Spoleto piange la morte di Padre Modesto Paris - Tuttoggi

Spoleto piange la morte di Padre Modesto Paris

Sara Fratepietro

Spoleto piange la morte di Padre Modesto Paris

Il frate agostiniano scalzo è scomparso a Genova, da due anni era stato colpito dalla Sla | Il ricordo dell'arcivescovo Boccardo, il suo esempio raccontato anche dal presidente Cei Bassetti
Mer, 31/05/2017 - 11:15

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Spoleto piange la morte di Padre Modesto Paris

Padre Modesto Paris si è arreso alla Sla. Il frate agostiniano scalzo, 59 anni, si è spento questa notte a Genova, all’ospedale Villa Scassi. Da quasi due anni era malato di sclerosi lateriale amniotrofica, malattia che fino a poche settimane fa non gli aveva impedito di continuare la sua attività di sacerdote accanto alle associazioni da lui fondate e guidate, il Movimento Rangers e il movimento di adulti Millemani per gli altri, con sedi anche a Spoleto (Rangers Grsp e inSIemeVola).

L'ordinazione sacerdotale di padre Modesto con Papa Giovanni Paolo II

Nato nel 1957 a Mione di Rumo, in Val di Non, padre Modesto era entrato in convento, alla Madonnetta di Genova, ad appena 12 anni. Ordinato sacerdote 33 anni fa da Papa Giovanni Paolo II, nel 1984 aveva fondato, con alcuni ragazzi che frequentavano il santuario genovese, il Movimento Rangers. Associazione che poi, dopo la Madonnetta, ha ‘esportato’ nelle parrocchie dove era stato nel corso degli anni trasferito: Sestri Ponente (Genova), Spoleto (dove è stato parroco dalla fine del 2000 a metà 2004), Collegno di Torino. Gruppi sono nati anche in provincia di Bergamo, Trentino ed in Romania. Parallelamente sono nate anche le associazioni di famiglie, per coinvolgere non solo bambini e ragazzi, ma anche gli adulti; associazioni poi riunite nel movimento Millemani.

padremodestoUn’attività, la sua, che non sempre è stata ben vista da tutti all’interno del suo Ordine, quello degli Agostiniani scalzi. Padre Modesto, però, ha continuato ad inseguire il suo sogno, quello di aiutare giovani e meno giovani  a scoprire i propri talenti e a farne una forza, a non arrendersi davanti alle difficoltà, ad impegnarsi nella vita, scoprendo una “fede viva, aperta e gioiosa”, seguendo il versetto del Vangelo di Giovanni 10, 1-5 che ha ispirato la fondazione dei Rangers. Nel frattempo ha anche scritto dei libri – tutti scaricabili gratuitamente sul sito internet movimentorangers.com – sulla sua storia e la storia delle sue associazioni, ma anche la sua malattia.

panoramaLa malattia, che ha iniziato a dare i primi segnali nell’estate del 2015 e che era stata diagnosticata a inizio 2016, non lo ha piegato di un millimetro. Ha continuato a girare l’Italia, finché ha potuto, anche con la carrozzina elettrica (che chiamava amorevolmente Bcs, come il suo primo trattore), seguendo i suoi gruppi, le feste del volontariato a Genova, Collegno, Spoleto, i campi estivi in Trentino, dove è stata realizzata una “Casa Sogno” che ora verrà portata avanti dalla Fondazione Padre Modesto, a lui dedicata. Ha continuato a celebrare messa anche dopo aver perso la possibilità di parlare, con l’aiuto di un “comunicatore”; una sua messa speciale era stata celebrata qualche mese fa anche a Spoleto. Due settimane fa, in barella, aveva voluto partecipare alla festa del Movimento Rangers “Questa è la mia casa”, a Genova, uscendo dall’ospedale dove era ricoverato. Fino a ieri ha continuato ad alzare il suo pollice, in segno di “ok”, la sola parte che, insieme ad altre due dita, riusciva a muovere negli ultimi giorni. A poco è servita l’operazione di tracheotomia che aveva fatto un paio di settimane fa. Questa notte alle 1.45 la sua esistenza terrena si è spenta, lasciando una profonda commozione tra tutte le persone che lo hanno conosciuto, quelle per cui è stato un fratello, un padre, un amico, e che si stringono alla mamma Anna ed ai fratelli.  Proprio giovedì scorso il settimanale Panorama gli aveva dedicato la copertina ed un servizio di 7 pagine, mentre nell’edizione di domani uscirà un intervento dell’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, monsignor Gualtiero Bassetti, appena nominato presidente della Cei (conferenza episcopale italiana) proprio su padre Modesto, la sua malattia ed il suo esempio. A giugno scorso aveva coronato un sogno: era riuscito a mettere al collo di Papa Francesco la promessa del Movimento Rangers.

padre modesto papa bergoglioA ricordarlo con affetto è l’arcivescovo di Spoleto – Norcia, monsignor Renato Boccardo. Diocesi per la quale, sotto l’arcivescovo Riccardo Fontana, ha ricoperto il ruolo di direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali. “Padre Modesto – afferma mons. Boccardo – lascia un ricordo carico di stima e di riconoscenza per il prezioso servizio offerto a Spoleto, specialmente al fianco dei giovani, coi quali aveva una comunicazione immediata, profonda e ricca di contenuti. Alla celeste intercessione della Vergine Maria, di Sant’Agostino, di Santa Rita e di San Giovanni Paolo II, che lo ordinò presbitero, affido le mie preghiere di suffragio per la sua anima sacerdotale affinché il Signore Gesù gli doni il premio eterno promesso ai suo servi fedeli”.

I funerali si terranno domani 1 giugno alle ore 11.30 nel santuario della Madonnetta di Genova, presieduti dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, e sabato  3 giugno a Rumo (Tn) alle ore 14. A Spoleto si terrà un momento di preghiera questa sera alle 21 durante il rosario di chiusura del mese mariano, mentre una messa in suo suffragio è prevista venerdì 2 giugno alle ore 18, entrambi nella chiesa di Santa Rita. Da Spoleto partiranno dei pulmini per Genova e la Val di Non (informazioni: 340.8300475).  Chi volesse effettuare una donazione per la costituenda Fondazione Padre Modesto può farlo attraverso l’Iban IT76G0617501421000003072980 (Gruppo Rangers GRS).

(aggiornato alle 16)

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