Da Usa e Germania a Spoleto per Don Matteo, in 500 a cena con Terence Hill

Da Usa e Germania a Spoleto per Don Matteo, in 500 a cena con Terence Hill

A Terence Hill il Teodelapio d’argento dalla Fondazione Carispo | Gli aneddoti sulla bici e sui film con Bud Spencer | Le foto della serata

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Sono stati circa 500 i fan della popolare fiction Don Matteo che ieri sera si sono ritrovati a Spoleto per cenare insieme ai loro beniamini. Una serata che ha cercato di bissare il successo della prima edizione, quando a febbraio 2016 furono in 700 alla cena con Terence Hill ed il cast dello sceneggiato di Rai Uno giunto alla undicesima edizione.

A ritrovarsi al ristorante Zengoni sono stati una parte degli attori di Don Matteo 11, che si girerà a Spoleto ancora fino alla settimana prossima, prima della messa in onda prevista per l’inizio del 2018. C’erano Terence Hill con la co-protagonista Maria Chiara Giannetta (il nuovo capitano dei carabinieri), ma anche gli immancabili Francesco Scali (Pippo) e Pietro Pulcini (il brigadiere Ghisoni). E ancora Domenico Pinelli, Astra Lanz ed il super coccolato Federico Ielapi, il bambino già star tv che approda su Don Matteo 11 interpretando il piccolo Cosimo.

A fare gli onori di casa c’erano il presidente del Consorzio operatori turistici ConSpoleto, Tommaso Barbanera, nonché del mandamento di Spoleto di Confcommercio, e l’assessore comunale alla cultura e al turismo, Camilla Laureti. Mentre a presentare la serata è stato il poliedrico Tommaso Biondi. Immancabili i rappresentanti della produzione ma anche gli spoletini che da anni ormai fanno da trait d’union tra la troupe e la città: Stefano Galli e Anna Cedroni. Grande il ruolo delle pagine fan sui social network che celebrano Don Matteo, Terence Hill e gli altri attori: sono riusciti a coinvolgere infatti centinaia di persone provenienti da tutta Italia ma anche dall’estero. C’è chi arrivato appositamente perfino da Germania e Usa. Come Cristina Dente, che vive in America e che è arrivata appositamente in Umbria per salutare il suo idolo, a cui ha dedicato la pagina Facebook internazionale “Terence Hill AKA Renegade”. E l’attore l’ha voluta salutare dal piccolo palco del ristorante, ringraziandola anche per il dono ricevuto, un giubbotto che indossava per l’occasione.

Nel corso della cena – che dopo il cestino di millefoglie con bufala e porcini gialli ha visto due primi, risotto radicchio e salsiccia e umbricelli all’amatriciana, e quindi il lombo di cinta senese agli agrumi accompagnato da patate al rosmarino prima dell’immancabile dolce – tra i tanti selfie e i doni agli attori da parte dei tanti fan, c’è stato il momento anche della consegna di un premio a Terence Hill. A Mario Girotti è stato infatti consegnato il Teodelapio d’argento da parte della Fondazione Carispo, nelle persone del presidente Sergio Zinni e del segretario Alessandra Villalta.

Nel suo discorso l’attore ha voluto ringraziare i tanti presenti “veramente di cuore perché siete venuti qua per questa cena”. E poi ha voluto parlare di “un personaggio di Don Matteo a cui tengo tanto, la mia bicicletta, che è un trovatello”. Raccontando aneddoti sul mezzo di trasporto originario del prete detective, che avrebbe dovuto essere una moto e non una bici. E poi con un accenno anche ai tempi dei film con Bud Spencer, scomparso l’anno scorso.

Foto Alessandro Musci

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