UNA FONDATRICE DEL PD CONTESTA STRAMACCIONI "CON LO STATUTO CI HA INCARTATO LA MORTADELLA. ADDIO ALLA PRIMARIE - Tuttoggi.info

UNA FONDATRICE DEL PD CONTESTA STRAMACCIONI “CON LO STATUTO CI HA INCARTATO LA MORTADELLA. ADDIO ALLA PRIMARIE

Redazione

UNA FONDATRICE DEL PD CONTESTA STRAMACCIONI “CON LO STATUTO CI HA INCARTATO LA MORTADELLA. ADDIO ALLA PRIMARIE

Dom, 14/12/2008 - 22:55

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di Marina Antonini, fondatrice del partito democratico

Si era appena finito di scrivere sullo Statuto regionale del PD che “Il Pd dell’Umbria assume il metodo delle primarie per la scelta dei candidati a cariche istituzionali elettive come elemento fondamentale per la qualificazione della propria rappresentanza e della propria proposta politica e per una dinamica integrazione tra democrazia interna alle istanze del partito e partecipazione diretta dei cittadini elettori quando ecco che il nuovo segretario provinciale Alberto Stramaccioni rilascia il suo diktat: niente primarie di partito! Solo Primarie di coalizione! Così nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, il PD si presenterà con un solo candidato “forte”. Alla faccia della democrazia e della partecipazione.

E se avete un po’ di fantasia, è facile capire come lo sceglieranno: coi soliti accordi tra i soliti noti, date a Bocci quel che è di Bocci, a Brunini quel che è di Brunini, a Cintioli quel che è di Cintioli e amen.

E dopo aver scelto i candidati e distribuito i posti che contano nel solito vecchio modo, si cercherà di salvare la faccia con le primarie di coalizione, dove potremo scegliere quello che altri hanno scelto per noi.

E noi? Noi del popolo delle primarie che avremmo voluto finalmente indicare il nostro candidato, valutarne i programmi, fare domande e avere risposte?

Liquidati in quattro e quattr’ otto.

Io sono furibonda. Mi sento presa in giro, tanta fatica per mettere insieme questo Pd, e mi arriva la solita “sola” dalla politica umbra, che di partecipazione e democrazia non ne vuole proprio sentire parlare.

E questo di fronte ad una “questione morale” sempre più inquietante, una sfiducia generalizzata nel paese verso la politica e l’allontanamento da quest’ultima di tanti cittadini, giovani e donne.

Mi si dice che siamo “immaturi” e che le primarie qui sarebbero una lotta fratricida, e che a fare la conta si distrugge il partito… Ma perché mai? La democrazia è una competizione civile fatta di confronto, e il confronto non è una clava, è un metodo moderno irrinunciabile. Forse le prime volte le primarie avranno qualche difetto, ma intanto si afferma un principio innovatore irrinunciabile.

Un partito che decide l’assetto politico istituzionale dell’Umbria a tavolino fra pochi (vecchi) potenti, questo si, è roba da medioevo della politica.

Ma se così veramente sarà, ditemi, dopo un inganno del genere, perchè dovrei votarvi? Ma possibile che solo il Pd di Marsciano (16000 abitanti) abbia il fegato di ribellarsi ad un segretario provinciale che con lo Statuto ci ha incartato la mortadella?


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