Terni, 9 tra assessori e consiglieri sotto processo per falso

Terni, 9 tra assessori e consiglieri sotto processo per falso

Citazione diretta per i politici morosi del Comune di Terni, accusati di aver dichiarato il falso sulle posizioni pendenti con le casse dell’ente | Processo il 3 maggio 2019

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Dovranno comparire in Tribunale il 3 maggio 2019 i politici morosi finiti nell’occhio del ciclone negli ultimi mesi. Ad emettere la citazione diretta a giudizio nei confronti di 9 tra consiglieri comunali e membri della Giunta Latini è stato il sostituto procuratore Raffaele Iannella. La contestazione a carico degli indagati per ‘falso ideologico commesso da privato in atto pubblico’ riguarda le presunte false attestazioni degli eletti alle ultime comunali che, in fase di convalida degli incarichi, non avrebbero dichiarato alcune posizioni pendenti con le casse del comune; situazioni di morosità emerse successivamente grazie all’intervento dei consiglieri di opposizione che hanno chiesto verifiche ad hoc.

La situazione, nell’immediato, era stata risolta con una indagine interna e con la regolarizzazione degli amministratori morosi che si sono precipitati a saldare i propri debiti con il Comune, ma, nel frattempo, si era mossa anche la Procura che aveva iniziato a indagare sulle presunte false attestazioni e che a settembre aveva emesso 10 avvisi di garanzia.

Sul banco degli imputati compariranno il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti (FI), l’assessore al personale Sonia Bertocco (FI), i consiglieri Emanuele Fiorini e Giulia Silvani della Lega, l’ex forzista Federico Brizi ora passato al gruppo misto, Luca Simonetti del M5S, Maurizio Cecconelli (FdI), Michele Rossi di Terni Civica e l’ex consigliere di Forza Italia Raffaello Federighi, nel frattempo decaduto dalla carica perché aveva già riportato in passato una condanna penale. Per un decimo politico ternano che era stato raggiunto dall’avviso di garanzia, la posizione è stata invece stralciata.

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