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YOUNG JAZZ FESTIVAL: DAL 25 AL 29 MAGGIO TORNA IL JAZZ DELLE “GIOVANI GENERAZIONI” E DI “GIOVANE GENERAZIONE”

Redazione

YOUNG JAZZ FESTIVAL: DAL 25 AL 29 MAGGIO TORNA IL JAZZ DELLE “GIOVANI GENERAZIONI” E DI “GIOVANE GENERAZIONE”

Ven, 20/05/2011 - 09:00

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Young Jazz Festival, in programma per la sua 7° edizione dal 25 al 29 maggio 2011, consolida la sua formula vincente “Jazz & Territory” (i concerti e le varie iniziative in programma si svolgeranno a Foligno, ma anche a Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello e Trevi) e conferma di essere un festival dinamico, intraprendente e giovane, soprattutto perché dedicato ai nuovi talenti della musica jazz e non solo.
Foligno e le sue location (la vasta platea dell’Auditorium San Domenico di Foligno, quelle più raccolte della corte di Palazzo Trinci e della Taverna del Rione Ammanniti, fino a quelle all’aria aperta di via Gramsci e del parco dei Canapè), insieme ai più affascinanti musei del territorio, si trasformeranno così in un enorme proscenio in cui il jazz si farà ideale colonna sonora.
Presso Palazzo Orfini del Podestà sono state presentate le caratteristiche del festival e le sue novità da Mario Gammarota e Franco Dottorini, rispettivamente presidente e presidente onorario dell’associazione Young Jazz, oltre che da Cristina Vadalà in rappresentanza di Sistema Museo, con gli interventi anche degli assessori del Comune di Foligno Elisabetta Piccolotti (cultura) e Joseph Flagiello (sviluppo economico).
Gammarota ha segnalato le due principali novità come quella de “La via del Jazz”, “con via Gramsci nel cuore del centro storico di Foligno che sarà allestita ad hoc visto che è il percorso in cui insistono la maggior parte degli spazi riservati al Festival”. Il traffico della via verrà chiuso ogni giorno del festival a partire dalle 17 del pomeriggio fino a tarda notte. Un progetto realizzato in collaborazione con l'Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Foligno e la Confcommercio locale.
“Young Jazz, infine, non dimentica le tematiche sociali – ha aggiunto Gammarota – ed anche in questa edizione attraverso la nuova sezione “Jazz Community” – nata dalla collaborazione con l’Asl 3 Umbria, la cooperativa La Locomotiva, la Casa di Riposo Serena e la Casa dei Popoli – porterà la musica nel sociale, coinvolgendo tutta la città con appuntamenti a suon di jazz: dagli anziani ai bambini, dai disabili agli stranieri”. Ci saranno iniziative di sensibilizzazione come l’esibizione della “Liberorchestra” con giovani disabili, concerti all’interno dell’ospizio Casa Serena-ex Onpi (“Gold Jazz”), oltre a street band e giochi di primavera rivolti ai bambini (“Sping Jazz”).
Continua inoltre anche quest’anno, rivolta soprattutto ai più giovani e durante il festival, la campagna di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili realizzata da Young Jazz in collaborazione con Afam spa, la società che gestisce le farmacie comunali di Foligno, a cui si aggiunge anche quella realizzata con l’Avis di Foligno per sensibilizzare i giovani alla donazione di sangue.
Ed il Festival, nato e cresciuto a Foligno grazie all’impegno dell’associazione culturale Young Jazz e con il sostegno dell’amministrazione comunale e di altre realtà associative della città, è oggi organizzato anche in collaborazione con la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello e Trevi.
“Portare la musica in tutti i luoghi della città e del territorio – ha detto l’assessore Piccolotti – dai musei fino agli ospizi è un’operazione importante. Young Jazz è ormai radicato nel territorio e motore dello sviluppo economico e culturale della città, perché non solo è una classica sequenza di concerti ma riesce a creare un clima che coinvolge tutti”.
“L’idea che con la musica si può ‘occupare’ la città – ha aggiunto l’assessore Flagiello – è l’idea vincente del festival, il primo che è riuscito a vedere Foligno in quest’ottica, facendo diventare il centro storico e non solo un vero e proprio palcoscenico. Anche per le sinergie che riesce a creare è oggi una grande realtà, sempre più patrimonio di tutta la regione e non solo della città”.
