Vuscom, ora vale 15 milioni. Legambiente “brucia” Ganapini. Il sostegno del Sen. Ferrante - Tuttoggi

Vuscom, ora vale 15 milioni. Legambiente “brucia” Ganapini. Il sostegno del Sen. Ferrante

Redazione

Vuscom, ora vale 15 milioni. Legambiente “brucia” Ganapini. Il sostegno del Sen. Ferrante

Ven, 30/09/2011 - 22:53

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Carlo Ceraso
Vuscom S.r.l., l’azienda di gas metano controllata al 100% dalla partecipata dei comuni della Valle Umbra Sud attraverso Vus SpA, vale 15 milioni di euro. Altro che gli 8,6 mln. (nella più ottimistica delle ipotesi, 6.4 mln nella peggiore) prospettati dall’ex presidente Villa che si era limitato a moltiplicare gli allacci (43.000) per una quota variabile fra 150 e 200 euro (clicca qui).
Ironia della sorte la nuova valutazione arriva proprio dai dirigenti di Vus, ora coordinati dal presidente facente funzioni Giorgio Dionisi che la settimana scorsa ha illustrato i dati al Controllo Analogo e all’Assemblea dei Soci.
La precedente valutazione, come si ricorderà, aveva fatto saltare sulla sedia – e non ci voleva molto per la verità a comprenderlo – i consiglieri di minoranza di Foligno e Spoleto che avevano gridato allo scandalo per una cifra troppo lontana dal reale valore della Srl che fattura 1 mln di euro, con proiezioni di 1,5 mln per il 2011. Il consigliere spoletino di opposizione Zefferino Monini, nel corso di una conferenza stampa, aveva valutato il valore in una forchetta fra 15 e 20 milioni. Non s’era sbagliato di molto.
Un mare di soldi – L’analisi espletata nel nuovo documento, che Tuttoggi.info può anticipare, non si basa su semplici stime ma sullo studio di quanto avvenuto per analoghe società di servizi vendute di recente, la Seacom di Viareggio (ceduta al gruppo Eni) e una azienda del vicentino: il valore di Vuscom, alla luce dei dati analizzati, si attesta esattamente a 14,7 milioni di euro. Quasi il doppio di quanto preventivato da Villa. I sindaci hanno chiesto un ulteriore approfondimento, anche se ormai sembra abbandonata l’ipotesi, perseguita principalmente dalla giunta folignate, maggior azionista di Vus SpA, di una cessione della controllata dalle ‘uova d’oro’, capace da sola di sistemare le situazioni finanziarie della holding. Una battaglia, quella della salvaguardia di Vuscom, che sembra premiare le strategie del sindaco spoletino Daniele Benedetti e dei due membri rimasti nel cda, il citato Dionisi e l’ingegner Gianfranco Giancarlini.
La ‘mossa’ di Legambiente – ma a destar clamore in queste ore è il comunicato di Legambiente Umbria, presieduto dalla spoletina Alessandra Paciotto, che entra a gamba tesa sulle vicende della Vus e candida il professor Walter Ganapini alla presidenza, fra i maggiori esperti in ambito internazionale sui temi dell’ambiente, docente universitario, fondatore di Legambiente, presidente di Greepeace Italia, già assessore all’ambiente della Campania nel 2009 quando accettò di correre in aiuto dell’ormai conclusa legislatura Bassolino. Una figura di spicco che ha iniziato a conoscere anche il territorio di questa parte dell’Umbria, avendo già ricevuto l’incarico di consulente dell’Ati3. A suscitare perplessità sono le motivazioni per le quali la Paciotto rompe gli indugi e candida il professore. Leggiamo: “In questi giorni sembra iniziato il solito balletto di nomi per la nomina del nuovo presidente della VUS. Questo ci preoccupa perchè ci sembra il solito metodo – trattative nell'ombra tra alcuni esponenti politici – che privilegia i soliti noti, scelti più per le appartenenze e le fedeltà di partito che per le professionalità e le competenze”. Ora sarebbe il caso che la Paciotto indicasse i nomi degli ‘invitati al gran ballo’ perché nessuno sembra esser stato invitato. Lo confermano le cronache mute di tutti i giornali di questi giorni, lo evidenziano i sindaci del Controllo analogo: “la nomina del nuovo presidente non è argomento all’ordine del giorno né prioritario”. Probabilmente se ne riparlerà alla vigilia di marzo 2012 quando scadrà il mandato dell’attuale Cda. Insomma se Legambiente voleva davvero candidare Ganapini sembra aver sbagliato tempi e modalità. Non fosse, fra l’altro, che la prossima nomina, dopo il decennio folignate dei presidenti Carigi-Barberini-Villa, spetta alla città del festival, secondo azionista di Vus Spa. Benedetti sul tema poi ha già detto da tempo la sua: alla Vus deve andare un politico, non un tecnico ma con una figura forte e competente nel ruolo di direttore generale (figura vacante ormai da anni). I precedenti sembrano dargli ragione.
