Nuova sede per lo scientifico, Galassi “E’ un segno di prevenzione”

Inaugurati gli spazi dell’ex Ipsia, il presidente della Provincia Mismetti: “Territorio va messo in sicurezza, iniziare dalle scuole” | Interventi da 120mila euro

Già da un mese e mezzo gli studenti frequentano la nuova sede, ma gli spazi dell’ex Ipsia che ora ospitano il liceo scientifico “A. Volta” di Spoleto sono stati inaugurati giusto ieri mattina, con una breve ma molto sentita cerimonia.

A fare gli onori di casa la dirigente scolastica dell’istituto “Pontano-Sansi – Leonardi – Volta”, Roberta Galassi. Presenti il presidente della provincia di Perugia, Nando Mismetti, ente proprietario del plesso, il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli con il vice Maria Elena Bececco, l’arcivescovo Renato Boccardo, il preside dell’istituto tecnico Mario Lucidi e vari tecnici della Provincia, oltre agli insegnanti, agli studenti ed al personale dello scientifico.

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Molto emozionata la Galassi, che ha definito il trasferimento degli studenti dalla sede di vicolo San Matteo a via Visso come “un grande gesto di civiltà, un segno di prevenzione“. “Sono stati dei mesi difficili e faticosi – ha spiegato la preside, ricordando le scosse di terremoto – è stato un fenomeno che ci ha insegnato tanto, che ha svelato non solo le vulnerabilità degli edifici ma anche una comunità. Quello che la Provincia ha fatto è stato agire tempestivamente nel nome della sicurezza  e della tranquillità per tutti coloro che vivono, studiano e lavorano al liceo scientifico. E’ stato un tempo che a noi è sembrato lungo, ma in realtà è stato rapidissimo”.

La dirigente scolastica ha voluto ringraziare tutte le istituzioni, i docenti, ma soprattutto gli studenti “che sono stati meravigliosi, hanno rinunciato o incastrato i loro impegni pomeridiani, sacrificato il sabato sera, continuando ad andare a scuola: sono stati molto pazienti”.

Dal sindaco Cardarelli è stato espresso un brevissimo ringraziamento al presidente della Provincia, “che ha dovuto fare i miracoli“. Mentre Mismetti ha fatto un parallelo con il terremoto del 1997, puntando il dito sulla vulnerabilità degli edifici in questo territorio che è zona sismica e che pertanto va messo in sicurezza, partendo proprio dalle scuole. “La scossa del 30 ottobre – ha osservato – ci ha aperto una coscienza. Dobbiamo lavorare sula prevenzione, dobbiamo convivere con questo mostro. Oggi fortunatamente sembrano esserci provvedimenti che fanno ben vedere che si è intrapresa una strada positiva da questo punto di vista”.

“Ritrovare una scuola sicura e accogliente è un messaggio di speranza per il futuro” ha concluso invece l’arcivescovo Boccardo.

Quanto al dettaglio degli interventi, l’Area Edilizia Ambiente e Territorio della Provincia ha provveduto nei mesi scorsi, in somma urgenza, ad effettuare i lavori di restauro dell’ex Ipsia per una spesa di 120mila euro. Sono state riparate le tramezzature interne; stuccate e tinteggiate le pareti interne; ripristinate e revisionate le porte e finestre in legno e alluminio; rifatte parzialmente le impermeabilizzazioni esterne dei terrazzi; revisionato l’impianto elettrico FM e di illuminazione; ripristinati i corpi scaldanti, le luci di emergenza, i sanitari e le rubinetterie dei servizi igienici e puliti i canali di gronda.