Spoleto, maxi furto al Globo | E in viale Martiri in 2 arrestate mentre rubano

Spoleto, maxi furto al Globo | E in viale Martiri in 2 arrestate mentre rubano

Polizia becca due ladre intente a rubare | Nel negozio di abbigliamento rubato denaro per oltre 10mila euro, indagano i carabinieri

Forze dell’ordine impegnate nell’attività di contrasto ai furti in città. E così se la polizia è riuscita a beccare due ladre mentre stavano depredando un appartamento e ne avevano visitato già un altro, i carabinieri stanno indagando sul maxi furto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato al Globo.

Ladri entrano dal tetto e depredano il Globo

Ammonterebbe a oltre 10mila euro il bottino del furto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato all’interno del Globo di Madonna di Lugo. I malviventi si sono introdotti all’interno dei locali passando dal tetto del capannone. Una volta dentro hanno agito indisturbati ed hanno concentrato la loro attenzione sulla cassaforte. Impossessatisi del denaro, almeno 10mila euro, i ladri sono fuggiti.

Ad accorgersi del furto è stato il personale del negozio di abbigliamento sabato mattina al momento dell’apertura. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri della Compagnia di Spoleto, guidati dal tenente Aniello Falco, che stanno indagando per riuscire ad identificare gli autori del colpo. Di sicuro i ladri hanno ben studiato il colpo prima di metterlo a segno, vagliando anche gli aspetti strutturali dell’edificio.

Furto in viale Martiri, due giovani in carcere

Sono stati invece gli agenti del commissariato di polizia guidato dal vice questore aggiunto Claudio Giugliano ad arrestare due giovani mentre stavano commettendo un furto. L’episodio è avvenuto in viale Martiri della Resistenza e a tradire le due, una macedone di 25 anni e una croata di 21, è stato il trambusto che hanno fatto nel mettere a soqquadro l’appartamento. Due, in particolare, gli appartamenti visitati dalle due straniere, che hanno forzato la serratura d’ingresso. Nel primo caso, però, sono dovute uscire a mani vuote, visto che la casa in questione era disabitata ed interessata da lavori. Quando sono passati a quello adiacente, però, altri inquilini del palazzo hanno chiamato il 113. Con gli agenti della volante giunti prontamente sul posto che hanno beccato le due all’interno dell’appartamento, a soqquadro. La porta d’ingresso, inoltre, presentava due profondi solchi lasciati da arnesi da scasso.

Immediatamente bloccate entrambe le donne, gli agenti hanno perquisito degli zaini che portavano con sé, all’interno dei quali gli agenti hanno trovato 4 cacciaviti di grosse dimensioni, 2 lastre in plastica comunemente utilizzate per l’apertura delle porte, una chiave inglese, 310 euro in vario taglio, monete metalliche per circa 12 euro, numerosi monili, tra i quali bracciali in oro ed un anello con brillanti nonché un orologio.

Portate in questura, sono state identificate: la prima è risultata essere una cittadina croata del 1997 con pregiudizi per furto in abitazione, porto di oggetti atti ad offendere, rapina impropria e rapina aggravata, lesioni ed attualmente sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Monselice (provvedimento emesso dal Tribunale della Libertà di Venezia  nel novembre dello scorso anno) nonché da quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria (provvedimento emesso dal gip presso il Tribunale di Padova nel giugno del 2017).

Più grave la posizione della seconda, una cittadina macedone del 1993: oltre ai numerosi precedenti per furto in appartamento e porto di oggetti atti ad offendere, la donna risultava ricercata in ragione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse a suo carico dal gip di Ferrara nel maggio 2017 e dal tribunale di Verona nel giugno 2017, entrambe per furto in abitazione. Sulla donna, inoltre, pendeva un ordine di carcerazione a seguito di provvedimento definitivo di cumulo pene emesso dalla Procura di Padova e che condanna la straniera alla pena della reclusione di 2 anni, 7 mesi, 20 giorni.

Il proprietario dell’appartamento nel quale sono state sorprese le due donne, rintracciato dai poliziotti, ha riconosciuto la quasi totalità degli oggetti rinvenuti che gli sono stati, pertanto, restituiti. Rintracciato anche il proprietario dell’abitazione attigua, che presentava anch’essa la porta d’ingresso aperta e con segni di effrazione, il quale riferiva che l’appartamento fosse allo stato disabitato per lavori in corso e non risultavano al momento ammanchi.

Per le due giovani è quindi scattato l’arresto su disposizione del sostituto procuratore Gennaro Iannarone e sono state trattenute in camera di sicurezza fino alla convalida del fermo ed alla direttissima davanti al giudice del Tribunale di Spoleto. L’arresto è stato convalidato e per le straniere è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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