Terremoto San Bevignate su Adisu, Ferrucci si dimette

Terremoto San Bevignate su Adisu, Ferrucci si dimette

La lettera dell’amministratore inviata in Regione Umbria


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Dimissioni. Questo il contenuto della lettera inviata dal commissario di Adisu (Agenzia per il Diritto allo Studio della Regione Umbria) Luca Ferruci agli uffici di Palazzo Donini e dell’assessore Antonio Bartolini.

Dimissioni confermate già in mattinata dagli ambienti in Regione. Le voci più diffuse vogliono che a scatenare la scelta di Ferrucci, maturata negli ultimi giorni, ci sarebbero le questioni relative allo studentato di San Bevignate, che aveva fatto discutere già nel 2014 e che si era protratta in questi anni a colpi di sentenze e ricorsi. Con l’ultima decisione del Tribunale amministrativo dell’Umbria, arrivata a metà novembre, poi, è arrivato l’ok alla costruzione dello ‘steccone’ di via Enrico dal Pozzo, confermata a questo punto a meno di un nuovo ricorso e di nuovi documenti che dovrebbero a questo punto arrivare dalla Soprintendenza.


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Dalla Regione, “dimissioni incomprensibili”

Nel frattempo, immediate le reazioni della Regione Umbria, che, a mezzo comunicato stampa dichiara: “la Giunta regionale nel prendere atto, con sorpresa, delle incomprensibili dimissioni da Commissario straordinario dell’ADISU (Agenzia per il diritto allo studio universitario) comunicate in data odierna dal professor Luca Ferrucci, comunica che nella seduta odierna assumerà decisioni in via tecnica, affinché l’ADISU possa continuare a svolgere le sue funzioni, tenendo conto dei compiti istituzionali riguardanti il diritto allo studio e le responsabilità verso migliaia di studenti universitari che ogni giorno accedono ai servizi erogati dall’Agenzia”. Dimissioni che restano incomprensibili proprio a fronte delle sentenze del Tar che per due volte hanno dato ragione ad Adisu, che, ricordiamo, è esecutrice dell’opera per cui si decise più di dieci anni fa e su cui a più livelli all’epoca si pronunciarono favorevoli i diversi attori coinvolti (Regione, Comune e Università).

“La Giunta regionale è impegnata nella individuazione di una figura tecnica, all’interno dell’amministrazione regionale, che per competenze gestionali e legali possa garantire la continuità del governo dell’Agenzia, ed affrontare al tempo stesso anche la complessa e delicata vicenda dello studentato di Via del Giochetto a Perugia, anche a tutela della contabilità pubblica e del patrimonio regionale”. E proprio perché l’Adisu non può restare senza commissario, già in mattinata a Palazzo Donini è stata convocata una giunta straordinaria per prendere le relative decisioni e individuare una figura per una soluzione tecnica, almeno transitoria.

Gli studenti, “notizia appresa con stupore”

“Abbiamo appreso con stupore della notizia delle dimissioni dell’Amministratore dell’ADiSU prof. Luca Ferrucci, che le indiscrezioni uscite collegano la rinuncia all’incarico con la questione del collegio di San Bevignate e l’intera polemica sollevata a livello cittadino per la ripartenza dei cantieri”, dicono a riguardo gli studenti. “Come Sinistra Universitaria – UdU Perugia ci rivolgiamo alla Regione Umbria e in particolar modo all’Assessore Bartolini al fine di trovare una rapida soluzione nel segno della continuità del lavoro portato avanti dal prof.Ferrucci, con il quale la nostra associazione ha avuto fin da subito una proficua collaborazione nel segno dell’interesse degli studenti e dell’effettività del diritto allo studio. Le molte questioni in sospeso, primo fra tutti il collegio in via del Giochetto a Monteluce, e l’urgenza di altri, come il bando per i sussidi straordinari, la copertura totale delle borse di studio e la manutenzione delle strutture delle residenze, non possono essere rimandate né tanto meno bloccate ed è per questo che la nomina di un nuovo Amministratore AdiSU è un’assoluta priorità. Vogliamo comunque ringraziare il prof.Ferrucci per quest’anno di lavoro e ci diciamo amareggiati che questo sia stato interrotto a causa di una questione delicata, quale la polemica intorno allo studentato di San Bevignate. Al di là della vicenda amministrativa, la quale poteva essere certamente gestita in maniera migliore, la costruzione di nuove residenze è al giorno d’oggi fondamentale, dato che quelle già esistenti sono piene e necessitano di lavori di manutenzione che necessariamente porteranno a dover spostare in altri alloggi gli studenti”.  

Non solo San Bevignate

Ad agitare le acque in queste settimane all’Adisu, tuttavia, non c’è solo la questione di San Bevignate, ma anche la vicenda dei lavoratori dell’ente addetti alle pulizie e alla manutenzione del verde. Questione che avrebbe contribuito a rendere l’aria nell’ente un po’ pesante. Proprio oggi, tuttavia, è giunta la notizia in base alla quale, dopo un incontro avvenuto tra i sindacati e Ferrucci, sarà “garantito il mantenimento degli attuali livelli occupazionali” dei dipendenti dei servizi di pulizia dei locali che accolgono gli studenti e della manutenzione del verde esterno ai collegi. “La società aggiudicataria dovrà – si legge nella nota dei sindacati – assumere tutto il personale già presente al 31 dicembre 2017”. Alcune problematiche erano infatti insorte a seguito dell’affidamento temporaneo per due mesi dei servizi stessi. “In attesa dell’aggiudicazione della gara – spiegano i sindacati –, i servizi sono stati affidati in maniera diretta per 40mila euro, la metà del valore normale, così come previsto dalle norme vigenti che pongono un tetto massimo economico-finanziario. Questo periodo transitorio di due mesi non conterà, però, ai fini della ricollocazione futura del personale ad avvio del servizio. Adisu si è, infatti, resa disponibile a sostenere la validità giuridica della ‘clausola sociale’”.

“Restano le perplessità – commentano Filcams-Cgil Perugia e Uiltrasporti Umbria – circa il comportamento della società temporaneamente affidataria che ha, unilateralmente, lasciato fuori dal lavoro 14 persone piuttosto che adottare il criterio della solidarietà, dividendo, cioè, il monte ore a disposizione tra tutti. In merito a ciò l’Ispettorato del lavoro ha convocato tutte le parti il 12 gennaio. L’altra nota sgradevole è relativa al fatto che a oggi, nonostante gli impegni assunti dalle società uscenti Impregen Srl e Cfc Srl, non sono state corrisposte al personale le tredicesime e restano in pregiudicato la mensilità di dicembre scorso e tutte le competenze di fine rapporto. Siamo convinti che la soluzione ottimale sia la sospensione dei pagamenti del corrispettivo da parte di Adisu a Cfc Srl il quale dovrà, invece, servire a coprire i crediti del personale del servizio di pulizie vantato nei confronti di Impregen Srl”.

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Articolo aggiornato ore 18.27

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