Terremoto e neve, nelle frazioni arrivano i camper | I nodi aperti su moduli e Cas - Tuttoggi

Terremoto e neve, nelle frazioni arrivano i camper | I nodi aperti su moduli e Cas

Sara Fratepietro

Terremoto e neve, nelle frazioni arrivano i camper | I nodi aperti su moduli e Cas

In Valnerina celebrata la festa di Sant'Antonio | Vigili del fuoco al lavoro sul campanile della concattedrale | Malumori dei cittadini su case e viabilità | Gli avvisi dei Comuni, scuole chiuse domani a Cascia VIDEO E FOTO
Mar, 17/01/2017 - 18:37

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La neve scende copiosa nelle zone colpite dal terremoto ed anche in Valnerina, dove nonostante le difficoltà non si rinuncia alle tradizioni. E così oggi, festività di Sant’Antonio Abate e primo giorno di Carnevale, le varie comunità locali – quelle di Norcia e Cascia in primis – hanno celebrato il santo protettore degli animali nonostante le condizioni meteo proibitive.

Festeggiato Sant’Antonio Abate, animali benedetti sotto la neve

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Norcia (foto Valnerinaonline)

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La benedizione a Monteleone

Nella città di San Benedetto il parroco don Marco Rufini ha celebrato la messa nella tensostruttura parrocchiale in località Madonna delle Grazie e benedetto gli animali sotto la neve.  Cerimonia simile a  Cascia, dove dopo la messa e la benedizione c’è stato anche un momento conviviale. Ed anche a Monteleone di Spoleto tra la neve abbondante si è festeggiato Sant’Antonio Abate.

Contro il freddo arrivano i camper a Forsivo e Frascaro

Intanto mentre sui social network viene denunciata la situazione critica nelle frazioni, con tensostrutture ricoperte di neve, il Comune di Norcia fa sapere di aver messo a disposizione alcuni camper. Questo l’annuncio pubblicato dall’amministrazione comunale sulla sua pagina Facebook: “A seguito del perdurare delle avverse condizioni atmosferiche si comunica che nella frazione di Forsivo sono stati inviati dei camper, come annunciato sabato scorso; altri saranno inviati in giornata a Frascaro“.

Vigili del fuoco continuano a salvare le chiese | Malumori per case e viabilità

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Intanto con la neve prosegue incessante il lavoro dei vigili del fuoco (presenti costantemente nelle zone terremotate del Centro Italia insieme all’Esercito, a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza), attivi su più fronti. Tra questi c’è il recupero dei beni da case e negozi, la demolizione di edifici pericolanti, la copertura provvisoria dei tetti di abitazioni e delle strutture danneggiate, il puntellamento di edifici per consentire la riduzione delle zone rosse (come si sta facendo a Norcia dove a breve si riaprirà Porta Ascolana e dintorni) e la messa in sicurezza dei beni culturali o di quello che ne rimane. Proprio quest’ultimo tema provoca qualche malumore tra la popolazione. Perché se è vero che è unanime il plauso ed il ringraziamento ai vigili del fuoco per la loro encomiabile opera, in diversi si chiedono se non sia il caso, prima che ai beni culturali, di pensare alle abitazioni. O perlomeno di pensare anche a loro in misura maggiore.

Ogni giorno vedo gli angeli dei vigili del fuoco recuperare campane e oggetti sacri dalle chiese. Noi siamo costretti a restare immobili, mentre la neve si deposita sui mobili, sui vestiti, sui nostri ricordi: per recuperare quello che è nelle nostre case dovremmo puntellare. Per puntellare serve un’autorizzazione che non c’è ‘perché non è questa la fase, siamo ancora in emergenza’. Quando l’autorizzazione arriverà cosa resterà da recuperare?” si chiede malinconico Andrea. Osservazioni che si ripetono tra chi contesta la gestione dell’emergenza da parte delle autorità, nazionali in primis. E malumori ci sono anche per la situazione delle strade: a quasi 5 mesi dal terremoto del 24 agosto ed a due mesi e mezzo da quello del 30 ottobre i problemi della viabilità sono immutati. Anzi peggiorati visto il tempo. Chiusa la strada per Castelluccio (raggiungibile solo dai mezzi del Soccorso alpino), chiusa la Tre Valli tra Norcia ed Arquata del Tronto (con danni seri nella galleria Forca di Cerro e la situazione disastrosa di alcuni viadotti nel versante marchigiano), chiusa ed invasa da una intera montagna che è franata la statale 209 Valnerina tra Preci e Visso (qui il video).

