Sugli Arconi un tavolo tecnico | Mercalli rimprovera il Comune - Tuttoggi

Sugli Arconi un tavolo tecnico | Mercalli rimprovera il Comune

Cristiana Mapelli

Sugli Arconi un tavolo tecnico | Mercalli rimprovera il Comune

L’eventuale abbattimento delle strutture in cemento potrebbe determinare l’obbligo per il Comune di pagare delle penali | "L'ente non ha informato la Soprintendenza dell’inizio dei lavori"
Mar, 03/10/2017 - 16:05

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La costituzione di un tavolo tecnico per trovare una soluzione alle  strutture in cemento armato e una lieve tirata d’orecchie al Comune di Perugia. Lunedì mattina, a palazzo dei Priori, si è tornato a parlare degli Arconi.  Sul tavolo della commissione la richiesta di attivazione della commissione presentata dai consiglieri di opposizione Bori, Bistocchi e Arcudi. Alla riunione ha partecipato anche la soprintendente Marica Mercalli che, oltre a chiarire l’iter seguito nell’approvazione dei lavori agli Arconi, ha annunciati anche che è stato costituito il tavolo tecnico che prevede la presenza del sindaco Andrea Romizi insieme alla ditta che sta eseguendo i lavori , ovviamente, sotto l’occhio della Soprintendenza.


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Durante la seduta della commissione in molti hanno chiesto riguardo la possibilità di abbatter le strutture di cemento armato. Possibilità che presenta però molti rischi, in primis economici dato che il Comune potrebbe essere costretto a pagare delle penali. Come a dire che è obiettivo di tutti limitare l’impatto delle strutture, ma ancora bisogna capire come fare.

“Scatto in avanti”

La soprintendente ha parlato tuttavia di uno “scatto in avanti” ad un certo punto dell’iter da parte del Comune: “L’unico appunto mosso al Comune è stato quello di non aver informato la soprintendente dell’inizio dei lavori, permettendo all’attuale titolare di proporre una modifica delle opere”. Circostanza, ha precisato Mercalli, pienamente legittima e che non ha dato adito ad alcun abuso visto che il progetto era già autorizzato. All’audizione hanno partecipato anche Primo Tenca, presidente della Società operaia di mutuo soccorso e Luigi Fressoia, presidente di Italia Nostra Perugia i quali, all’unisono, hanno espresso netta contrarietà alle modalità esecutive del progetto, colpevoli di oscurare gli Arconi e, dunque, strutture storiche della città. Motivo per cui hanno chiesto di abbattere i corpi in cemento armato, rivisitando la progettazione complessiva. La consigliera del M5S Rosetti, in conclusione, ha chiesto e ottenuto l’audizione della Regione  per ascoltare la posizione di dirigenti, assessori.

Prescrizione

Oggi la prescrizione principale, come accennato, sulle varianti presentate dal Comune ha riguardato l’abolizione delle balaustre, non per una contrarietà alle terrazze in sé, ma solo con l’obiettivo di contenere l’altezza dell’edificio e dunque l’impatto.  Non è stato, invece, mai presentato alcun progetto che prevedeva un utilizzo della piazza come mercato. Su questo la Soprintendenza esprime massima contrarietà in quanto la piazza deve rimanere spazio liberamente fruibile, strettamente legato all’area verde.

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