"Aiutate le attività collegate al turismo": Pastorelli e Fioroni scrivono alla presidente Tesei - Tuttoggi

“Aiutate le attività collegate al turismo”: Pastorelli e Fioroni scrivono alla presidente Tesei

Flavia Pagliochini

“Aiutate le attività collegate al turismo”: Pastorelli e Fioroni scrivono alla presidente Tesei

Il capogruppo della Lega e la vicepresidente dell'assemblea legislativa chiedono "un piano specifico di sostegno economico-finanziario, a fondo perduto, per il commercio tipico nelle località turistiche umbre"
Mer, 06/05/2020 - 16:23

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“Aiutate le attività collegate al turismo”: Pastorelli e Fioroni scrivono alla presidente Tesei

Predisporre un piano specifico di sostegno economico finanziario, a fondo perduto, che tuteli le attività collegate al turismo e nello specifico il commercio tipico delle località turistiche umbre, piegato dall’emergenza sanitaria.

Lo chiede il capogruppo regionale della Lega, Stefano Pastorelli, in una lettera alla presidente Donatella Tesei e di concerto con la vicepresidente dell’assemblea legislativa, Paola Fioroni, parlando di “una risposta a chi rischia di chiudere le proprie attività, anche attraverso la sospensione del pagamento dei tributi regionali”.

“Musei a cielo aperto che vivono di turismo e vanno aiutati”

Il pensiero dei due esponenti della Lega è rivolto “ad attività come quelle che commerciano oggettistica relativa al turismo religioso o artistico, ma in generale tutte quelle inserite nei centri storici delle nostre mete turistiche, in particolare quelle dei comuni con meno abitanti, autentiche perle rare ma abituate a milioni di turisti, come Assisi, Gubbio, Montefalco, Spoleto, Todi, Orvieto, Spello e tutte le altre nostre bellissime realtà. Musei a cielo aperto, che vivono quasi esclusivamente di turismo e di tutto il suo indotto. Organizzazione di eventi e spettacoli, enogastronomia con ristorazione anche veloce, commercio di tutti i nostri prodotti tipici e artigianato umbro (orafo, tessile, ligneo), oggettistica sacra, souvenir”.

Fioroni e Pastorelli: “Per le attività collegate al turismo non c’è ripresa immediata”

Per Fioroni e Pastorelli, si tratta in molti casi di “piccole attività” che a causa dell’emergenza sanitaria, e considerato che non è chiaro ancora quali spostamenti saranno permessi, “non hanno possibilità di immediata ripresa, in quanto strettamente connesse al settore ricettivo. Con la chiusura nazionale agli spostamenti delle persone, anche interregionali, c’è stato un azzeramento della presenza di turisti che hanno già disdetto tutte le prenotazioni fino a settembre. Questo ha comportato il crollo delle prospettive di lavoro per queste numerosissime attività, con il rischio che tale situazione si protragga anche nella stagione estiva, come prospettato dal Governo nazionale in Conferenza Stato–Regioni, dove l’atteggiamento dell’Esecutivo sembra essere dirigistico e centralistico”.

Il grido l’allarme: borghi a rischio svuotamento”

Per Pastorelli e Fioroni “occorre salvaguardare l’esistenza del bene più prezioso su cui è ricamato ad arte il nostro tessuto economico e di cui è impregnata la storia della comunità umbra, costituita da tradizioni, tipicità, unicità e bellezze, che si sviluppano soprattutto all’interno dei nostri borghi, che rischiano di svuotarsi. Tutte le attività succitate sono collegate al turismo che soffriranno in maniera abnorme per le limitazioni del contenimento sociale e le restrizioni imposte dal Governo. Misure di cui anche la Regione, per ciò che è possibile, deve farsi carico, al fine di dare risposte a quei cittadini che esercitano queste forme di piccola impresa e di commercio e che proprio con le imposte sul proprio lavoro contribuiscono da sempre a rendere i servizi disponibili per tutti, anche nella nostra Regione”.

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