Turismo in Umbria in crisi, la Lega propone finanziamenti a fondo perduto - Tuttoggi

Turismo in Umbria in crisi, la Lega propone finanziamenti a fondo perduto

Flavia Pagliochini

Turismo in Umbria in crisi, la Lega propone finanziamenti a fondo perduto

Lettera del capogruppo Stefano Pastorelli agli assessori Fioroni e Agabiti: dovrebbero andare a quelle attività, come negozi di prodotti tipici e souvenir, ma anche tassisti, finora rimaste escluse dagli aiuti
Sab, 01/08/2020 - 08:07

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Turismo in Umbria in crisi, la Lega propone finanziamenti a fondo perduto

Il turismo in Umbria è alle prese con la stagione peggiore di sempre, e per questo la Lega, nella persona del capogruppo in Regione Stefano Pastorelli, chiede provvedimenti.

Turismo in Umbria, i dati impietosi: molte imprese non riaprono prima del 2021

Il quadro impietoso è stato tracciato nei giorni scorsi da Federalberghi, che ha interpellato circa 100 sul totale delle 500 attività alberghiere attive in Umbria. Come ha spiegato il presidente dell’associazione, Simone Fittuccia, “A fronte di un 14% di imprese che non ha mai chiuso i battenti, c’è un altro 14% che non ha ancora riaperto. La metà di queste imprese non riaprirà prima del 2021. Quasi la metà delle imprese del campione Federalberghi (44,3%) denuncia un tasso di occupazione medio nel mese di giugno sotto il 25%; un ulteriore 10,1% tra il 26 e il 40%“.

Altro dato preoccupante – sempre secondo il presidente di Federalberghi – quello relativo alla permanenza media, che per oltre il 70% del campione è di una o al massimo due notti. Quasi il 60% del campione prevede di arrivare al 40% di occupazione media della propria struttura nei mesi di luglio e agosto. Ancora troppo poco – conclude Fittuccia – per ridare fiato alle imprese più colpite dall’emergenza economica dovuta al Covid-19“. E poi ci sono i tassisti, che nei giorni scorsi avevano denunciato un calo del lavoro del 97% nel periodo del lockdown, con una flessione del lavoro attuale (luglio 2020, ndr) vicina all’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con la speranza di arrivare a un calo del 50%. Ma lamentele erano arrivate anche dai piccoli commercianti, quelli che per esempio vendono prodotti tipici e souvenir, peraltro attività rimaste fuori dalla tornata di aiuti.

Stefano Pastorelli: “Aiuti a fondo perduto subito”

Stefano Pastorelli con i tassisti il giorno della protesta in Regione

Anche per questo e auspicando una “celere risposta“, il capogruppo della Lega Stefano Pastorelli ha inviato agli assessori preposti, Michele Fioroni e Paola Agabiti, una lettera per sollecitare la Giunta a stanziare finanziamenti a fondo perduto a favore dei commercianti collegati al turismo.

Ci sono tantissime attività che operano nel comparto del turismo in Umbria, anche vendendo souvenir e prodotti tipici. Queste attività, molte volte a conduzione familiare, sono presenti nei tantissimi borghi che caratterizzano l’Umbria. Ma le prospettive di ripresa per queste attività sono purtroppo tutt’altro che rosee. Serve dunque agevolare con dei dovuti finanziamenti questa tipologia di negozi, che non essendo strettamente collegate alle strutture ricettive sono rimaste per ora escluse dai finanziamenti. Serve inoltre predisporre finanziamenti – sempre secondo Pastorelli – anche a favore dei tanti tassisti e Ncc che hanno perso con questa emergenza ogni fonte di sostentamento“.

Le guide turistiche: che fine ha fatto il bonus promesso?

Intanto sui problemi del turismo in Umbria prendono parola anche le guide turistiche. Alle quali l’assessore regionale al turismo Paola Agabiti aveva promesso a maggio di “istituire un bonus per le guide turistiche regionali e ad adottare un sistema di voucher finanziati dalla Regione stessa”.

Ad oggi – denunciano le guide turistiche – nessuna notizia, nessuna misura, nessun contributo né attivazione dei voucher. Anche dopo il terremoto del 2016 il settore registrò una crisi drammatica e la precedente
amministrazione regionale, in quella occasione, inserì le guide tra i beneficiari del danno indiretto del sisma, consentendo così alla categoria un sostegno economico in un periodo difficile. L’attuale amministrazione regionale sta sottovalutando la gravità della situazione dei professionisti del turismo. Le Guide Turistiche – anello debole della catena del settore turistico, ma fondamentale biglietto da visita per l’accoglienza e la promozione delle bellezze storico, artistiche, paesaggistiche di un territorio come quello umbro, per sua natura profondamente vocato al turismo culturale – chiedono alla Regione Umbria di essere prese in considerazione, tutelate e sostenute in quanto categoria tra le più colpite dall’emergenza. Auspicano pertanto un sostegno economico, anche come riconoscimento per un ruolo delicato e imprescindibile che svolgono con professionalità e dedizione.

Lanciamo, dunque, un allarme. Se si vuole evitare la regressione di tutto il comparto turistico, le professioni vanno tutelate e sostenute in questa drammatica crisi. Altrimenti l’anno prossimo resteranno solo gli abusivi (che lavorano senza qualifiche e in modo invisibile al fisco) a dare accoglienza (pseudo) culturale ai visitatori dell’Umbria”.