Vendita quota acqua, bordate dall'opposizione "Latini indegno e vigliacco" - Tuttoggi

Vendita quota acqua, bordate dall’opposizione “Latini indegno e vigliacco”

Redazione

Vendita quota acqua, bordate dall’opposizione “Latini indegno e vigliacco”

Lun, 05/10/2020 - 17:40

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Vendita quota acqua, bordate dall’opposizione “Latini indegno e vigliacco”

Duro attacco delle opposizioni al sindaco Latini per la vendita delle quote dell'acqua

“Vigliaccheria politica. Sindaco e giunta politicamente indegni. Vogliono svendere l’acqua dei ternani col favore delle tenebre” – è quanto si legge in una nota congiunta dei gruppi consiliari di minoranza Senso Civico, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Vendita quote acqua

“Non appena le sedute sono tornate in modalità telematica a causa di un episodio di CoVid che ha riguardato un consigliere comunale – si legge nel testo – e che è stato ampiamente contenuto grazie alle misure di sicurezza adottate dagli uffici, il sindaco e la giunta ne hanno approfittato per chiedere di calendarizzare improvvisamente la vendita delle quote dell’acqua, già bocciata nel mese di dicembre grazie ad una grande partecipazione di cittadine e cittadini di ogni schieramento che in Consiglio comunale hanno fatto sentire la voce della città e convinto la maggioranza a non piegarsi ai diktat di una amministrazione spregiudicata e avventuriera del potere”.

“Latini indegno di rappresentare i ternani”

Questa mattina, poco dopo la cerimonia in onore di Norma Cossetto che ha visto la partecipazione del sindaco è arrivata la notifica che giovedì si sarebbe deciso in terza commissione “come svendere le quote di acqua dei ternani, impedendo così ai cittadini di partecipare alla seduta e sperando di farla franca col favore delle tenebre. Il sindaco di Terni, incapace a proferire parola su ogni questione su cui viene incalzato , salvo fare post per schierarsi dalla parte di Salvini nel processo che riguarda quest’ultimo, è insieme alla sua giunta sempre più politicamente indegno di rappresentare i ternani dai quali fugge e di cui svende i beni”.

“Vigliaccheria politica”

“Reagiremo con forza a questo atto di vigliaccheria politica senza precedenti, che è un affronto a tutti i ternani, che già pagano bollette salatissime per la loro acqua. Un atto – conclude la nota – che va contro la volontà popolare del referendum, che costituisce una vera e propria marchetta politica, che non avvantaggia nessuno dei contribuenti e che toglie al socio pubblico qualsiasi potere di controllo su un servizio essenziale che tanti fanno già fatica a pagare e che domani non vorremmo vedere senza più acqua. Chiediamo il passaparola e la mobilitazione della città in tutte le forme consentite contro un sindaco e una giunta che, ormai al capolinea della loro esperienza politica, stanno tentando di vendere di nuovo al banco dei loro pegni diritti e servizi che appartengono alle cittadine e ai cittadini di Terni”


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