Aggiornamento 16.50 del 6 ottobre – Mentre l'inchiesta su 'sanitopoli' va avanti, è la politica a farsi sentire, oltre che alcuni degli amministratori finiti nel registro degli indagati. Come Luca Barberini che ha divulgato una lunga nota. D'Ingecco ha invece smentito categoricamente di essere indagato dalla procura perugina. Per le ultime novità, clicca D’INGECCO “NON SONO INDAGATO”, BARBERINI “PRONTO A DIMETTERMI SE…”. VERTICI A PERUGIA E FOLIGNO. PDL ALL’ATTACCO
(Aggiornamento 12.10 del 5 ottobre) Anche il presidente dell'Afam, Alessandro D'Ingecco, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati nel corso dell'inchiesta avviata dalla procura di Perugia e che coinvolge, oltre alla Asl3 di Foligno, anche il sindaco di Foligno. La Giunta regionale nel frattempo ha dato incarico a 2 d.g. di verificare la situazione e riferire al fine di consentire alla stessa Giunta l'adozione di provvedimenti ad hoc. Questo il testo del comunicato emesso dalla presidenza dell'esecutivo: “La Giunta regionale dell'Umbria rispetto alle indagini giudiziarie che vedono coinvolto il vertice della Asl3 di Foligno, al fine di garantire la più completa trasparenza, correttezza e imparzialità della pubblica amministrazione in un ambito particolarmente delicato come quello della organizzazione e gestione del servizio sanitario regionale, ha dato mandato ai direttori regionali della sanità, Paolo Di Loreto e agli affari generali della presidenza, Aldo Bruni, di rimettere all'esecutivo elementi conoscitivi per definire i provvedimenti di merito della giunta regionale”.
(Modificato alle 13 del 6 ottobre)
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(Aggiornamento h 18.30) Di poco fa il comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Foligno con il quale si da notizia che il Sindaco Nando Mismetti nella mattinata di oggi è stato raggiunto da Avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia nell'ambito delle note indagini relative alla Asl3. Il reato contestato è quello di peculato, e nel corso della mattinata, prima ancora della perquisizione agli uffici del Sindaco in Comune, c'era stata anche una perquisizione nell'abitazione personale di Mismetti. Ecco il testo diramato poco meno di un ora fa:
Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha ricevuto stamani un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Perugia, nel quale si ipotizza il reato di peculato. Sempre nella giornata di oggi, Mismetti ha ricevuto una perquisizione nella propria abitazione e negli uffici del Comune di Foligno, da parte dei Carabinieri. A seguito di questi fatti, il sindaco Mismetti ha nominato come suoi legali gli avvocati Luciano Ghirga e Giovanni Picuti. “Seppure sorpreso e turbato da questi avvenimenti – scrive Mismetti – esprimo la mia assoluta serenità ed estraneità rispetto a quanto mi viene contestato. Confermo la mia piena fiducia nella magistratura, il cui lavoro mi auguro si svolga in tempi brevi nell'interesse della mia persona, della mia onorabilità e della città di Foligno. Sono disponibile – conclude il sindaco Mismetti – a collaborare senza riserve con la Procura della Repubblica, certo della mia assoluta innocenza e della serietà del lavoro che il Pubblico Ministero sta svolgendo“.
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(Carlo Ceraso) – C'è una ulteriore clamorosa svolta nelle indagini che la Procura della Repubblica di Perugia ha avviato nei confronti della Asl3. Questa mattina i carabinieri del nucleo operativo di Perugia, su ordine del pm Sergio Sottani, sono entrati negli edifici del Comune di Foligno sequestrando numerosi atti e un personal computer. A quanto è dato sapere il pc sarebbe in dotazione agli uffici di staff del Sindaco Nando Mismetti che, a questo punto, potrebbe risultare anche lui indagato nel filone di inchiesta che coinvolge, fra gli altri, il direttore generale della Asl3 Gigliola Rosignoli, la sua portavoce Sandra Santoni (in realtà dipendente del Comune di Foligno) e il consigliere regionale Luca Barberini. Resta obbligatorio il silenzio per tutti i soggetti in causa: anche dal comune, così come lo era stato per la Asl 3 nessun commento alla notizia del sequestro degli atti. Intanto questa mattina si è svolta la perizia sui tre cd-rom sequestrati alla Santoni.
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