Elevato in quantità e qualità il livello dei progetti musicali e degli artisti presenti anche quest’anno, che saranno ancora una volta protagonisti grazie al loro impegno creativo e all’originale linguaggio. Il jazz delle “giovani generazioni” e di “giovane generazione” sarà rivolto durante i giorni del festival, che ancora una volta avrà il prestigioso patrocinio di Umbria Jazz, ad un pubblico che in ogni edizione si è sempre dimostrato attento a recepire le novità più interessanti sulla scena musicale. Si rinnova per il secondo anno consecutivo anche la direzione artistica “esterna” di Gianluca Petrella, in quanto giovane musicista ormai di fama internazionale con una visione della musica e della ricerca totalmente in sintonia con quelli che fino ad ora sono stati gli obiettivi artistici di Young Jazz. Infatti, grazie a tale direzione, ospiti del festival saranno giovani dotati di notevole tecnica, di conoscenza della tradizione, di grande fantasia e passione, con stili personali e alla ricerca costante di nuovi territori musicali.
Accanto alla scoperta dei nuovi talenti, Young Jazz permetterà ancora una volta la realizzazione di progetti musicali originali, a volte vere e proprie rarità, che vedono la presenza di giovani musicisti a fianco di nomi già affermati. Non mancheranno musicisti eccezionali e abbinamenti unici, come quelli fra Stefano Bollani e Cristina Zavalloni (Auditorium San Domenico, 29 maggio), Gianluca Petrella ed Etienne Jaumet (Taverna Rione Ammanniti, 28 maggio) e tra Daniele D’agaro e Mauro Costantini (duo Discantus) (Chiesa San Francesco a Trevi, 28 maggio). Ma la lista degli ospiti prosegue con El Portal (Loggiato di palazzo Urbani Acuti a Spello, 25 maggio), Bojan Z (Museo San Francesco a Montefalco, 26 maggio), Oren Marshall (Ex chiesa Santa Maria Laurentia di Bevagna, 27 maggio), Sex Mob (Palazzo Trinci, 28 maggio), Opa Cupa, Jim Black’s Cani da Salvataggio (Palazzo Trinci, 27 maggio), Girodibanda (Parco dei Canapè, 28 maggio), Trio Doz (Casa Serena, 26 maggio), The Oily Dogs (Cantina Scacciadiavoli di Montefalco, 29 maggio).
L’edizione 2011 proporrà ancora, dopo il successo dello scorso anno, la sezione “Young Jazz Museum”. Questo vero e proprio evento nell’evento è un connubio tra arte, musica e cultura, nato dalla collaborazione tra l’associazione Young Jazz e la società Sistema Museo per promuovere e valorizzare lo straordinario patrimonio museale dell’Umbria e che permette al festival di essere itinerante. L’arte così incontrerà la musica in cinque prestigiose località che ospiteranno presso i loro musei – la chiesa di Santa Maria Laurentia a Bevagna, la Rocca Sonora di Gualdo Cattaneo, il Museo di San Francesco a Montefalco, il loggiato di Palazzo Urbani Acuti a Spello, la chiesa di San Francesco a Trevi – altrettanti concerti pomeridiani (con visite guidate in apertura) ed “incontri con lo strumento” in mattinata. In questi appuntamenti a tu per tu con gli artisti e i loro strumenti dedicati agli studenti degli istituti scolastici cittadini parteciperanno Joe Rehmer (contrabbasso), Giovanni Guidi (pianoforte), Dan Kinzelman (sax tenore) e Francesco Diodati (chitarra).
Attraverso l’incontro tra jazz, beni culturali ed enogastronomia il Festival vuole inoltre dimostrare come questo mix di cultura ed eccellenze locali possa essere un importante elemento di stimolo per lo sviluppo economico del territorio. Per questo motivo, ad accompagnare gli eventi musicali anche quest’anno ci sarà il pacchetto turistico “Jazz Tour” realizzato grazie al progetto di incoming Umbriae, che permette di ottenere una vasta promozione del territorio e una risposta turistica importante nel corso dell’evento. L’idea è quella di far spostare il turista – il pacchetto comprende due pernottamenti e tour all’insegna della musica, dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia – attraverso uno scambio reciproco fra le note del jazz e le eccellenze del territorio con una formula che permette la massima libertà di movimento a chiunque sia interessato a visitare il territorio approfittando dei concerti di Young Jazz.
A riguardo torna anche quest’anno il “Jazz in Cantina”, con l’incontro tra il Festival e l’evento Cantine Aperte per l’ultima domenica di maggio. Per l’occasione l’azienda vinicola Scacciadiavoli di Montefalco si riempirà di vita, con il jazz nelle orecchie e il Sagrantino nel cuore.
