A Norcia assegnate prime casette, presto altre 80 | Ricostruzione, nuove ordinanze di Errani

Riaperte altre vie nel centro di Norcia e 4 cimiteri, presto altri 7: l’elenco dei feretri rimossi | Primo passo verso la White list, domani incontro a Foligno con Errani | Nominato Comitato tecnico scientifico, anche uno spoletino tra i 13 esperti

Le prime soluzioni abitative emergenziali (Sae) a Norcia, le cosiddette casette prefabbricate, sono state assegnate ieri dopo l’annunciata e contestata estrazione a sorte. Ma presto ne arriveranno altre: le prime, 17, quasi pronte, nella frazione di San Pellegrino, le altre, circa 65, per cui ci vorrà qualche settimana ancora (ieri è stata pubblicata la gara d’appalto per le urbanizzazioni), nella zona industriale. Mentre a breve partirà la gara anche per altre 90. A spiegarlo è stato ieri pomeriggio il sindaco Nicola Alemanno nel piazzale del (nuovo) Coc in viale XX Settembre, prima di procedere con il sorteggio dei 20 fortunati (oltre ad alcune riserve) a cui assegnare le casette tra i 90 che componevano un primo elenco, parziale (integrato ieri pomeriggio e che ha visto anche alcune rinunce), degli aventi diritto dopo il primo terremoto del 24 agosto.

Assegnati i primi 20 moduli prefabbricati

norcia-estrazione-casette“Siamo i primi a cominciare ad assegnare le casette e siamo molto in anticipo rispetto ai tempi annunciati dalla Protezione civile nazionale” ha precisato ieri pomeriggio il primo cittadino, ricordando che l’operazione in corso (trasmessa in diretta su Facebook sul canale Valnerinaonline.it) era “una pre-assegnazione che serve a tutti per avere il tempo per fare gli allacci ai pubblici servizi”. Alemanno ha voluto ricordare che il tanto contestato sorteggio è stato fatto su un elenco stilato “sulla base di alcuni criteri definiti, dove ci sono situazioni analoghe”. E cioè che i richiedenti avessero un domicilio continuativo, e non solo la residenza, a Norcia alla data del terremoto del 24 agosto e che in base a quel sisma abbiano avuto casa totalmente inagibile. Prima dell’estrazione – la “lotteria” tanto contestata dai cittadini ma che si è svolta in un clima tranquillo – è stato parzialmente rettificato l’elenco pubblicato che contava 89 famiglie, aggiungendone alcune che pur avendone diritto erano state “dimenticate”, mentre altre 7, ha spiegato Alemanno, hanno rinunciato al sorteggio e parteciperanno alla prossima estrazione. Oltre a sorteggiare i 17 “vincitori” delle Sae da 40 e 60 mq, sono estratti altri 8 nomi per le riserve in caso di rinuncia.  Quanto alle famiglie con disabili al 100%, al centro di un altro sorteggio che si è svolto poi in forma riservata per via della privacy, è stato evidenziato che le richieste per i moduli da 60 mq erano 7, a fronte di una casetta (appositamente attrezzata) disponibile, mentre per i moduli da 40 mq le richieste erano 2 a fronte di 2 disponibilità.

Nei prossimi 5 giorni verranno effettuate tutte le verifiche sui nuclei estratti per controllare la veridicità delle autocertificazioni. Poi avverrà l’aggiudicazione definitiva, mentre la consegna delle casette, dopo queste ultime procedure necessarie alla stipula dei contratti delle utenze, avverrà entro un paio di settimane.

Riaprono altre vie in centro, quasi 43mila interventi per il recupero beni

norcia-zona-rossa-nuovaL’amministrazione comunale sta proseguendo nel frattempo nel percorso verso una normalizzazione della situazione. E così dopo la riapertura il 22 dicembre di corso Sertorio, nei giorni scorsi sono tornate accessibili anche una serie di altre vie del centro storico. L’ordinanza firmata dal primo cittadino in data 5 gennaio prevede la ridefinizione della zona rossa di Norcia capoluogo, con l’esclusione di un tratto di via Dante, di un tratto di via Foscolo e di via Lalli, che quindi sono state riaperte.  Il resto del centro storico rimane chiuso alla cittadinanza, anche se i vigili del fuoco stanno lavorando per consentire nei prossimi giorni la riapertura di Porta Ascolana e delle vie limitrofe.

E’ in corso da qualche giorno infatti l’operazione che porterà a rimuovere le macerie della chiesa di San Benedetto e della concattedrale di Santa Maria Argentea, che verranno stipate in una struttura nella zona industriale. Il personale del Mibact si sta occupando in questi giorni del complicato compito di dividere le pietre antiche, che fanno parte dei beni culturali e che verranno utilizzate per ricostruire le chiese, e quelle di nessun conto. Intanto i vigili del fuoco fanno sapere che dal 24 agosto nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto sono stati ben 42.896 i recuperi di beni da case e attività.

