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Trevi, assessori Pd dicono no alla chiusura di Banco Desio a Cannaiola

Redazione

Trevi, assessori Pd dicono no alla chiusura di Banco Desio a Cannaiola

Amministratori del Pd in campo per scongiurare la chiusura della filiale di Banco Desio a Cannaiola di Trevi
Dom, 08/12/2019 - 10:07

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Trevi, assessori Pd dicono no alla chiusura di Banco Desio a Cannaiola

Gli assessori del partito democratico che siedono nella giunta di Trevi Paolo Pallucchi, Sandro Mignozzetti e Stefania Moccoli hanno sottoscritto un ordine del giorno inviato al presidente del Consiglio comunale Nicola Terenzi, al fine chiamare la massima assise cittadina a dibattere sulla paventata chiusura dello sportello bancario di Banco Desio nella popolosa frazione di Cannaiola.

“In un periodo, come questo, di crisi, in cui già le famiglie e le imprese si sentono progressivamente depauperate di una serie di servizi e presidi istituzionali – spiegano gli amministratori Pd – l’ulteriore venir meno dello sportello bancario di un gruppo importante, punto di riferimento per tutta la comunità, avrà  un notevole impatto negativo sul contesto non solo economico, ma anche sociale e turistico di una delle frazioni più popolose del territorio; nel farci portatori della protesta dei numerosi cittadini ed operatori economici trevani e a supporto dell’appello che il Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio ha già rivolto ai vertici del gruppo bancario – si legge nella nota –  chiediamo al Consiglio comunale di invitare la Governance di Banco Desio e della Brianza Spa ad approfondire il  confronto con l’Amministrazione comunale che si dichiara disponibile a fare tutto quello che rientra nel suo ruolo e nelle sue possibilità per scongiurare tale evenienza, di sollecitare la cittadinanza con diverse iniziative pro banca, ivi compresa la sottoscrizione di un documento e la raccolta delle firme , di inviare il presente ordine del giorno a tutti i rappresentanti politici del comprensorio a tutti i livelli con l’invito a sposare la causa a difesa della permanenza della banca ed a fare ogni intervento utile in tal senso in difesa dei servizi primari, di coinvolgere le altre amministrazioni dei Borghi umbri al fine di sostenere e condividere l’appello di Trevi in difesa dell’attuale livello di servizi reso al flusso turistico, di promuovere una assemblea cittadina con il coinvolgimento delle forze sociali e sindacali, di promuovere ogni altra iniziativa utile a bloccare la soppressione dell’importante servizio già pianificata dalla direzione dell’istituto bancario nell’ambito della politica di “ottimizzazione del presidio territoriale”.

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