TEMPO FINO AL 14 APRILE PER I CITTADINI ALL'ESTERO PER SCEGLIERE DOVE VOTARE AL REFERENDUM SU ACQUA E NUCLEARE

TEMPO FINO AL 14 APRILE PER I CITTADINI ALL'ESTERO PER SCEGLIERE DOVE VOTARE AL REFERENDUM SU ACQUA E NUCLEARE

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Il 12 e il 13 giugno 2011 si terrà in Italia il referendum, con quattro quesiti per abolire la norma sul legittimo impedimento, sul sistema di affidamento e costo dei servizi idrici, considerato un significativo passo verso la privatizzazione dell'acqua, e quella per il ritorno dell'Italia all'energia nucleare.

Secondo la legge in vigore (27/12/2001 n.459), come accade con le elezioni, alla chiamata referendaria possono partecipare anche i cittadini italiani residenti all'estero. Questi potranno scegliere se votare all'estero, o votare in Italia. Quanti vorranno scegliere quest'ultima opzione, dovranno rispettare la scadenza del 14 aprile (giovedì prossimo), data entro cui dovranno aver comunicato per iscritto la propria scelta, recandosi all’Ufficio consolare operante nella propria circoscrizione di residenza o inviando l'apposito modulo.

Tutte le informazioni per il voto fuori dall'Italia sono disponibili sul sito del ministero degli Esteri.

 

Ecco parte dei questi referendari, pubblicati il 4 aprile nella gazzetta ufficiale:

a) affidamento servizi idrici: “'abrogazione dell'art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria»” (leggi testo completo).

b) costi dei servizi idrici: abrogazione del comma 1 dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito».

c) ritorno al nucleare: abrogazione parziale dei seguenti testi normativi, recanti disposizioni in materia di nuove centrali per la produzione di energia nucleare:
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», limitatamente alle seguenti parti:

art. 7, comma 1, lettera d: «d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare; »;

legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante «Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia», limitatamente alle seguenti parti:

art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: «della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,»; (leggi testo completo)

d) legittimo impedimento: abrogazione dell'art. 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e dell'art. 2 della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante «Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza», quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 13-25 gennaio 2011 della Corte costituzionale.

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