Riaprono 4 cimiteri, l’elenco dei feretri rimossi

norcia-cimitero-terremotoA Norcia non riaprono solo alcune vie, ma anche quattro cimiteri, in attesa che lo stesso avvenga per altri 7. Dopo la messa in sicurezza di numerosi feretri, spostati visto il danneggiamento delle relative tombe, con un’ordinanza datata ieri, quindi, è prevista la riapertura della parte nuova del cimitero di Norcia capoluogo (blocco ampliamento) chiudendo il varco di accesso alla parte centrale e la riapertura dei cimiteri di Biselli, Forsivo e Cortigno. A breve dovrebbero essere riaperti anche i cimiteri di Norcia (parte centrale), Serravalle, Ospedaletto, Nottoria, Pescia, Frascaro, Capo al Campo ed Agriano; prima però servirà la realizzazione di alcune opere di messa in sicurezza e manutenzione.

Nei cimiteri riaperti viene data la possibilità ai privati cittadini, concessionari di cappelline e sepolcri, di poter effettuare lavori di manutenzione e/o messa in sicurezza delle sedi sepolcrali lesionate dal sisma previa autorizzazione comunale.

Il Comune nei giorni scorsi ha pubblicato l’elenco di 67 feretri rimossi dai cimiteri di Campi, Norcia Capoluogo, San Pellegrino e Ospedaletto. Cliccando qui si può scaricare il file aggiornato.

Entro il 16 gennaio la richiesta di verifiche di agibilità

terremoto-eggi-tecnici-dicomacIntanto sul fronte delle verifiche agli immobili, il Dipartimento nazionale di protezione civile ricorda che i cittadini delle zone colpite dal terremoto che non lo avessero ancora fatto hanno tempo fino al 16 gennaio per richiedere il sopralluogo di agibilità sulle loro abitazioni o attività produttive. La richiesta va presentata al Comune o al Coc – centro operativo comunale utilizzando il Modello Ipp – istanza di sopralluogo per edifici/opere pubbliche, privati. Sul sito internet della Prociv è disponibile una serie di domande e risposte relative alle procedure che recepiscono le novità introdotte dalla circolare del 28 dicembre 2016 sulla prosecuzione dei sopralluoghi di agibilità coordinati dalla Dicomac.

Qui è possibile consultare tutte le domande e risposte relative alle verifiche di agibilità

Procedura che prevede il prosieguo dei controlli con la procedura Fast, a cui dovrà seguire – nel caso in cui l’esito sia di “non utilizzabilità” – una perizia giurata da parte di un tecnico privato per redigere la scheda Aedes in base alla quale si potranno effettuare gli interventi di messa in sicurezza o ricostruzione ed attingere ai relativi contributi. Ma sono diversi i cittadini che hanno annunciato l’opposizione all’esito Fast o anche alle stesse schede Aedes: spesso più verifiche sullo stesso immobile hanno portato ad esiti contrapposti.

Allarme a Norcia per i “furbetti” dei controlli

In questa situazione c’è anche chi cerca di approfittarsene. In particolare a Norcia ci sarebbero dei tecnici privati che vanno casa per casa dicendo di essere stati mandati dal Comune per eseguire i sopralluoghi, con l’obiettivo di farsi poi dare l’appalto dal cittadino per redigere la scheda Aedes e per occuparsi delle procedure relative ai lavori di messa in sicurezza degli immobili.

A denunciare la situazione è la stessa amministrazione comunale nursina: “A seguito di alcune segnalazioni pervenuteci, il Comune di Norcia specifica che dal suddetto Ente non è stato dato mandato ad alcun soggetto privato, altresì a professionisti, di effettuare sopralluoghi in abitazioni private del territorio comunale per la redazione di schede Aedes. Con l’occasione ricordiamo che i tecnici ufficialmente accreditati sono distinguibili dal giubbotto della Protezione Civile Regionale e badge o tesserino ‘a vista’, recante nome, cognome e qualifica dell’incaricato”. Il sindaco ha allertato i Vigili urbani e la Tenenza dei Carabinieri affinché effettuino ogni verifica del caso.

