Stalker seriale, 30enne di Spoleto in carcere dopo ennesima aggressione

Stalker seriale, 30enne di Spoleto in carcere dopo ennesima aggressione

Redazione

Stalker seriale, 30enne di Spoleto in carcere dopo ennesima aggressione

Ven, 19/11/2021 - 15:48

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Aveva relazioni con donne più grandi di lui, ma in poco tempo si trasformava per loro in un incubo

Aveva relazioni con donne più grandi di lui, ma in poco tempo si trasformava per loro in un incubo. È finito in carcere quello che gli inquirenti ritengono essere uno stalker seriale. Si tratta di un trentenne di Spoleto, protagonista di vari episodi di atti persecutori e lesioni nei confronti di almeno due spoletine più grandi di lui.

In un caso è stato soltanto il tempestivo intervento di polizia e carabinieri ad evitare il peggio, bloccando il giovane spoletino mentre stava per aggredire la sua ex 45enne alle spalle.

Donna picchiata selvaggiamente perde i sensi per ore

L’arresto è scattato da parte degli agenti del commissariato di Spoleto, guidato dal vicequestore Claudio Giugliano, che hanno eseguito giovedì un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip.

Grazie all’operato dei poliziotti è stata messa, in questo modo, la parola fine ad un incubo che oramai da tempo aveva costretto la vittima, una 45enne spoletina, a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita. La donna era già stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari quando, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Spoleto, gli uomini del Commissariato sono intervenuti a seguito della notizia del feroce pestaggio a cui era stata sottoposta dal proprio fidanzato: la vittima, colpita con una serie di calci e pugni, aveva riportato, nell’occasione, anche diverse fratture, arrivando addirittura a perdere i sensi per alcune ore.

Immediatamente venivano attivati i protocolli operativi ed investigativi e veniva ricevuta la denuncia. A quel punto gli agenti hanno appurato che l’aggressione sarebbe stato l’ennesimo episodio di soprusi, angherie e percosse subite dal fidanzato, avvezzo ad un uso smodato di alcolici.

Stalker seriale, nuova relazione durante divieto di avvicinamento alla ex

Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che l’uomo non sarebbe stato nuovo a comportamenti del genere: anche le relazioni sentimentali intrattenute con altre donne erano sfociate in denunce per atti persecutori e lesioni.

Proprio mentre era stato sottoposto al divieto di avvicinamento ad una delle sue precedenti vittime, un’altra donna spoletina, il presunto stalker seriale aveva instaurato il legame affettivo sfociato nei fatti giunti all’attenzione degli investigatori spoletini. 

Le indagini e il monitoraggio della donna: aggressione sventata

In considerazione della gravità della condotta denunciata e dello spessore criminale dell’indagato, che lo rendevano persona particolarmente pericolosa e da ritenere uno stalker seriale, gli investigatori hanno interessato immediatamente la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto. Temendo però che la donna potesse essere in pericolo, gli inquirenti avevano avviato un’attività di monitoraggio nei suoi confronti, effettuata insieme ai carabinieri. Un’azione che si è rivelata importantissima. Qualche giorno dopo l’aggressione che aveva comportato il ricovero in ospedale, infatti, soltanto la presenza della polizia e dei carabinieri è riuscita a sventarne una nuova da parte del trentenne. Il giovane infatti ha tentato di aggredirla alle spalle, ma è stato prontamente fermato dalle forze dell’ordine. Per lui è anche scattato l’arresto ed è stato messo ai domiciliari.

Ai domiciliari continua a tormentare la donna: in carcere

Nemmeno ciò è servito a fermare lo spoletino. Nonostante la sottoposizione agli arresti domiciliari, infatti, lo stalker non si è perso d’animo ed ha violato più volte le prescrizioni impostegli dall’autorità giudiziaria. Centinaia i messaggi whatsApp, di vario contenuto, inviati alla vittima.

Il commissariato di polizia di Spoleto si è attivato nuovamente per segnalare tempestivamente alla Procura della Repubblica il reiterato comportamento persecutorio. Da qui la nuova ordinanza di custodia cautelare, questa volta in carcere, emessa nella giornata di giovedì. Mettendo così fine all’incubo.

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