Inquinamento a Terni, Fiorini “Coinvolgere ministero e Istituto superiore della sanità”

Inquinamento a Terni, Fiorini “Coinvolgere ministero e Istituto superiore della sanità”

Il consigliere regionale della Lega: “Dati pronti entro 6 mesi, nel frattempo bloccare l’attività degli inceneritori”

“Affrettare i tempi per arrivare quanto prima alla stesura di uno studio serio e approfondito sulla qualità dell’aria ternana che permetta di stabilire il rapporto tra inquinamento e patologie tumorali e malattie respiratorie”. Lo chiede il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini, a margine dell’audizione con il sindaco di Terni, Arpa e Usl2, che si è svolta di recente a Terni e avente come oggetto le tematiche relative all’inceneritore Biomassa di Maratta, ambiente e inquinamento.

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Per un ambiente come quello ternano, già gravato dalla presenza dell’industria pesante e caratterizzato da una particolare struttura morfologica – spiega Fiorini – sarebbe un grave errore continuare a determinare autorizzazioni ambientali sulla base dell’impatto e delle caratteristiche del singolo impianto. Dobbiamo esaminare lo stato di salute della conca e far si che diventi questo l’ambito entro il quale ragionare per vecchie e nuove decisioni. Bisogna avviare al più presto studi approfonditi, auspicando una partecipazione al progetto anche del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore della sanità e dell’Università di Perugia, accanto ad Arpa e Usl. Attraverso il nostro senatore, Stefano Candiani, chiederemo a tal proposito l’interesse del Governo”.

“Vorremmo capire, inoltre, come mai, il sindaco Di Girolamo, che nel corso della commissione ha deposto come attenuante in suo favore il fatto di non aver potuto disporre di uno studio epidemiologico approfondito, non si è mai adoperato in tal senso. Forse perchè non lo ha ritenuto necessario? – prosegue Fiorini – O magari perché ha sottovalutato la questione? Un errore banale, che denota superficialità e incapacità di affrontare le tematiche relative ad ambiente e inquinamento. Ora basta chiacchiere, basta con questo rimpallo di responsabilità. Entro sei mesi i dati dovranno essere pronti e sulla base di questi si dovrà ragionare. Auspichiamo – conclude il capogruppo Lega Nord Umbria – un blocco totale dei due inceneritori in attesa di tali analisi”.

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