Svincolo di Scopoli, ormai per il Governo è 'fuori dalla programmazione' - Tuttoggi

Svincolo di Scopoli, ormai per il Governo è ‘fuori dalla programmazione’

Claudio Bianchini

Svincolo di Scopoli, ormai per il Governo è ‘fuori dalla programmazione’

La risposta grazie all'interrogazione urgente presentata dall'onorevole umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco | 'La colpa non può non essere che del Pd'
sabato, 11/02/2017 - 16:10

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Svincolo di Scopoli, ormai per il Governo è ‘fuori dalla programmazione’

Lo svincolo di Scopoli lungo il nuovo tracciato della Ss Val di Chienti ‘non è contemplato tra le opere prioritarie del completamento funzionale del Quadrilatero Marche Umbria’.

La risposta è chiara e netta, messa nera su bianco, su carta intestata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta, infatti, della risposta scritta all’interrogazione urgente presentata dall’onorevole umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco, alla quale ha dato risposta, in sede di commissione parlamentare, il Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro.

Una doccia gelata per tutta l’Umbria, fu infatti lo stesso consiglio regionale a chiedere, all’unanimità, la realizzazione dell’opera. Una mazzata anche per il Comune di Foligno, considerando che anche il consiglio comunale aveva chiesto all’unanimità l’impegno del Governo per completare l’opera infrastrutturale. E fu la stessa presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione dell’inaugurazione della nuova Foligno – Civitanova Marche, a ricordare direttamente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la necessità dello svincolo di Scopoli.

‘In occasione della seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica del primo dicembre 2016  – si legge nel documento consegnato a Laffranco – lo stesso comitato ha approvato la proposta avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di modifica del sistema viario tra Umbria e Marche’ ma, per l’appunto, non vi è tracciata del tanto promesso svincolo di Scopoli.

Resta solo uno spiraglio ovvero ‘l’inserimento di nuovi elementi progettuali, tali da poter presentare al Ministero dei Beni Culturali un nuovo progetto finalizzato alla revisione del progetto negativo emesso. Definita tale soluzione – risponde il Governo – a seguito dell’approvazione del Cipe per il suo finanziamento, si potrà procedere alla progettazione esecutiva ed all’appalto dei lavori’.

“Dopo anni di vaghe promesse ed impegni disattesi, finalmente abbiamo accertato il reale stato delle cose – dichiara il deputato forzista Pietro Laffranco – la verità è che, ad oggi, lo svincolo non si farà, punto e basta. Le colpe non possono non ricadere sul Partito Democratico, che governa Foligno, la Provincia di Perugia, la Regione dell’Umbria ed il Paese. Un’incapacità gestionale ed amministrativa – attacca Laffranco – che ha creato una situazione pasticciata senza via d’uscita, purtroppo però a farne le spese saranno solo e soltanto i cittadini, prima illusi e poi umiliati”.


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