Volo Perugia-Catania cancellato, scoppia la rabbia dei passeggeri al Sant’Egidio | FOTO e VIDEO

Circa 70 i passeggeri bloccati in aeroporto, per ore senza una soluzione per raggiungere la Sicilia


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“Questo volo da Perugia a Catania (2 novembre) è stato cancellato dopo che l’aereo in arrivo non è stato in grado di atterrare a Perugia a causa del maltempo (forte vento)”.

Questa la nota che Ryanair ha inviato in spiegazione a quanto avvenuto lo scorso sabato 2 novembre all’aeroporto di Sant’Egidio.

“Tutti i clienti interessati sono stati contattati tramite e-mail e SMS e sono stati informati delle loro opzioni di rimborso completo, riprenotazione gratuita sul primo volo disponibile (il martedì successivo ndr) o percorso alternativo”.

“È stato organizzato un transfer in pullman per far arrivare a Catania i clienti interessati, mentre a coloro che hanno scelto di non avvalersi di questa opzione è stato offerto un alloggio in hotel a Perugia”.

“Ryanair ha espresso ai viaggiatori le sue più sincere scuse per questa cancellazione, che era completamente al di fuori del nostro controllo”

Molti passeggeri del volo annullato, hanno scelto l’opzione del transfer in pullman. durato oltre 15 ore dopo un notte insonne. Gli stessi hanno comunicato di aver già dato mandato ai propri legali per essere risarciti del grave disservizio avuto dalla compagnia aerea, del quale subisce conseguenza anche l’immagine dell’aeroporto dell’Umbria.

[Aggiornato 10 ottobre alle 11:30]

Dopo ore di proteste, sono finalmente  riusciti a partire alla volta della Sicilia gli oltre 70 passeggeri che avevano prenotato il volo Ryanair FR2706 delle 21:50. Con due pullman. Sembra non ci fosse altra soluzione se non affrontare almeno 10 ore viaggio su strada, contro l’ora e mezza di volo.

Il primo mezzo con circa una 50ina di persone a bordo sarebbe partito intorno alle 2:30. Il secondo a seguire dopo circa tre ore.

“Una notte da incubo” ha commentato uno dei passeggeri in attesa di partire per Catania. Di sicuro un grave disservizio da parte della compagnia aerea e un danno di non poco conto alle persone e allo scalo, che con non poca fatica sta cercando di posizionarsi come porta dell’Umbria.

Incomprensibile, come una tale compagnia aerea non abbia un “piano B” già pronto, da mettere in atto nel caso in cui un volo non possa partire per qualsiasi motivo, soprattutto in una aerostazione piccola come quella di Perugia, con una densità di partenze così ridotte.

[Aggiornato alle 6:30]

Momenti di tensione sono quelli che si stanno vivendo in questi minuti all’interno dell’aeroporto di Perugia.

A causare l’ira di circa 70 passeggeri è stata la cancellazione del volo FR2706 di Ryanair, tratta

nazionale tra gli scali  di Perugia, Sant Egidio e Catania, Fontanarossa.

Il volo che doveva partire dall’Umbria alle 21:30 è stato cancellato, poco prima del l’imbarco, probabilmente per condizioni meteo avverse. Sta di fatto che il Boeing 737-800 sarebbe stato dirottato a Pescara lasciando a terra i passeggeri che dovevano partire dal capoluogo umbro.

Ma non finisce qui. Dopo il primo sconcerto dei viaggiatori per un ‘inconveniente’ che però per cause di forza maggiore può anche capitare, la rabbia è scoppiata quando agli stessi sarebbe stata proposta la momentanea soluzione di un pernottamento in un hotel a Jesi, nelle Marche. A un’ora e mezzo di distanza. Considerando inoltre che il primo volo utile previsto da normale orario è martedì prossimo.

Nella confusione più totale, lasciati all’assistenza di un paio di assistenti di volo supportati dalla Polizia di Stato presente nello scalo perugino, i passeggeri sono al momento bloccati all’interno dell’aeroporto, con una proposta di soluzione che sembra essere inaccettabile e della quale non viene data spiegazione, ma soprattutto senza un prossimo orario di partenza.

Articolo in aggiornamento

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