Fiorella Mannoia omaggia il Festival e Spoleto torna a ballare

La rivincita del Sindaco che balla in Piazza, vd | Sold-out come nel 2008 | Quando incantò il pubblico con il dolore nel cuore

Fiorella Mannoia torna a Spoleto dopo nove anni, stavolta nella cornice ancor più esclusiva del Festival del 2 Mondi, e registra ancora un sold out. Erano quasi 2500 gli spettatori che ieri sera hanno voluto testimoniare il loro affetto alla cantautrice, alla loro “Combattente”.

Capace di combattere persino il tempo visto che, a dispetto dei 63 anni appena compiuti, sa regalare ancora forti emozioni con la sua voce inconfondibile voce, con i ricci color rame ad incorniciare la sua bellezza rinascimentale, con la sua danza che la rende simile a un rassicurante Pierrot.

Combattente Tour – al Festival arriva con il suo ultimo tour, Combattente, dove presenta i suoi brani più celebri, recenti e meno. Dove entrano di diritto i brani di alcuni dei suoi amici più cari.  Come l’indimenticabile Lucio Dalla e la sua Felicità, Chico Buarque de Hollanda con A che sarà, Franco Battiato con La Cura, Vasco Rossi con Sally che la Mannoia “dedica” a Spoleto. Poi i successi di sempre. Da Caffè nero bollente, a Come si cambia, Quelle che le donne non dicono, Le notti di maggio, fino all’ultimo Che sia benedetta con cui ha conquistato il secondo posto all’ultimo Sanremo. La Mannoia si racconta e racconta della sua carriera, come dell’impegno per Amref, la Onlus a sostegno dei bambini che quest’anno è supportata anche dal Festival. Siamo ancora qui annuncia che il concerto sta per finire e una marea di giovani (ma anche meno giovani) si riversa sotto il palco per l’atteso bis. Che la Mannoia chiude con la doverosa Cielo d’Irlanda. Una curiosità: a differenza anche di artisti meno blasonati del Festival, che comunque devono ritenersi Prime donne, la cantante non ha posto alcun divieto al pubblico di scattare foto o fare video. Unica precauzione non usare il flash. Ci sta!

Il bis concesso da Fiorella Mannoia in Piazza Duomo

La rivincita del sindaco – tra il pubblico, a cantare le sue canzoni, c’era anche il primo cittadino Fabrizio Cardarelli che, quale presidente della Fondazione Festival si è ripreso la sua rivincita personale a quanto avevano criticato l’inserimento di un concerto pop al Festival. “Vedere tutti questi giovani, le persone che ballano e cantano è la migliore risposta. Il Festival è di tutti e per tutti” commenta al termine dello spettacolo, a fianco dell’assessore alla cultura Camilla Laureti.

Con il dolore nel cuore – c’è un aneddoto legato alla Mannoia e che dopo tanto tempo merita di essere raccontato. Risale al 23 agosto 2008, il primo e unico concerto tenuto dalla cantante a Spoleto. La Mannoia aveva annullato quasi completamente il tour per restare vicino alla mamma gravemente malata. Non cancellò la data di Spoleto perché vicina alla loro residenza romana. Ma pose una precisa clausola a Vittorio Faustini, cui sono legati i tanti, indimenticati successi della kermesse “Spoleto Estate”: terminato il concerto, l’avrebbe dovuta “scortare” fino a Orte perché potesse raggiungere prima possibile la mamma. I “combattenti” sanno sfidare anche il tempo. Tutto fu organizzato al minimo dettaglio: vie di fuga sorvegliate da body-guard per uscire da piazza Duomo, auto civetta per aprire la strada fino all’innesto della A1. Quel concerto è ancora impresso nella memoria dei fans, come nei video di Youtube. Il pubblico non poteva certo sapere cosa avesse nel cuore la cantante. Che calcò il palco come una leonessa, senza risparmiarsi per quasi 2 ore di concerto. Per il suo pubblico. La combattente ieri è tornata nella sua Piazza Duomo.

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