Cucinelli sostiene il restauro della torre civica

Sul fronte beni culturali, intanto, l’imprenditore Brunello Cucinelli è pronto ad “adottare” la ricostruzione della torre civica di piazza San Benedetto a Norcia. In una nota, infatti, viene evidenziato che “Brunello Cucinelli, i collaboratori e alcuni amici italiani ed esteri dell’azienda – tra i quali Marc Benioff, fondatore e CEO Salesforce – sosterranno i lavori di restauro della torre civica di Norcia gravemente danneggiata dal terremoto dello scorso 30 ottobre”. L’iniziativa si va ad aggiungere all’impegno già preso dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, immediatamente dopo il sisma, a sostenere il restauro e il recupero del monastero benedettino di Norcia.

Cucinelli ha incontrato il sindaco Nicola Alemanno, comunicandogli la volontà dell’azienda, dei dipendenti e dei tanti amici sia italiani che stranieri, tra cui l’americano Marc Benioff di Salesforce, di prendersi cura del restauro della bellissima torre civica, simbolo laico del Comune di Norcia, costruita agli inizi del 1700, patrimonio storico, politico, culturale ed artistico dell’intera cittadinanza. Da anni legato a questo piccolo centro che Brunello considera “la città dell’anima”, l’industriale umbro e i suoi amici danno prova di benedettina operosità contribuendo a restituire prima possibile la città e i suoi monumenti agli abitanti di Norcia. “È un’idea – ha spiegato – venuta dai nostri stimati dipendenti che mi emoziona. Vorremmo sentirci insieme custodi del creato, proteggere e sostenere genti di alta qualità umana, collaborando con loro nel restauro di preziosi monumenti. Avere come sostenitori dei veri amici universali di varie culture che credono in questi valori di fratellanza, umanità e dignità, mi riempie di gioia e sempre di più mi fa credere nel risveglio dei grandi ideali dell’uomo”.

Proseguono i lavori per casette e container collettivi | A San Pellegrino si pensa ad una struttura polifunzionale

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Intanto, anche se tutto tace, non si fermano i lavori per la realizzazione di altri container collettivi e per le Sae, le casette prefabbricate. Praticamente ultimato il modulo multiplo a Popoli di Norcia, così come le casette a San Pellegrino. Queste ultime dovrebbero essere assegnate nei prossimi giorni a chi ha casa inagibile già dal 24 agosto.

Proprio a San Pellegrino gli abitanti hanno pensato alla realizzazione in futuro di un nuovo centro polifunzionale, che servirà come punto di ritrovo per la frazione, ma anche come struttura da utilizzare in caso di emergenze, come successo in altre frazioni, come l’emblematico esempio di Campi. La struttura dovrebbe avere un costo elevato e per questo non soltanto la Pro loco si è attivata, ma anche privati cittadini. Tra questi Paolo e Tiziana, che hanno ideato una felpa con la scritta “San Pellegrino di Norcia c’è”. La felpa sarà venduta al costo di 22 euro, con varie taglie ed anche una per i bambini. L’incasso verrà devoluto alla Pro loco frazionale, a cui ci si può rivolgere per informazioni.

