TRIBUNALE A RISCHIO CHIUSURA: CISL “GIU’ LE MANI. UN POLO CON FOLIGNO. MA COSA NE PENSANO ON. SERENI E BENEDETTI VALENTINI?” - Tuttoggi.info

TRIBUNALE A RISCHIO CHIUSURA: CISL “GIU’ LE MANI. UN POLO CON FOLIGNO. MA COSA NE PENSANO ON. SERENI E BENEDETTI VALENTINI?”

Redazione

TRIBUNALE A RISCHIO CHIUSURA: CISL “GIU’ LE MANI. UN POLO CON FOLIGNO. MA COSA NE PENSANO ON. SERENI E BENEDETTI VALENTINI?”

Mer, 28/01/2009 - 21:54

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Sulla minaccia di chiudere il Tribunale di Spoleto la Cisl lancia un duro monito al Governo e alla stessa Anm (che si sarebbe espressa favorevolmente all’ipotesi di soppressione dei tribunali minori). Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio alla presenza del segretario generale confederale Bruno Piernera e del segretario generale di categoria Giancarlo Antonini. “Di fronte alla minaccia di chiusura – dice Antonini in apertura della conferenza – la Cisl intende ribadire il suo ‘no’ fermo e preciso. Quella di Spoleto, con gli uffici del Tribunale, della Sorveglianza, della Procura e dei 3 Giudici di Pace a Spoleto, Montefalco e Norcia, è una struttura completa che va anzi potenziata. Ci risulta che a breve la procura avrà la completa dotazione di magistrati, ma sono diverse le qualifiche che mancano in organico e sulle quali chiediamo che venga fatto un rapido intervento mediante nuove assunzioni o attivando la mobilità intercompartimentale”. No dunque alla chiusura che comporterebbe un ulteriore aggravio sia intermini di efficienza che di economicità. “Sì pensi ad esempio ai rapporti di lavoro che intercorrono fra gli uffici giudiziari e l’Agenzia delle Entrate o a quelli con il supercarcere di Maiano: da domani ci si vedrebbe costretti a lunghi spostamenti con Perugia. Questo per noi è inaccettabile”.

“Spazziamo via il campo da ogni sospetto – esordisce Piernera – questa battaglia non è solo a tutela dei nostri iscritti, ma di tutto il personale del Tribunale e, cosa ancor più importante, affinchè sia garantito il servizio che questa struttura offre alla collettività. A dispetto degli abitanti del territorio di competenza, questo Tribunale e i suoi uffici coprono un’area vastissima che va da Norcia fino a Montefalco, da Strettura fino a Trevi”.

Poi la proposta: “sposando la teoria della riforma endoregionale in atto, siamo convinti che in Umbria possano coesistere 3 poli giudiziari: uno con sede a Perugia, uno a Terni e uno a Spoleto che abbia competenza fino a Foligno (oggi sede distaccata del Tribunale di Perugia). E, perchè no, anche fino a Bastia. Questa è l’unica soluzione ma per questo è necessario che intanto le due amministrazioni interessate si mettano intorno ad un tavolo. Nelle prossime ore sentirò personalmente cosa ne pensano a Foligno ma non credo vi siano grandi problemi”. Piernera anche su quest’ultimo passaggio appare determinato e fiducioso, come se in realtà avesse già tastato il polso all’amministrazione della città della quintana. Non vede alcun campalinismo: “Foligno ha già dimostrato di esser lungimirante. Prendete ad esempio le questioni legate alle aree industriali. Lo stesso vice sindaco Nando Mismetti si è detto disponibile a indicare quella di San Giacomo di Spoleto a quelle imprese che non dovessero trovare più spazio nell'area folignate. Questo significa ragionare, così si costruisce veramente l’Area Vasta. Spero quindi che anche il prossimo sindaco di Spoleto abbia una visione più lungimirante di come risolvere i problemi”.

Tornando alla vicenda del Tribunale, Piernera, supportato dalla presenza dell’avvocato della Cisl Maurizio Riommi, sottolinea come “un territorio come quello che va da Foligno (o Bastia) fino a Spoleto avrebbe le potenzialità per poter essere sede di Corte d’Appello. Ma non vogliamo suscitare nessun conflitto con Perugia e quindi vogliamo che la nostra proposta venga quanto prima discussa da tutte le istituzioni e portata all’attenzione del governo”. “E’ per questo che mi piacerebbe conoscere” conclude Piernera “l’opinione dell’onorevole Marina Sereni e quella del senatore Domenico Benedetti Valentini sulla paventata ipotesi di chiusura del nostro Tribunale. Sono due parlamentari di questo territorio, molto autorevoli nei loro Partiti, ma che finora non mi pare si siano espressi in alcun modo sulla vicenda”. Un invito lo lancia anche all’Anm, il sindacato dei magistrati: “prima di dare dei pareri, ovviamente legittimi, non sarebbe male un confronto con i sindacati che rappresentano sempre, vale ricordarlo, la stragrande maggioranza dei dipendenti che tutti i giorni prestano servizi negli uffici giudiziari di tutta Italia. Che tutti i giorni aiutano la giustizia nel proprio compito”.


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