Il comunicato – ecco di seguito il resto della nota di Legambiente, alla quale è arrivata nel pomeriggio in appoggio quella del senatore Ferrante che di Legambiente è stato direttore generale. “Bisogna cambiare passo e metodo, aprire la discussione con la cittadinanza sulle cose da fare e gli obiettivi da raggiungere – scrive la Paciotto – e dare priorità alle persone competenti al di là e al di sopra delle appartenenze di partito. Un scelta innovativa della presidenza della VUS basata su merito e competenza è tanto più necessaria, e rappresenterebbe un bel segnale per tutta l'Umbria, in quanto VUS è l'unica azienda interamente pubblica che si occupa di acqua potabile, fognature, depuratori, di igiene urbana, raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti, distribuzione di gas ed energia rinnovabile. Per gestire questa azienda così importante e strategica – continua – c'è bisogno che il nuovo presidente sia allo stesso tempo competente da un punto di vista scientifico e tecnico e abbia in questo momento di crisi, economica sociale e ambientale, una visione politica della gestione di acqua, energia e rifiuti innovativa e lungimirante. L'incarico già affidato dall'ATI 3 a Walter Ganapini come consulente per la gestione dei rifiuti, che è uno dei problemi principali, se non il più importante, che questo territorio deve affrontare anche a causa dell'imminente chiusura della discarica di Sant'Orsola, rappresenta una buona occasione da cogliere. Ha le competenze tecniche e di politica ambientale in grado di svolgere al meglio questo ruolo”. Walter Ganapini è stato decisivo nella risoluzione della crisi dei rifiuti a Milano negli anni '90 molto simile per gravità a quella attuale della Campania, dove come assessore all'Ambiente nel 2009 in piena emergenza rifiuti ha ottenendo il risultato di passare dal 3,50% al 29% di raccolta differenziata con le eccellenze di Salerno, Avellino, Benevento e parti del Casertano. É stato inoltre Presidente dell'ANPA (Agenzia Nazionale Protezione Ambiente) ed è membro onorario del Comitato Scientifico dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. Ci sembra un curriculum da prendere in considerazione – conclude la responsabile di Legambiente Umbria – una figura competente che può consentire al nostro territorio di ottenere con nuove idee ed azioni quegli obiettivi che fin qui non sono stati raggiunti”.
Senatore Ferrante – delle 18 la dichiarazione del parlamentare eletto in Umbria: “chi vuole il bene dell’Umbria e del suo territorio non può che essere d’accordo con la proposta avanzata da Legambiente di affidare la presidenza della VUS a Walter Ganapini, persona di indiscusse capacità e che vanta un curriculum d’eccezione. la posta in gioco, ovvero i numerosi ambiti di competenza della VUS che spaziano dall’acqua potabile alla gestione dei rifiuti, è tale che sarebbe da irresponsabili farne un affare da decidere in segrete stanze, lasciando fuori dalla porta capacità e preparazione dimostrate sul campo. La prossima chiusura della discarica di Sant’Orsola è una sfida complessa che si prospetta per il territorio, e occorrerà una guida esperta per non incorrere in problematiche veramente serie. Ganapini, che è stato presidente dell’Anpa (Agenzia Nazionale Protezione Ambiente) e ha traghettato realtà complesse come quella di diverse province campane e la città di Milano verso buoni standard di raccolta dei rifiuti, è la personalità cui affidare le redini un’azienda pubblica che deve pensare al bene pubblico” ha concluso Ferrante.
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