Suarez, i contatti con la Juventus e la profetica simulazione d'esame: il verbale dell'interrogatorio

Suarez, i contatti con la Juventus e la profetica simulazione d’esame: il verbale dell’interrogatorio

Redazione

Suarez, i contatti con la Juventus e la profetica simulazione d’esame: il verbale dell’interrogatorio

Lun, 15/03/2021 - 20:09

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I contatti con Nedved, Paratici e Agnelli, il contratto sfumato, il pdf mandato dalla professorra con il testo su cui prepararsi

Caso Suarez, il quotidiano la Repubblica ha pubblicato l’interrogatorio del calciatore uruguaiano, sentito dai mp perugini Paolo Abbritti e Giampaolo Mocetti in videoconferenza lo scorso 18 dicembre.

Suarez parla dei contatti con Nedved e Paratici, quando la Juventus era interessata all’acquisto dell’attaccante.

E naturalmente dell’esame incriminato, quello sostenuto all’Università di Stranieri di Perugia per poter avere il passaporto italiano e quindi lo status di calciatore comunitario, decisivo per il contratto con la società bianconera.

Ha detto che dovevo studiarlo bene perché quel testo poteva essere chiesto all’esame”. E’ la risposta di Suarez alla domanda sul pdf inviatogli dalla professoressa Spina che, per la Procura perugina, dimostrerebbe come si sia trattato di un esame “farsa”, dall’esito già deciso.

Per l’avvocato David Brunelli, che difende la professoressa Stefania Spina, invece, proprio questa frase dimostrerebbe come il testo inviato dalla sua assista a Suarez, per una simulazione, fosse solo una preparazione, non avendo certezza sulle domande d’esame.

Inchiesta che oltre agli ex vertici dell’Ateneo (la professoressa Grego Bolli si è dimessa da rettrice) ed ai docenti coinvolti l’esaminatore, Lorenzo Rocca, ha già patteggiato una condanna di un anno) toccano la Juventus. Sono infatti indagati anche gli avvocati che operavano per il club Maria Turco e Luigi Chiappero, e il manager bianconero Fabio Paratici.

Il verbale dell’interrogatorio

Queste le parti più significative del verbale dell’interrogatorio a Suarez pubblicato da Repubblica.

Quando viene a conoscenza dell’interessamento della Juventus?
“Verso fine agosto, inizio settembre, ho ricevuto prima una chiamata da Nedved, poi da Paratici”.

(…)

Quando ha saputo che la Juventus intendeva tesserarla come comunitario?
“Non ricordo, ma Paratici mi disse che mi avevano contattato perché pensavano che avessi il passaporto italiano come mia moglie. Gli risposi che non lo avevo, avevo solo iniziato a fare la relativa pratica chiedendo tutti i certificati necessari nei Paesi in cui ho vissuto”

Quando le dicono che avrebbe dovuto sostenere l’esame di lingua italiana?
“Sarà stato tra l’8 e il 10 settembre, quando ho iniziato le lezioni”

Durante le lezioni online era presente solo la professoressa Spina?
“I primi due giorni c’era un’altra ragazza, una sorta di tutor che interveniva per alcune traduzioni in spagnolo. Un altro giorno c’era Lorenzo (Rocca, ndr)”

Cosa avete fatto con Lorenzo?
“Lo stesso che facevo con Stefania: mi faceva domande su ciò che avrebbero potuto chiedere in sede di esame”

Le ha fatto vedere delle immagini?
“Sì, 15-20 immagini tra le quali scegliere, io dovevo descriverle. Me le ha fatte vedere tutte dicendo che due o quattro, a scelta, avrebbero potuto essere oggetto dell’esame”

Spina le inviava materiali da studiare?
“Mi mandava il materiale di tutto quello che si faceva nella lezione online” (…)

Suarez afferma di aver seguito una decina di lezioni. Poi gli chiedono della simulazione ricevuta prima dell’esame.

Dalle indagini risulta che la professoressa Spina le ha mandato una mail con un allegato pdf, scrivendo che era il testo per l’esame: ricorda di avere ricevuto tale messaggio?
“Sì”.

Le ha detto che doveva studiare specificatamente bene quel testo?
“Ha detto che dovevo studiarlo bene perché quel testo poteva essere chiesto all’esame”

Si ricorda chi gli disse, e quando, che l’accordo con la Juve stava venendo meno?
“Non ricordo. Il mio avvocato aveva parlato con Paratici e aveva saputo che era difficile ottenere la cittadinanza. Allora ho deciso di proseguire comunque la pratica per ottenere il passaporto. Non ricordo la data esatta ma era durante le lezioni”.

(…)

Dopo l’esame ha parlato con la Juventus?
“Sì, il giorno stesso. Paratici mi chiamò quando ero in aeroporto per dirmi che avevo fatto la scelta migliore per la mia famiglia. Due giorni dopo mi chiamò il presidente Agnelli per dirmi che era dispiaciuto che la trattativa non era andata a buon fine e mi ringraziava per quanto avevo fatto per facilitare la trattativa, anche forzando i rapporti con il Barcellona”.

(…)

Con quali referenti della Juventus ha avuto contatti in questo periodo?
“Con Nedved per l’aspetto sportivo, con Paratici e col presidente Agnelli, due o tre giorni dopo l’esame di lingua, che mi ha ringraziato per lo sforzo che avevo fatto per liberarmi dal Barcellona. Agnelli mi disse che con il calcio non si possono mai fare programmi certi. Con Agnelli non avevo parlato prima di allora”.

L’indagine sull’esame sostenuto da Suarez a Perugia per ottenere la cittadinanza italiana prosegue.

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