Ex Novelli, c’è l’accordo tra Alimentitaliani e sindacati | Meno tagli, ma più a Terni

Ex Novelli, c’è l’accordo tra Alimentitaliani e sindacati | Meno tagli, ma più a Terni

I sindacati: “Ora accordo al vaglio dei lavoratori” | La soddisfazione del viceministro Bellanova e della Regione Umbria

Sulla ex Novelli l’accordo finalmente è stato raggiunto tra Alimentitaliani e sindacati. Con qualche sorpresa: scende il numero degli esuberi (da 79 a 75) ma aumentano i tagli previsti a Terni (35 ora).

Il tavolo di oggi al ministero dello Sviluppo economico ha finalmente dato esito positivo (dopo la disponibilità data ieri dalla proprietà (facente capo al gruppo iGreco) ad un nuovo incontro. “Grande soddisfazione oggi per la firma dell’intesa dopo mesi di confronto complesso e delicato”: queste le parole del viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova, che ha dato l’annuncio sui social network pubblicando la foto della firma.

In sostanza i sindacati hanno sposato il piano che avevano bocciato nei giorni scorsi, con piccole modifiche, per contro la Alimentitaliani si impegna ad investire circa 30 milioni di euro nei prossimi anni nei vari siti che a dicembre sono stati ceduti alla famiglia Greco al costo simbolico di 1 euro. Di nuovo c’è qualche lieve modifica sugli esuberi e l’incentivo di 25mila euro per chi se ne va spontaneamente (letteralmente incentivo per la “non opposizione al licenziamento”), che sarà erogato in 12 mensilità.

I dettagli dell’accordo tra le parti, tagli limitati

novelli-esuberi-nuoviA rivelare i dettagli dell’accordo sulle aziende che fino a dicembre facevano parte del Gruppo Novelli sono le organizzazioni sindacali di categoria. “Dopo il confronto avuto oggi, favorito dall’intervento del viceministro Bellanova e delle istituzioni territoriali, – spiegano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – abbiamo raggiunto in sede di confronto un’ipotesi di accordo dopo mesi di discussione al Mise. L’intesa prevede un piano industriale (necessario per risollevare le sorti del gruppo) e un piano sociale con l’obiettivo di limitare il più possibile l’impatto della riorganizzazione e degli esuberi.

Tale piano prevede:

  • l’utilizzo degli ammortizzatori (per i siti ternani compresi nell’area di crisi) e un incentivo all’esodo per gli esuberi per i siti di Cisterna di Latina e Spoleto (Fattorie Novelli).
  • L’anno di cigs per area di crisi complessa riguarda anche gli esuberi registrati tra i dipendenti di Alimentitaliani degli altri siti (Spoleto, Amelia, etc) che saranno assorbiti presso la sede di Terni.
  • L’intesa prevede, inoltre,  anche un impegno per l’utilizzo di ammortizzatori, qualora necessari, per il sito di Muggiò e un apposito tavolo di confronto in sede di Regione Lombardia.
  • Per il sito di Cisterna è prevista anche un’opzione per la ricollocazione nel perimetro del sito per i prossimi 3 anni qualora si intraprendessero nuove attività produttive.
  • Per tutti i siti si è convenuto un taglio degli scatti di anzianità (con possibilità  di recupero nella fase di gestione dell’accordo) al fine di limitare ulteriori esuberi che avrebbero riguardato indistintamente tutti i siti, come da piano originario dell’azienda. Gli scatti saranno tagliati tranne per i salari più bassi (1500 euro lordi) e saranno maturati daccapo a partire dal primo maggio 2017.

Essendo un’ipotesi d’accordo – evidenziano i sindacati – la stessa sarà sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori e se necessario a consultazione (con modalità da definire). I coordinatori nazionali hanno lavorato in questi mesi, in sinergia con le ooss territoriali e le rappresentanze di tutti i siti, per limitare l’impatto di una pesante riorganizzazione, possibilità che solo un accordo può garantire. Non ci sfugge la difficoltà della fase e che alcuni istituti richiederanno l’adesione individuale da parte dei singoli lavoratori, ma alla luce di tale contesto abbiamo ritenuto importante consegnare al giudizio dei lavoratori un’ipotesi d’accordo ad esclusivo interesse dei lavoratori stessi. Vigileremo sulla corretta applicazione di quanto sottoscritto, nella consapevolezza che la difesa per il lavoro e l’occupazione in questo Gruppo, non finisce con questa ipotesi d’accordo ma continuerà senza fare sconti alla nuova proprietà. In tale direzione abbiamo chiesto alle istituzioni (ottenendo il loro impegno) ad un corretto monitoraggio di quanto sottoscritto”.

