Ternana Futsal, clamoroso Basile "Pronto a ritirare la squadra" - Tuttoggi

Ternana Futsal, clamoroso Basile “Pronto a ritirare la squadra”

Redazione

Ternana Futsal, clamoroso Basile “Pronto a ritirare la squadra”

Il presidente delle 'ferelle', stanco dell'atteggiamento della classe arbitrale, scrive una lettera aperta
Lun, 19/05/2014 - 09:06

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I colori rossoverdi non sono proprio in sintonia con la classe arbitrale. Dopo i problemi della Ternana di Zadotti, i ‘fischietti’ sembrano avercela anche con la Ternana Futsal, protagonista delle semifinali scudetto di calcio a 5. All’enesimo comportamento discutibile del direttore di gara, il presidente rossoverde, Raffaele Basile, ha scritto una misurata, ma decisa e profonda lettera, nella quale si minaccia di “Ritirare la squadra”, leggiamola integralmente:

“Due anni fa ho creduto, come Presidente, in un progetto innovativo e unico nella serie A di futsal femminile. In questo tempo, grazie all’apporto, di una società come la Ternana Calcio S.p.a. e l’appoggio delle Istituzioni, nonché di tutta la cittadinanza di Terni, siamo velocemente riusciti a costruire l’obiettivo prefissatoci e suddetto. Nella gara di ieri, al Pala Di Vittorio si è registrato per l’ennesima volta il tutto esaurito, con numeri che difficilmente, anche nell’A1 maschile, si verificano. La presenza di un pubblico fatto di famiglie e soprattutto bambini, ha reso la nostra tifoseria corretta e calorosa. Ma già dallo scorso anno abbiamo preso atto di alcuni errori arbitrali che hanno condizionato pesantemente due partite fondamentali per l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia e alla semifinale di play-off scudetto. Nonostante ciò abbiamo sempre creduto, io e tutto lo staff dirigenziale, nella buona fede e nel lavoro svolto dalla classe arbitrale del calcio a cinque. Ma dopo ieri mi trovo di fronte all’ennesima mancanza di rispetto da parte dei giudici di gara nei confronti delle nostre atlete e di alcuni nostri tesserati.
Abbiamo accettato la sfida con molto piacere di portare avanti un progetto che vedesse coinvolta una piazza come quella di Terni che, tradizionalmente, nel calcio a 5 ha fatto la storia, sia in campo giovanile sia nelle categorie nazionali. Abbiamo aggiunto a tutto ciò la visibilità che può dare l’immagine di una storica società del calcio professionistico come la Ternana. Questo ha significato coinvolgere, giorno dopo giorno, sempre di più una città con un bacino di utenza di medie proporzioni su scala nazionale.
In questa stagione, credendo nella riconferma di un collettivo che lo scorso anno ha ottenuto ottimi risultati, ritenendo che nello sport di squadra i valori di un gruppo siano alla base del successo, abbiamo raggiunto con grande merito la finale di Coppa Italia e la semifinale scudetto. Tutto ciò ha richiamato e generato ancora più curiosità del pubblico per il calcio a 5 femminile, avvicinando soprattutto famiglie e bambini in precedenza appassionati solo di calcio.

Nonostante questo, mi trovo oggi a constatare che tutto ciò non è stato minimamente apprezzato e rispettato dagli organi federali che gestiscono la classe arbitrale della nostra disciplina. Questo perché per tutta la durata della stagione, abbiamo ricevuto comportamenti maleducati, arroganti e prese in giro da diversi direttori di gara. In qualche occasione addirittura minacciati di squalifiche e multe ingigantite in modo ingiustificato e provocatorio. Non più tardi di una settimana fa, abbiamo assistito a un episodio quanto mai sgradevole e assurdo nei confronti del nostro tecnico, insultato da parte del primo arbitro con un plateale “vada a quel paese Mister”, dopo una semplice protesta su un macroscopico errore che ha mandato in gol la squadra avversaria. Nonostante ciò, come Società abbiamo invitato tutto il nostro pubblico e la nostra realtà a tenere la calma riconoscendo che l’errore umano può esistere, giustificando la maleducazione del direttore di gara come una semplice caduta di stile, quando su altri campi abbiamo visto minacce e risse che non solo non state sanzionate, ma sono state addirittura minimizzate e ignorate, nonostante siano state testimoniate da documenti fotografici.
Ieri per l’ennesima volta abbiamo assistito a comportamenti provocatori e minacce da parte dei due direttore di gara, rischiando seriamente problemi di ordine pubblico, contenuti solo dalla grande sportività della nostra tifoseria fatta di famiglie e bambini. Nonostante ciò mi trovo a dover chiedere agli organi federali competenti chiarimenti immediati.
Se avere un numero di tifosi senza paragoni nella categoria, se attirare attenzioni a livello di grande comunicazione con il coinvolgimento di un marchio e un nome storico del calcio professionistico, se una programmazione futura con un Palasport di proprietà, se serietà e competenza, se tutto questo è mal visto o si ritiene che sia un problema, ebbene sono pronto a ritirare la squadra immediatamente già nel corso di questa settimana, perché l’errore arbitrale può e deve esistere, ma mai è ammissibile la cattiva educazione e le minacce da parte di chi dovrebbe improrogabilmente tenere, sportivamente parlando, in mano le partite rispettando il lavoro di tutte le Società e soprattutto i tifosi e gli appassionati che permettono l’evoluzione, la crescita e la sopravvivenza di uno sport giovane come il nostro”.

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