Vince Spoleto diventa Lista civica / Brunini capolista in pectore di una lista che sa di 'passato'

Vince Spoleto diventa Lista civica / Brunini capolista in pectore di una lista che sa di 'passato'

share

Carlo Vantaggioli

“Vince Spoleto” esce definitivamente allo scoperto e annuncia la discesa in campo (a dir poco scontata) come Lista Civica per le prossime elezioni amministrative. Questa mattina, in vicolo del Forno dove si è tenuta la conferenza stampa, erano presenti alcuni iscirtti al Movimento (una ventina in tutto) a far da corollario ai volti noti della politica del recente passato che organizzano a vario titolo le “truppe” per la battaglia di primavera: Massimo Brunini, Vanni Castellana e Vincenza Campagnani. Presente anche l'ex sindacalista Fiom Francesco Giannini e il socialista Gilberto Stella.

Argomento principale della discussione è stato, neanche a dirlo, il “buco di bilancio” del comune che ha già creato notevoli frizioni, al limite della querela, tra l'ex sindaco Brunini ed il primo cittadino in carica Daniele Benedetti. Sapendo che questo potrebbe essere il punto debole di una prossima campagna elettorale,  Brunini spende tutta la sua capacità oratoria per difendere l'operato di amministratore della città fino al 2009 e per far capire che la famosa regola base della sua azione di governo “I soldi non sono un problema…”, altro non è che un atteggiamento mentale di chi elabora progetti per la città e si va a cercare materialmente i finanziamenti per non farli gravare sul bilancio. L'accusa quindi è precisa “Se stanno fermi, immobili e non spendono i finanziamenti dei progetti avviati e non ne cercano di nuovi è normale poi che si ritrovano con un buco di bilancio”. Ergo “Il buco non è cosa nostra, lo hanno creato loro”, sostengono a più riprese Brunini e Campagnani.

E la notizia è dunque questa, certificata, come in molte occasioni pubbliche Brunini ha già ripetuto, dal fatto che il bilancio di mandato  alla fine del 2008 fu votato all'unanimità da tutti tranne 5 voti contrari dell'opposizione. Come dire che tutti sono coinvolti, nessuno escluso. La “massimosofia”, curiosa branca del pensiero amministrativo, di natura tutta spoletina, torna imperiosa con la rinnovata verve salvifica del movimento Vinci Spoleto che si fa Arca di Noè per salvare il popolo dalla furia delle tasse prossime venture.

“Non è giusto che i cittadini paghino il danno. Paghi chi ha sbagliato!”, si afferma con un certo cinismo, sapendo poi che in Comune, con in testa l'ex-Dg Cerquiglini, destinatario di un avviso di garanzia per aver candidamente ammesso in consiglio comunale che i bilanci da un certo periodo in poi erano “non veritieri”, operavano con un metodo di contabilizzazione evidentemente sbagliato.
Spende un bel po' di parole Massimo Brunini per ricordare con esempi roboanti tutte le grandi occasioni di sviluppo della città: Mobilità alternativa, variante sud, la città della Giustizia, il recupero del centro storico. In una parola di come si fa a far muovere l'economia andandosi a cercare i soldi nelle pieghe dello Stato e se occorre in Regione con una certa tigna. “Mi chiudevo dentro la Regione e non uscivo finchè non mi assicuravano i finanziamenti” ricorda Brunini.
Alcuni interventi, come quello dell'ex-piddina Vincenza Campagnani, mettono a nudo frizioni insanabili con gli ex-compagni del Viale della Stazione, quelli che volevano, come da programma elettorale,  “il rinnovamento nella continuità”, un mezzo-ossimoro degno del compianto Aldo Moro, salvo poi, appena preso il comando, rinnegare il “padre” per darsi alle gozzoviglie senza avere i soldi in tasca.
A chi osserva però, ovvero i giornalisti presenti, sfugge ancora una volta dalle mani, pardon dalla penna, il materiale esecutore del buco. Tutti accusano tutti, e alla fine qualcuno con il cerino in mano rimarrà di sicuro.
Show dell'eroe di mille battaglie, Gilberto Stella protagonista  di un trentennio di amministrazione cittadina, che ricorda anche lui alcuni progetti importanti e ci tiene a precisare che lui è socialista, che non è fuori dal partito ma che è presente perchè va ristabilità la verità.

Intanto che si ristabilisce però, i socialisti del suo partito puntellano con pali di cemento armato la giunta Benedetti che scampa il commissariamento. Stella la butta li e come sempre non si preoccupa delle schegge: “Mi hanno sempre accusato di dire bugie, ma questi esagerano…”, strappando una risata alla platea.
Dunque un Amarcord in piena regola, i bei tempi andati, quel “era meglio quando era peggio…” che dovrebbe rendere più facile la digestione di  una squadra che al momento è blindata nel segreto. Lo stesso Brunini afferma di non aver sciolto la riserva sulla sua candidatura a capolista. E ad una precisa domanda di Tuttoggi.info sulla eventuale rinuncia alla candidatura, qualora nel frattempo fossero individuate responsabilità in capo ai protagonisti della vicenda del buco di bilancio, la risposta è netta, “Non ci saranno candidati con problemi di quel genere…”.
Vince Spoleto nel frattempo ha in mano le carte del riaccertamento e promette in un mese circa di dare soluzione al mistero gaudioso della responsabilità. Brunini inoltre, tralasciando di dettagliare l'origine e la consistenza abnorme dei residui passivi e di quelli attivi al 2008, anno  di fine mandato per lui, azzarda un calcolo sul fabbisogno comunale che evidenzia una cifra di circa 6-7 milioni di euro che non si sa cosa finanzierebbero in realtà.
Mistero fitto, o cortina di fumo? Il fatto è che ad una seconda domanda di TO, sui progetti per cui reperire denaro e che potrebbero costituire la base del programma elettorale per il futuro della città, nessuno, Brunini compreso, si azzarda a dare dettagli esaustivi. Insomma, come ci raccontava un amico, ahinoi scomparso, che lo conosceva bene, l'ex- Leader Maximo,  è colui che ti entra in casa e ti dice imperioso “ Apri il frigorifero e fammi vedere che hai…” e se scopre che hai qualcosa da utilizzare e che tu non usi, lui se la prende. Un esproprio a fin di bene. Come dargli torto, a patto però che ci siano disponibili il frigorifero e i soldi in casa per andare a fare la spesa prima. 

Resta da capire cosa farà ora Brunini con il Pd, di cui è senza dubbio ancora un iscritto avendo di recente partecipato alle assemblee. Che speri di convincere i democratici a sostenere la sua candidatura? Per la verità il Circolo dell'Alta Marroggia lo rivorrebbe, ma la richiesta appare isolata. Il Pd d'altra parte ha ben altri problemi da affrontare. A cominciare dai tanti che scalpitano per lo scranno di sindaco (oltre a Benedetti che punta al secondo mandato potrebbero esserci i provinciali Capitani e Zampa per non parlare del regionale Cintioli), per il quale la strada delle Primarie sembra l'unica scelta sensata per un partito sempre più devastato da polemiche e veleni. 

Riproduzione riservata

share

Commenti

Stampa