Spoleto58, Sandro Veronesi a 'Gli Incontri' di Paolo Mieli - Tuttoggi.info

Spoleto58, Sandro Veronesi a ‘Gli Incontri’ di Paolo Mieli

Redazione

Spoleto58, Sandro Veronesi a ‘Gli Incontri’ di Paolo Mieli

Dialogo a tutto campo con lo scrittore, che porta al Festival “Non dirlo. Il Vangelo di Marco” | Prossima settimana Raffaele Cantone
Lun, 29/06/2015 - 00:41

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“Sono un agitatore di me stesso, di chi mi sta intorno e anche di chi mi viene a sentire a teatro”. Si è aperto con questo fulminante autoritratto il faccia a faccia di oggi a Spoleto, nella seconda giornata degli Incontri di Paolo Mieli, il format pensato dal gruppo Hdrà per il Festival dei 2Mondi che vede alternarsi, in tre fine settimana, grandi nomi della cultura, dell’economia, della politica e delle istituzioni. A “confessarsi” con Mieli è Sandro Veronesi, il grande narratore toscano che nella rassegna umbra diventa anche mattatore, portando sul palco spoletino del Teatro San Simone oggi alle 17.30 il suo nuovo testo “Non dirlo. Il Vangelo di Marco”.

Incalzato dalle domande serrate del celebre giornalista, Veronesi ha parlato del suo passato, del presente e soprattutto del futuro sognato un tempo e di quello che vede oggi: “In gioventù sono stato grande amante dei romanzi di fantascienza. Oggi non li leggo più, forse perché mi sento tradito dall’immaginario che veniva prefigurato e che poi non ho visto. Il futuro da piccolo lo vedevo attraverso mio padre, oggi per me è rappresentato dalla vita dei miei cinque figli”. Una figura, quella paterna, che ricorre nelle pagine di Veronesi e che Paolo Mieli non esita a menzionare. Veronesi se la cava con una battuta: “Forse parlo sempre di mio padre perché ho fatto solo quattro anni di psicoanalisi e alla mamma non sono arrivato…”.

L’esperienza con un analista napoletano junghiano (“Un personaggio che piacerebbe a Nanni Moretti”, ha ironizzato Mieli) è stata alla base dello sviluppo del romanzo più celebre di Veronesi, Caos Calmo, vincitore del Premio Strega nel 2006, prima di diventare un film di cui proprio Moretti è stato protagonista. “Fin da piccolo – ha spiegato Veronesi – volevo fare lo scrittore. La notte, prima di addormentarmi, sognavo musicisti, calciatori e me nella veste di scrittore. Poi ho attraversato una fase più cupa: pensavo che la mia vita sarebbe stato un fallimento, che non avrei fatto davvero lo scrittore e che non avrei nemmeno osato rivelare le mie ambizioni”. Il futuro, anche in questo caso, ha riservato un esito diverso. Per fortuna.

Gli Incontri di Paolo Mieli intanto stanno registrando numeri importanti: 302mila persone certificate da Top Trends a seguire la diretta Twitter, ottimi riscontri nello streaming Rai e, ovviamente, la sala sempre sold out. Prossimo appuntamento, venerdì 3 luglio con Raffaele Cantone.


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