L’assemblea dei soci della Ternana Calcio si è conclusa, nella serata di lunedì, con la messa in liquidazione volontaria del club rossoverde, per la mancata volontà della famiglia Rizzo, divenuta proprietaria all’inizio di questa stagione, di procedere alla necessaria ricapitalizzazione, vista la voragine dei conti (circa 22 milioni di euro, tra debiti pregressi ed onoranze da qui al termine della stagione, secondo quanto comunicato dal sindaco di Terni e già presidente del club rossoverde Stefano Bandecchi).
La società a questo punto quasi certamente non rispetterà la scadenza del 16 aprile per il pagamento delle due mensilità degli stipendi, comprensivi di oneri fiscali e previdenziali.
L’eventuale esclusione immediata, a due giornate dal termine della stagione regolare, terremoterebbe una classifica del Girone B della Serie C già cambiata per l’esclusione del Rimini.
La classifica, annullando i risultati maturati contro le Fere, cambierebbe così:
Arezzo 74 (-1) 73
Ascoli 74 (-6) 68
Ravenna* 70 (-3) 67
Campobasso 53 (-3) 50
Pineto 50 (0) 50
Juventus N.G. 51 (-3) 48
Pianese* 46 (-1) 45
Vis Pesaro 46 (-4) 40
Gubbio 44 (-4) 40
Livorno 40* (0) 40
Carpi 37 (0) 37
Perugia 37 (-1) 36
Forlì 36 (-1) 35
Guidonia 38 (-4) 34
Torres 35 (-4) 31
Bra* 31 – 31
Sambenedettese 31 (-2) 29
Pontedera 20 (-1) 1
Rimini escluso
Ternana escluso
* le squadre che devono osservare un turno di riposo, comprese le due prossime avversarie della Ternana
Scenario che, arrivati a questo punto del campionato, porterebbe non solo a contestazioni, ma anche a probabili ricorsi.