Tra Assisi e Bastia Umbra il Tescio è una discarica: a ripulirlo sono i cittadini

Tra Assisi e Bastia Umbra il Tescio è una discarica: a ripulirlo sono i cittadini

Nonostante le segnalazioni a enti e associazioni, nessuno ha mosso un dito: ci ha pensato il Movimento dello Sconforto Generale

share

Dove le istituzioni – a tutti i livelli – sono carenti nell’agire, e dove gli appelli non funzionano, è la mobilitazione popolare a far funzionare le cose. E così, se sui social si ironizza per l’idea della Raggi di far pulire ai cittadini e commercianti le zone di marciapiede di loro pertinenza, ad Assisi c’è chi, e non da ieri, si mobilità per ripulire addirittura il greto e il letto di un fiume.

Domenica 13 gennaio, mattina e pomeriggio, il Movimento dello Sconforto Generale, da anni in prima linea contro i rifiuti e non solo, ha organizzato una grande operazione di pulizia del fiume Tescio, nella zona compresa tra i territori di Assisi e Bastia Umbra, per mostrare appunto che, dove non arrivano i Comuni e le altre istituzioni, sono i cittadini a poter fare la differenza.

La prima pulizia svoltasi la settimana scorsa ha permesso di ripulire bottiglie di plastica, svariati contenitori per i vasi di fiori, quelli che sembrano dei sostegni per le vigne, scatoloni, involucri di casse d’acqua. “Dei furbi signori – scrive il Movimento dello Sconforto Generale – hanno gettato i rifiuti con la consapevolezza che alla prima pioggia verranno portati via. Finiranno nel mare. E chissà se hanno pensato che poi faranno un bel tuffo in quello che loro hanno buttato. Ma purtroppo non è solo l’ignorante di turno a disturbarmi ma è anche tutto il contorno che dovrebbe far si che questo non accada”.

Secondo la segnalazione di Alex Trabalza, fondatore del Movimento, già l’anno scorso diversi cittadini inclusi lui stesso avevano chiamato diversi enti e associazioni “per segnalare questa discarica che c’è sempre tutto l’anno. Ma nessuno fece alcunché, e il fiume portò via tutto”. Quest’anno, dopo qualche giorno di nuove segnalazioni e di attesa, Trabalza e i suoi compagni si sono mossi. “Con la certezza che il fiume avrebbe portato via tutto, domenica scorsa ci siamo ritagliati due orette per raccogliere il possibile … Il letto del fiume è comunque strapieno di tutto e quindi occorre una vera pulizia di gruppo che faremo domenica prossima”.

share

Commenti

Stampa