A completare l’offerta della 7° edizione di “Young Jazz Festival” ci sarà anche un “Workshop fotografico” curato da Andrea Boccalini, uno dei più giovani ed esperti fotografi musicali in circolazione. Il corso, della durata di tre giorni (27-29 maggio), sarà dedicato sia alla fotografia di scena propriamente detta, sia al contatto diretto con gli artisti e la ritrattistica situazionale (backstage, incontri con il pubblico, interviste). E la novità di quest’anno consiste, oltre che in un approccio maggiormente trasversale (grazie a partecipazioni e contributi da parte di addetti ai lavori del mondo jazz), nella collaborazione diretta con Musica Jazz, una delle testate jazz più importanti in Italia, che sarà presente e collegata in tempo reale con l’evento attraverso la stesura di un “daily jazz magazine” di otto pagine, interamente dedicato allo Young Jazz Festival. Dopo il successo ad Umbria Jazz, con più di 160mila copie free press distribuite, la storica rivista e la sua prestigiosa équipe sbarca quindi anche a Foligno per raccontare, con foto, interviste e approfondimenti, il festival in tutte le sue declinazioni.
Saranno due poi le mostre fotografiche che faranno da contorno. “Musica da guardare inMostra” è l’esposizione frutto del workshop fotografico che si è svolto durante il Festival dello scorso anno. La collettiva di immagini che documenta le performance degli artisti sarà visitabile per tutta la durata del festival 2011 presso il winebar “Lu Cuccugnau” nel cuore della Via del Jazz (inaugurazione 25 maggio, ore 18.00). “Under Construction” sarà invece un fermo immagine su Young Jazz Festival 2011 attraverso l’occhio fotografico di Roberto Cifarelli, uno dei maggiori fotografi jazz italiani. L'esposizione, all'interno della splendida corte di Palazzo Trinci, sarà infatti incentrata sul concetto di work-in-progress: cornici vuote nelle quali verranno inserite, di giorno in giorno, le stampe delle foto scattate ai musicisti durante i concerti (inaugurazione 26 maggio, ore 18.00).
Altro originale abbinamento ideato per la manifestazione è quello del concerto del duo “Discantus” (Daniele D'Agaro, clarinetto, Mauro Costantini, organo) – previsto a Trevi presso la chiesa museo di San Francesco ed inserito nella sessione Young Jazz Museum – che si collega con la mostra delle opere d’arte di Andrea Pinchi, “Organbuilding Rebirth Project”, allestita dal 28 maggio al 24 giugno presso la sala Sisto IV di Palazzo Trinci a Foligno. La mostra dell’artista, con lavori che nascono dalle possibilità espressive offerte dai materiali di scarto provenienti dagli antichi organi a canne, troverà connessione nel repertorio proposto dal duo “Discantus” dedicato ad antichi canti liturgici e non solo, e dove l’organo cinquecentesco di Trevi, il terzo organo più antico del mondo e riportato in auge nel 2005 grazie al restauro eseguito dai Fratelli Pinchi-Ars Organi, sarà accompagnato dalle note del clarinetto in una sorta di “processo di riscatto”, questa volta musicale, quindi attraverso non la materia pittorica bensì grazie al jazz. L’appuntamento a Trevi è previsto per il 28 maggio alle ore 17.30 proprio per il giorno dell’inaugurazione della mostra a Palazzo Trinci di Foligno. E sempre a Palazzo Trinci, in collaborazione con Fulginart, domenica 29 maggio (alle ore 16.30 e alle 18.00 con prezzo ridotto) sarà possibile effettuare due visite guidate intitolate “Note d’arte a Palazzo Trinci”. Verranno così presentate le sale affrescate del piano nobile (Sala Sisto IV, Loggia, Sala delle Arti e dei Pianeti, Sala degli Imperatori), la scala gotica e le altre parti del museo: Museo archeologico, Pinacoteca e Museo Multimediale delle Giostre e dei tornei.
Young Jazz Festival pertanto non mancherà pure stavolta di sorprendere. Un evento che in poco tempo ha ottenuto un notevole successo di pubblico e di critica, che gli ha permesso di raccogliere ottimi consensi e grazie ai quali si è affermato come una realtà consolidata del panorama culturale regionale e come una rassegna importante nel panorama jazzistico nazionale e internazionale. Tra gli ultimi riconoscimenti ottenuti da Young Jazz, il Jazzit Award come “Miglior Grafica 2010”, grazie al progetto grafico elaborato da VIAINDUSTRIAE, secondo il referendum indetto dalla rivista Jazzit che ha preso in esame nel 2010 le rassegne e i festival musicali italiani.
Qui per il programma.

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