Tre modalità di assistenza, ma di nuovo nessuna traccia del Cas

Il Comune di Norcia ricorda che le forme di assistenza alla popolazione previste sono le seguenti: autonoma sistemazione, ospitalità presso struttura ricettiva convenzionata, container collettivi. Le diverse forme di assistenza NON SONO CUMULABILI. I residenti/dimoranti abituali in edifici classificati “E” (inagibile con danni gravi) assistiti in una delle forme suddette possono presentare richiesta per la S.A.E. – Sistemazione Abitativa Emergenziale. Per i residenti/dimoranti in zona rossa e per coloro che sono ancora in attesa di sopralluogo, l’assistenza è comunque garantita. Per i residenti/dimoranti abituali in edifici classificati “A” della scheda AEDES o “utilizzabili” dalla scheda FAST che, entro 5 giorni dalla pubblicazione degli esiti, verrà sospesa ogni forma di assistenza. Un primo elenco degli esiti delle schede FAST è consultabile sul sito del Comune di Norcia; tale elenco verrà sistematicamente aggiornato. Per ogni informazione o chiarimento contattare il C.O.C. di Norcia al n. 0743 828711: interno 0 250 per esiti FAST e AEDES, interno 0 411 per Assistenza alla popolazione.

Le tre soluzioni offerte, però, lasciano con l’amaro in bocca i cittadini. I moduli collettivi, infatti, sono stati più volte osteggiati per come sono concepiti, cioè con spazi notte divisi per famiglie ma bagni e zona giorno in comune. Le casette finalmente sono in arrivo, per lo meno a Norcia dove le prime 20 Sae sono state pre-assegnate la settimana scorsa, con tempi definiti lunghi dalla popolazione, anche se in realtà in anticipo rispetto a quelli previsti dalla protezione civile nazionale. Ma ad essere contestato è soprattutto il contributo per l’autonoma sistemazione: dopo l’erogazione dei primi due mesi a chi è fuori casa dal 24 agosto, non è arrivato più nulla. Le persone in Valnerina, ma anche a Spoleto ed in altri comuni dell’Umbria, hanno preso casa in affitto chiedendo il noto Cas. Ma si trovano a fare i conti con le tante spese da affrontare senza che l’atteso contributo pubblico arrivi.

Sul fronte invece dei Mapre, i moduli abitativi per gli allevatori forniti dalla Regione Umbria (la maggior parte dei quali è stata consegnata, mentre ci sono dei rallentamenti sulle urbanizzazioni a causa del maltempo e della neve per quanto riguarda gli ultimi rimasti), è da registrare un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Movimento 5 stelle. Nell’atto ispettivo si  evidenzia che le strutture non sarebbero del tutto adeguate alle condizioni climatiche della Valnerina. In particolare ad essere contestato è l’impianto di climatizzazione dei prefabbricati. Secondo i pentastellati, gli impianti di riscaldamento funzionerebbero – stando al libretto di istruzione – soltanto fino ad una temperatura di meno 5 gradi.

Cascia, domani scuole chiuse | Entro il 24 gennaio le domande per le Sae

Il Comune di Cascia invece fa sapere di aver pubblicato sul proprio sito internet l’elenco – in continuo aggiornamento – degli immobili agibili o non utilizzabili in base ai sopralluoghi Fast. L’elenco – disponibile cliccando qui – è diviso frazione per frazione ed è possibile effettuare una ricerca testuale per agevolare la consultazione.

Il sindaco Gino Emili ricorda che chi è in possesso requisiti dovrà presentare l’apposita domanda per chiedere le Sae (soluzioni abitative emergenziali) entro il 24 gennaio. Domande che vanno presentate presso il Coc di piazza Dante.

Da sabato scorso, infine, è possibile usufruire del servizio mensa (Mensa Misericordie, p.za Leone XIII; oppure presso Mensa Anai, località Avendita) esclusivamente se in possesso di apposito Pass mensa nominativo, che verrà rilasciato a coloro che sono nelle condizioni previste dalle norme. I capofamiglia sono invitati a presentarsi presso il Coc di Cascia, ubicato in piazzale Dante Alighieri, per il rilascio del Pass prima di accedere al servizio mensa. E a proposito di pasti, sono scaduti questa mattina i termini per la gara  per l’affidamento del servizio di mensa per i moduli abitativi collettivi di Cascia capoluogo ed Avendita.

Di poco fa la comunicazione da parte del Comune che a causa della neve domani, mercoledì 18 gennaio, a Cascia le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse.


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