La soddisfazione del ministero dello Sviluppo economico

Dal Mise è arrivata poco fa una nota ufficiale sulla vertenza dell’ex Gruppo Novelli. “Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per la firma di questo accordo, che arriva dopo mesi di confronto a tratti anche aspro e complesso nel quale il Governo ha svolto una costante opera di mediazione. Qualche giorno fa avevo fatto appello al senso di responsabilità delle parti – ha detto la viceministro Bellanova a margine del tavolo – affinché si rendessero disponibili a proseguire il confronto con l’obiettivo di scongiurare un esito sfavorevole della vertenza. Apprezzo dunque lo spirito con il quale azienda e sindacati sono arrivati oggi al Mise per individuare un percorso chiaro e che abbia il minor impatto sociale possibile, insieme alle Regioni, Umbria, Lazio e Lombardia, costantemente presenti ai tavoli in maniera concreta e fattiva. Con l’intesa si mette nero su bianco l’impegno a investire nel rilancio dei siti produttivi, e allo stesso tempo un piano sociale che tiene insieme ammortizzatori sociali, incentivi e politiche attive per la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori. Da parte nostra, il massimo impegno, insieme alle istituzioni locali, a sostenere il percorso di rilancio dell’azienda. Ancora una dimostrazione del fatto che quando ciascuno mette sul tavolo la propria disponibilità a individuare le soluzioni migliori, l’accordo arriva”.

Paparelli: Primo passo verso la ripresa di un’azienda strategica

Ad esprimere soddisfazione per l’esito della vertenza ex Novelli è anche il vicepresidente della Regione Umbria con delega allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli.  “Come auspicato da più parti – ha detto il vicepresidente Paparelli – il Tavolo convocato dal viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova e richiesto dall’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione Umbria, ha concluso una vicenda che si protraeva da più di tre mesi e che si chiude con un’ipotesi di accordo che verrà comunque sottoposta al referendum dei lavoratori. Si tratta – conclude Paparelli – di un primo passo verso una auspicata ripresa di una azienda strategica”.

>> Vertenza Novelli – Alimentitaliani, tutti gli articoli

I commenti dei parlamentari Pd

“Esprimiamo soddisfazione per l’accordo che si è raggiunto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico tra organizzazioni sindacali ed Alimentitaliani, sul destino produttivo ed occupazionale del gruppo ex Novelli”. A dichiararlo sono la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni, ed il Senatore Gianluca Rossi, entrambi esponenti del Partito Democratico. I due parlamentari sottolineano di aver “sostenuto l’impegno del governo, in particolar modo del Vice Ministro Teresa Bellanova e delle organizzazioni sindacali, affinché si scongiurasse una rottura che avrebbe prodotto risultati gravissimi. In particolare – sottolineano – vanno valutate positivamente la possibilità di un percorso certo per il ricorso agli ammortizzatori sociali e le aperture al confronto sul futuro piano industriale, che dovrà mantenere continuità produttiva e occupazionale adeguate a garantire competitività al Gruppo ex Novelli”. Sereni e Rossi concludono augurandosi che “i lavoratori, a cui spetta l’ultima parola, vorranno condividere l’accordo raggiunto oggi al Mise”.

“Rincuorano – è invece il commento della deputata, sempre in quota Pd, Anna Ascani – le notizie di queste ore sui destini della Ex Novelli, giunte dal tavolo tenutosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Le parti si sono accordate sia sul rilancio industriale sia sull’uso degli ammortizzatori sociali, che in particolare coinvolgono i siti ternani dell’area di crisi e gli altri siti umbri che saranno assorbiti presso Terni. Una vicenda sfibrante – conclude Ascani – si avvia a una soluzione che ha visto il plauso delle parti sociali e delle istituzioni e che sarà comunque vagliata da una consultazione tra i lavoratori. Un ringraziamento a tutte le parti che hanno contribuito all’accordo e in particolare al consueto grandissimo impegno di Teresa Bellanova nel dirimere le crisi aziendali più difficili, tutelando su tutto i lavoratori”.

(aggiornato alle ore 9 del 14 aprile)

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