Tamponi Covid, convenzione coi laboratori privati. E per i vaccini Unipg in campo

Tamponi Covid, convenzione coi laboratori privati. E per i vaccini Unipg in campo

Redazione

Tamponi Covid, convenzione coi laboratori privati. E per i vaccini Unipg in campo

Ven, 31/12/2021 - 16:40

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Approvate 3 delibere dalla Giunta Regionale dell'Umbria, tamponi anche nei laboratori privati a carico del sistema sanitario regionale

Anche i laboratori privati in campo per i tamponi molecolari e test antigenici Covid in aiuto alle Usl. Mentre per i vaccini la Regione Umbria ha chiesto aiuto all’Università degli studi di Perugia, affinché metta a disposizione i medici in formazione specialistica. Sono le novità emerse nelle ultime ore, accanto alla possibilità di effettuare i test di fine quarantena dai medici di famiglia, gli antigenici gratis per gli studenti nelle farmacie (fino al 12 gennaio per tutti gli scolari, anche gli over 12) e l’arrivo anche dei volontari Prociv e dell’Esercito per tamponi e tracciamenti.

Sono 3 le delibere approvate oggi (31 dicembre) dalla Giunta regionale dell’Umbria su proposta dell’assessore alla Salute Luca Coletto ed annunciate ieri insieme alla presidente Tesei ai sindacati.

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Gli atti riguardano il rafforzamento delle misure organizzative per le attività ospedaliere per la gestione dell’attuale fase pandemica, il potenziamento dell’offerta dei test per la ricerca di Sars-CoV-2 e il coinvolgimento dei medici in formazione specialistica nella campagna di vaccinazione antiCovid 19. Arrivano nuove misure insomma per affrontare il contesto epidemiologico che vede, in Umbria e nel resto d’Italia, una diffusione del contagio in ascesa esponenziale, in gran parte sostenuta dalla variante Omicron, che si avvia a diventare la variante predominante nel territorio umbro, caratterizzata da una elevata contagiosità con una relativamente bassa pressione sul sistema ospedaliero.

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I posti letto Covid negli ospedali

    “Al momento attuale – sottolinea l’assessore Coletto – sono attivi Reparti Covid presso le Aziende Ospedaliere di Perugia e di Terni, con terapia intensiva e ricoveri ordinari, gli ospedali di Città di Castello, con ricoveri ordinari, e di Foligno, con ricoveri ordinari e di terapia semi-intensiva. Sebbene la pressione ospedaliera sia, al momento, ancora gestibile, l’aumentare del numero dei casi positivi inevitabilmente comporta anche un aumento progressivo del numero dei ricoveri con quello che ne consegue in termini di impiego del personale. Per questo abbiamo deliberato di attuare lo scenario 4 del Piano di gestione dei posti letto della rete ospedaliera per l’emergenza Coronavirus, che prevede l’attivazione complessiva di 197 posti letto dedicati al Covid, di cui 72 all’ospedale di Perugia, di cui 10 di terapia intensiva, 52 in quello di Terni (6 di questi di terapia intensiva, 30 all’ospedale di Città di Castello, e 42 in quello di Foligno (20 dei quali di terapia semintensiva). Prevista l’attivazione anche di 24 posti letto complessivi dedicati Covid nelle Rsa di Perugia e Terni”.

   “Nel caso di ulteriore incremento di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva – aggiunge l’assessore – si passerà allo scenario 5 del Piano, con una rimodulazione flessibile in relazione all’andamento pandemico e alle necessità di ricovero. L’aumento dell’offerta dei posti letto terapia intensiva – ricorda – è realizzata anche sfruttando i moduli esterni forniti dalla struttura commissariale”.

Tamponi, in campo i laboratori privati

 “La strategia della Regione – aggiunge Coletto – è da sempre orientata a tre obiettivi irrinunciabili: salvaguardare il Servizio sanitario in maniera tale da tutelare coloro che vi ricorrono e la operatività del sistema, gestire le attività socio-sanitarie assistenziali territoriali in modo da evitare il ricovero ospedaliero nei casi positivi pauci-sintomatici con adeguate terapie domiciliari e, dove indicati, con anticorpi monoclonali e , ultimo ma non per importanza, gestire le attività di tracciamento e testing al fine di contenere l’aumento del numero dei casi positivi”.

   “Indispensabile – prosegue – in una situazione come l’attuale che vede la rapida diffusione del contagio, l’elevato numero di soggetti positivi e di contatti, con un notevole sovraccarico dell’attività legata al percorso ‘contact tracing prelievo- tampone’ e il conseguente allungamento dei tempi per l’esecuzione dei test per SARS-CoV-2, che vengano attivate tutte le possibili risorse per far fronte all’aumento del numero di soggetti da sottoporre a test: abbiamo pertanto disposto il coinvolgimento dei Laboratori privati accreditati e autorizzati all’esecuzione del test molecolare per SARS-CoV-2 nell’attività di testing dei soggetti presi in carico dal Servizio sanitario regionale, perché casi o contatti di caso COVID-19. Le Aziende sanitarie di competenza territoriale sono chiamate a stipulare con urgenza una convenzione con i laboratori privati, che rivestono, in questa fase, un ruolo specifico nella tutela della salute pubblica. La Giunta regionale – rileva – ha stabilito l’applicazione della tariffa di 45 euro per i tamponi molecolari con metodica rRT-PCR per Sars-CoV-2 e di 15 euro per il test antigenico. Inoltre, ho personalmente proposto in Commissione Salute nazionale che i test antigenici effettuati in farmacia debbano essere gratuiti non solo per gli studenti, come già previsto in Umbria, ma per tutti i cittadini, soprattutto quelli meno abbienti”.

Protocollo con l’Unipg per i vaccini

   Nella seduta odierna, inoltre, è stato approvato lo schema del Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Perugia, la Regione Umbria, le Usl Umbria 1 e Umbria 2 per il coinvolgimento dei medici in formazione specialistica nella campagna di vaccinazione antiCovid 19 “al fine di aumentare al massimo le attività di vaccinazione, vera arma contro il contagio e la sua diffusione”.

  Il rafforzamento delle misure per le attività ospedaliere è stato predisposto con il coordinamento della Direzione regionale Salute e Welfare, insieme alle Direzioni delle Aziende ospedaliere e sanitarie umbre. 

Tamponi gratis per tutti gli studenti fino alle superiori

C’è anche un’altra novità: la Giunta regionale  dell’Umbria, su proposta dell’Assessore Paola Agabiti, ai fini della ripresa regolare delle attività didattiche dell’anno scolastico 2021-2022, a partire dal 1° gennaio e fino al 12 gennaio 2022, ha approvato l’estensione del Programma di somministrazione di test diagnostici antigenici rapidi (che finora riguardava solo gli under 12), su base volontaria e gratuita, per la identificazione di eventuali casi di positività al contagio da SARS-CoV-2, agli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado, statale e paritaria, e ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), svolti sia presso gli Istituti professionali statali, in regime di sussidiarietà, che presso le Agenzie formative autorizzate.

   I test potranno essere effettuati presso le farmacie private e pubbliche che hanno aderito all’accordo con la Regione Umbria.

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