Sarà che le bocche cucite di inquirenti e indagati alimentano l’attenzione (e l’apprensione politica) sulla inchiesta avviata dal pm Sottani sulla Asl3. Fatto è che sulla struttura della azienda sanitaria diretta da Gigliola Rosignoli i riflettori sono destinati a diventar di ora in ora più incandescenti. Mentre i carabinieri del nucleo operativo di Perugia continuano a lavorare per ricostruire e comprendere la mole di documentazione sequestrata sia presso gli uffici del d.g., sia in regione, dove lavorava Sandra Santoni, per 10 anni Capo di gabinetto della governatrice Maria Rita Lorenzetti,.
La Santoni, dipendente del comune di Foligno, dopo l’avvio della Giunta Marini è approdata alla Asl3 in qualità di portavoce. Appartengono a lei i 3 cd-rom sequestrati dai carabinieri e che questa mattina, alla presenza dei legali di alcuni indagati (il prof. Giovanni Deani e gli avvocati Claudio Franceschini, Andrea Antonini e Guido Baccino), saranno sottoposti a perizia dal consulente tecnico nominato dal pm Sottani. Supporti informatici che potrebbero contenere la stessa attività istituzionale e politica della ex governatrice, oggi presidente della Italferr (Gruppo Fs).
Dunque solo nei prossimi giorni se ne potrà sapere di più.
Al vaglio degli inquirenti – l’inchiesta è partita nel 2008, ma ha avuto una improvvisa accelerazione in queste ultime 3 settimane – ci sarebbero anche alcune intercettazioni telefoniche e ambientali. Oltre alla documentazione sequestrata anche in alcune delle abitazioni degli indagati. Le ipotesi di reato vanno dalla turbativa d’asta al peculato, dalla corruzione alla tentata estorsione.
Per il momento comunque salgono a 12 le persone raggiunte da avvisi di garanzia ma non si escludono ulteriori coinvolgimenti di nomi eccellenti.
Fra quelli raggiunti dagli avvisi di garanzia, oltre alle due manager Rosignoli e Santoni, c’è anche Luca Barberini, attualmente consigliere regionale e presidente della Vus, per l’incarico che aveva all’interno della Leonardo, la società di servizi partecipata dalla Asl3.
Il mondo politico è ovviamente in fibrillazione per questa inchiesta che si snoda lungo il centro di potere Foligno-Perugia.