 anni e 8 mesi.

Nella giornata di oggi, anche da parte dell’amministrazione comunale di Terni è arrivato un messaggio di cordoglio e solidarietà nei confronti delle vittime: “Condivido l’iniziativa dell’Ast di Terni di ricordare, a mezzogiorno, con il suono delle sirene della fabbrica, le vittime dell’orrenda strage di Torino, una vicenda che ha segnato profondamente tutti noi e che ha costituito un passaggio nodale sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro”, dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo. “Quanto accaduto il 6 dicembre del 2007, con un incidente devastante, che ha portato alla morte atroce di 7 operai – prosegue il sindaco –  rimane nel vissuto di tutto coloro che considerano il lavoro come elemento fondante della società e Terni conosce benissimo questa centralità. Faccio mie le parole del presidente Mattarella, che ha parlato di ferita indelebile e che ha portato la vicinanza di una nazione alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti del rogo. Sottolineo il bisogno di giustizia, che deve essere equanime ed esteso a tutti coloro che sono stati ritenuti responsabili di quanto accaduto”.

La Fiom Terni – “Le RSU FIOM di AST a nome di tutti i Lavoratori del Sito, a dieci anni dal rogo alla Thyssenkrupp di Torino, ricorda con profonda commozione i sette colleghi morti in quella maledetta notte. Non ci stancheremmo mai di ribadire che quella tragedia ha segnato in Italia una delle pagine più tristi per il mondo del lavoro. Chiediamo che venga fatta fino in fondo giustizia, richiamando tutti i colpevoli alle proprie responsabilità. Purtroppo, registriamo ancora ad oggi nel nostro paese troppe morti sul lavoro. Il nostro dovere è e sarà quello di continuare ad impegnarci affinché le Aziende migliorino le condizioni di lavoro ed investano sulla sicurezza”.

 

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