Castelluccio, il sindaco “Basta strumentalizzazioni”

Castelluccio, il sindaco “Basta strumentalizzazioni”

Alemanno: “Accolte 11 richieste su 12, a Castelluccio ci sono anche altri problemi da affrontare” | Scontro con gli agricoltori dopo la nuova protesta

Su Castelluccio si devono abbandonare “posizioni pregiudiziali e strumentalizzazioni di carattere politico” per trovare una soluzione condivisa. E’ quanto sostiene il sindaco di Norcia Nicola Alemanno che interviene dopo l’ennesima protesta degli agricoltori che chiedono una strada agevole per  poter raggiungere la frazione montana ed effettuare così la semina della lenticchia per dar vita alla tradizionale fioritura. Al fianco dei coltivatori è scesa la Coldiretti, mentre l’assessore regionale Cecchini più volte li ha incontrati cercando una mediazione. Mediazione che domani si sposterà a Perugia, dove è in programma un vertice tra castellucciani e Regione.

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Mentre va quindi avanti la protesta dei coltivatori, il primo cittadino vuole però fare il punto della situazione, evidenziando che delle 12 richieste fatte dai castellucciani soltanto una non ne è stata accolta per motivi di sicurezza. “Non avrei mai immaginato che portare ad un tavolo di coordinamento dodici quesiti ed uscirne con undici soluzioni, questo avrebbe generato comunque ulteriori proteste” è il commento del sindaco.

Alemanno quindi ripercorre la vicenda. Il 21 marzo scorso in Prefettura si è tenuta la riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica e la riunione tecnica di coordinamento delle forze di Polizia, cui il sindaco di Norcia ha chiesto e ottenuto di poter partecipare; a detta riunione è seguito un  comunicato stampa congiunto. Comune di Norcia e Regione Umbria, venerdì 17 marzo hanno incontrato tutti i soggetti interessati alla semina e il Presidente di Coldiretti. Sentite le esigenze degli agricoltori sono state elaborate delle soluzioni da richiedere agli organi competenti su alcune delle quali l’Amministrazione Comunale stava già lavorando da tempo, come il sindaco Alemanno aveva avuto modo di comunicare al rappresentante degli agricoltori, Gianni Coccia.

Queste le esigenze manifestate:

  1. Autorizzare i trattori ad attraversare il traforo ‘San Benedetto’ Forca Canapine, per poter raggiungere Castelluccio, senza passare per i 90 km di Pretare di Arquata del Tronto.
  2. Trasporto fino a Castelluccio di seminatrici e aratri.
  3. Le sementi, divise per ciascuna azienda, potessero essere consegnate con idoneo mezzo sui piani di Castelluccio.
  4. Installazione sui piani di Castelluccio di n. 3 tunnel: 2 per il ricovero dei mezzi; 1 per le sementi.
  5. Consentire agli agricoltori di poter pernottare in una struttura idonea a Castelluccio.
  6. Assicurare agli agricoltori i pasti.
  7. Garantire la presenza sul piano di un meccanico, che risponda ad ogni eventuale immediata emergenza presentata.
  8. Garantire il rifornimento dei mezzi attraverso un’autobotte
  9. Garantire il passaggio da loc. Pretare di Arquata del Tronto, verso la metà del mese di giugno per i mezzi di trasporto delle ‘rotoballe’.
  10. Garantire il passaggio per metà luglio delle trebbiatrici
  11. Riapertura del transito ordinario per raggiungere Castelluccio, prima della fioritura
  12. Consentire il passaggio con le proprie autovetture attraverso il traforo ‘San Benedetto’ Forca Canapine, a coloro che non avessero voluto pernottare a Castelluccio, una volta al mattino, una alla sera.

Dei punti sopra elencati – evidenzia la nota del Comune di Norcia – soltanto uno, l’ultimo, il passaggio delle automobili due volte al giorno, non ha potuto trovare accoglimento da parte di Anas per evidenti motivi di sicurezza.

Per quanto concerne invece la prima richiesta (1) Anas aveva autorizzato il passaggio dei trattori in galleria ad intervalli temporali, necessari per far fronte alla mancata ventilazione del traforo, nei giorni individuati in lunedì 27 marzo e lunedì 3 aprile. L’esercito si sarebbe fatto carico di trasportare con idonei mezzi le seminatrici, gli aratri e le sementi attraverso la viabilità ordinaria (punti 2-3); a tal proposito la polizia municipale del Comune di Norcia era già allertata per raccogliere le esigenze degli agricoltori (n. di mezzi, tipologia, targhe, nome e cognome del conducente) e le Questure e Compartimenti della Polizia Stradale delle Province di Perugia, Rieti ed Ascoli Piceno erano già state avvisate per il passaggio dei suddetti mezzi ‘pesanti’.

Nella riunione del 17 marzo la regione Umbria (4) aveva garantito che per il 24 e il 27 marzo sarebbe stata terminata l’installazione dei 2 tunnel per i mezzi e di quello per il ricovero delle sementi. Per i pernottamenti a seguito delle esigenze manifestate, si sarebbero messo a disposizione idonee strutture per il pernotto e per erogazione dei pasti (punti 5-6). Sarebbe stata garantita la immediata reperibilità di un meccanico durante le ore di lavoro e garantito il rifornimento dei mezzi mediante un’autobotte dalla Protezione Civile (punti 7-8). Il trasporto delle rotoballe (9) sarebbe stato garantito attraverso l’adeguamento del varco di Pretare di Arquata del Tronto. Il passaggio delle trebbiatrici (10) sarebbe stato garantito, come da richiesta, per metà luglio: per quel periodo infatti Provincia e Regione hanno garantito la riapertura della viabilità, o attravero la SP 477 o il traforo ‘San Benedetto’ Forca Canapine, quindi la SS 685 e ultimo tratto 477 (punti 10-11). Queste soluzioni individuate sono state puntualmente comunicate dallo stesso Sindaco di Norcia al portavoce degli agricoltori Gianni Coccia”.

Non avrei mai immaginato che portare ad un tavolo di coordinamento dodici quesiti ed uscirne con undici soluzioni, questo avrebbe generato comunque ulteriori proteste” dice quindi Nicola Alemanno, rimarcando come restano invece ancora aperti alcuni temi sui quali trovare risposta. “Le esigenze di Castelluccio non sono solo quelle legate alla semina e alla riattivazione delle attività economiche per le quali comunque si è avviato un percorso di soluzione – rimarca il primo cittadino – vi sono ancora altre esigenze che debbono trovare risposta per le quali ancora non si è invece trovata soluzione. Tra questi le SAE per i pochissimi residente abituali e continuativi, oppure le soluzioni per il pernotto di coloro che esercitano attività agricola ed economica nella frazione di Castelluccio, pur non avendo residenza abituale e continuativa così come disposto da vigenti norme; la possibilità di rendere fruibile Castelluccio da tutti gli oriundi che solitamente lo abitavano nella bella stagione”. Alemanno annuncia poi come invece sia in fase di compiuta risoluzione il piano di rimozione delle macerie. In conclusione il sindaco di Norcia confida nel senso di responsabilità di tutti coloro interessati da tali problematiche e si dice convinto che “se si abbandoneranno posizioni pregiudiziali e strumentalizzazioni di carattere politico, si potrà riuscire, tutti insieme a trovare le migliori soluzioni per la comunità intera. Castelluccio è e resta prima di tutto dei suoi abitanti ma è però anche un bene prezioso per la comunità regionale, nazionale ed internazionale”.

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