Nuove ordinanze del commissario Errani su ricostruzione e white list

Nel frattempo, finite le festività natalizie, il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani ha pubblicato tre nuove ordinanze per aggiungere nuovi tasselli verso il ripristino degli edifici. Come preannunciato, dopo l’ordinanza per la ricostruzione leggera (sugli immobili che hanno riportato danni lievi), è stata emessa ora quella relativa alle attività produttive. Le “Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016” sono contenute in un file di 43 pagine. Nell’ordinanza non si parla soltanto di ricostruzione, ma anche delle “misure di compensazione dei danni a scorte, beni mobili strumentali e prodotti di attività economiche e produttive” a seguito del terremoto del 24 agosto, del 26 ottobre e del 30 ottobre. E’ finanziabile anche l’acquisto di interi immobili dove delocalizzare definitivamente l’attività produttiva

QUI IL TESTO DELL’ORDINANZA PER LA RICOSTRUZIONE DELLE IMPRESE

Altra ordinanza, ancora più corposa, (qui è possibile consultarla integralmente) è quella che stabilisce un primo passo per la costituzione della cosiddetta white list di imprese che si potranno occupare degli interventi di ricostruzione e riparazione. Il testo contiene le disposizioni “finalizzate ad assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori attraverso l’istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati, denominato «elenco speciale», con la definizione dei criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale”.

Domani incontro a Foligno con Errani e Marini

Proprio per i professionisti si terrà domani un incontro a Foligno, come fa sapere una nota della Regione Umbria. Domani, venerdì 13 gennaio, con inizio alle ore 9,30, nell’Auditorium San Domenico di Foligno, si svolgerà infatti un incontro rivolto ai tecnici comunali ed ai liberi professionisti per illustrare le principali norme ed ordinanze riguardanti la fase della ricostruzione post sisma per poter garantire una pronta e piena operatività dei tecnici e degli ordini professionali. Relatori saranno il presidente della Regione Umbria (vice commissario alla ricostruzione) Catiuscia Marini, il direttore regionale Diego Zurli ed il dirigente della Protezione Civile della Regione Umbria, Alfiero Moretti. Sarà anche presente il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani.

Nominato il Comitato tecnico scientifico, c’è anche uno spoletino

C’è anche una terza ordinanza di Errani pubblicata in questi giorni, ed è relativa alla “Istituzione e funzionamento del Comitato tecnico scientifico della Struttura del Commissario straordinario del Governo”. Si tratta di 13 esperti “di comprovata esperienza in materia giuridica, di urbanistica, ingegneria sismica, tutela e valorizzazione dei beni culturali” che si occuperanno delladefinizione dei criteri di indirizzo, vincolanti per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione, per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione con adeguamento sismico degli edifici distrutti e di ripristino con miglioramento sismico degli edifici danneggiati, in modo da rendere compatibili gli interventi strutturali con la tutela degli aspetti architettonici, storici e ambientali, anche mediante specifiche indicazioni dirette ad assicurare una architettura ecosostenibile e l’efficientamento energetico”. 

Il professor Massimiliano Barchi

Il professor Massimiliano Barchi

Ai membri del comitato non spettano emolumenti o gettoni di presenze, soltanto eventuali rimborsi spese, fino ad un tetto massimo annuale complessivo di 30mila euro. Tra i 13 esperti c’è uno spoletino, il professor Massimiliano Barchi, professore all’Università degli studi di Perugia e molto legato al territorio, avendo curato anche ricerche e conferenze su Spoleto, la Valnerina ed i terremoti.

Questo l’elenco completo dei membri del Comitato tecnico scientifico sulla ricostruzione:

  • il Prof. Alessandro Balducci, Professore Ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso il Politecnico di Milano e membro dell’unità di missione “Casa Italia”;
  • il Prof. Massimiliano Rinaldo Barchi, Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia;
  • il Prof. Antonio Borri, Professore Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia;
  • il Prof. Ing. Franco Braga, già Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni e Costruzioni in zona sismica presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e geotecnica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”;
  • la Prof.ssa Marina D’Orsogna, Professore Ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Teramo;
  • il Prof. Mauro Dolce, Direttore Generale del Dipartimento della Protezione Civile;
  • il Prof. Valter Fabietti, Professore Ordinario di Urbanistica presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara;
  • la Prof.ssa Maria Cristina Forlani, Professore Ordinario di Tecnologia dell’Architettura presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara;
  • il Dott. Fausto Guzzetti, Direttore dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • l’Arch. Daniele Cesare Maria Iacovone, già Direttore della Direzione Regionale Urbanistica e Territorio della Regione Lazio;
  • il Prof. Stefano Lenci, Professore Ordinario in Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Architettura dell’Università Politecnica delle Marche;
  • l’Arch. Gianluca Marcantonio, componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
  • l’Ing. Arch. Massimo Mariani, Presidente eletto del Consiglio Direttivo dell’European Council of Civil Engineers;
  • la Prof.ssa Marsella Maria Antonietta, Professoressa Associata di Geomatica al Dipartimento di ingegneria civile, edile ed ambientale presso l’Università di Roma “La Sapienza”;
  • il Prof. Massimo Sargolini, Professore Ordinario di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Camerino.