Il primo click-day, il 31 gennaio scorso, è costato l'espulsione a due cittadini del Bangladesh, che forse ignari della procedura corretta prevista dalla normativa del Decreto Flussi 2011 per l'ingresso regolare in Italia di lavoratori stranieri, hanno tentato di presentare la pratica di assunzione via Internet a proprio nome, rivelando in questo modo la loro presenza irregolare sul territorio nazionale. Gli agenti dell'Ufficio Immigrazione, durante i controlli negli Internet Point della città, li hanno identificati proprio mentre stavano inoltrando la pratica, quando invece la legge prevede che il lavoratore straniero risieda all'estero prima di venire assunto. I due giovani, di 23 e 22 anni, sono stati espulsi, mentre proseguono le indagini per trovare i datori di lavoro, uno dei quali addirittura residente in un'altra regione.
Ammonta quasi a 1.500 euro, invece, la multa che, in un'altra operazione, sempre effettuata dagli agenti della 3° Sezione dell'Ufficio Immigrazione, è stata inflitta ad un italiano di origini napoletane, residente a Terni, senza un lavoro fisso, che aveva avviato una redditizia attività, peccato fosse illegale. Il quarantenne, abitante da solo, in un appartamento di 90 mq, in comodato d'uso gratuito, nella zona Cospea, deve aver pensato che tutto quello spazio per una persona sola fosse sprecato, e così, all'insaputa del proprietario, ha diviso gli ambienti più grandi, ne ha ricavato altre stanze e le ha subaffittate a 200 euro al mese a cittadini comunitari e non. Tre marocchini e due rumeni, tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno, tutti con un lavoro fisso, i quali hanno confermato di pagare regolarmente la loro quota, comprensiva dei consumi. Quando, a seguito dei controlli sull'osservanza della comunicazione di ospitalità di cittadini stranieri, gli agenti dell'Ufficio Immigrazione si sono recati nell'appartamento l'hanno trovato in ottime condizioni, ma non hanno trovato il “locatore”, che nel frattempo, forse in previsione di allargare la sua attività, si era trasferito in un altro indirizzo.