Migliaia di conchiglie a Città di Castello, taglio del nastro per il Museo Malacologico

Migliaia di conchiglie a Città di Castello, taglio del nastro per il Museo Malacologico

Inaugurata la curiosa esposizione nata dalla passione del naturalista Gianluigi Bini, è la collezione privata del settore più importante d’Europa

“Portare il mare in Umbria è difficile ma il Comune di Città di Castello, intanto, ci ha portato una collezione di conchiglie da record e unica nel suo genere”. Queste le parole dell’On. tifernate Anna Ascani dopo il taglio del nastro del Museo Malacologico (letteralmente la “Malacologia” è la scienza che studi i molluschi, ndr) di Città di Castello, la collezione privata del settore più importante d’Europa e riferimento del Cnr (Consiglio Nazionale Ricerche) per l’Italia.

img_6119-copiaAll’inaugurazione della nuova sede del Museo, al piano terra di Villa Cappelletti a Garavelle (a fianco del Centro delle Tradizioni Popolari “Livio Dalla Ragione”), erano presenti anche il sindaco Luciano Bacchetta, il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli e ovviamente il curatore della mostra Gianluigi Bini, esperto a livello mondiale che nella sua vita ha catalogato oltre 600mila conchiglie.

Il museo tifernate contiene oltre 3.000 esemplari in 40 teche, provenienti dal Polo Nord al Polo Sud, dall’oceano Atlantico al Pacifico fino ai mari di casa nostra.

Un altro patrimonio culturale importante per la città che ha trovato la sua sede permanente ideale – ha dichiarato Bacchetta. “Un ‘progetto di vita’ portato avanti con passione da Bini – ha aggiunto Bettarelliun suo sogno che si avvera, dove ha messo l’anima, e che ora viene messo a disposizione come polo didattico di altissimo valore scientifico“.

Un patrimonio dei più particolari – ha sottolineato l’On Ascaniche grazie alla convenzione con Google, oltre a quella con l’Università e il Cnr, avrà una notevole visibilità anche in rete. Il museo mira a diventare un punto di riferimento scientifico a livello nazionale ed internazionale e per i tanti appassionati.”.

img_6143-copiaIl naturalista e ricercatore Bini, dopo il taglio del nastro, ha poi condotto una visita guidata per stampa e autorità, sottolineando la certosina catalogazione “per forme, colori, dimensioni e provenienza, per quello che vuole essere, soprattutto, un ottimo supporto per le scuole e gli studenti ma anche un centro di Educazione Ambientale aperto a tutti”.

Il museo malacologico aprirà al pubblico da domani (domenica 9 aprile), giornata eccezionalmente a ingresso gratuito. Da martedì 11 sarà aperto tutti i sabato e domenica e, inoltre, festivi e prefestivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30. Tutti gli altri giorni feriali il museo apre su chiamata (335 460050 / 0758554202 / 0758520656) negli stessi orari. Il giorno di chiusura è il lunedì. Il costo del biglietto intero è di 5 euro mentre il ridotto (per comitive superiori a 15 persone, over 65 e under 6) è di 3 euro.