Spoleto, bilancio preventivo da 100 mln / No a tassa soggiorno, ‘Querceto’ nel 2015

Spoleto, bilancio preventivo da 100 mln / No a tassa soggiorno, ‘Querceto’ nel 2015

Documento domani in commissione / Dito puntato su cifre e tempi del piano di rientro varato dalla giunta Benedetti

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La giunta ha varato il bilancio di previsione 2014. Un documento di oltre 170 pagine che passerà domani al vaglio della prima commissione consiliare e approderà in consiglio entro fine mese. I consiglieri saranno chiamati ad esprimersi su un piano del valore di oltre 100 milioni di euro che evidenzia non poche criticità sulle valutazioni economiche effettuate dalla precedente amministrazione – a partire dall’Azienda Agraria di Giano dell’Umbria per arrivare agli introiti della legge 10/77 – ma che allo stesso conserva l’ambizione di arrivare al pareggio senza gravare troppo sulle tasche dei contribuenti. Vediamo.

Vendita del patrimonio – Cambia la valutazione economica dell’Azienda Agraria di Giano, che l’amministrazione Benedetti aveva individuato come primo bene da alienare per coprire la quasi totalità del disavanzo in conto capitale, stimato in 4,7 milioni di euro. La perizia arrivata sul tavolo della giunta l’11 settembre ha confermato le indiscrezioni che circolavano già da qualche giorno: l’azienda agraria ha un valore di 3,8 milioni e non di 4,4 come precedentemente dichiarato. Inoltre la vendita dovrà essere posticipata al 2015 perché, accusano sindaco e assessori, “la precedente amministrazione non ha attuato con la dovuta celerità le attività necessarie”.

Nodo ‘Querceto’ – Problemi anche col disavanzo in quota corrente, circa 975mila euro, che avrebbe dovuto essere ripianato in buona parte coi proventi della legge 10/77 relativi alla costruzione del parco commerciale ‘Querceto’ a Fabbreria. L’iter si è interrotto nell’anno in corso – il centro avrebbe dovuto inaugurare il mese prossimo – per i problemi legati al PRG, causando la cancellazione delle previsioni di entrate nel 2014. Denari che però il comune conta di incassare nel 2015 quando, grazie all’interlocuzione tra la nuova giunta e la ditta Dallas, riprenderanno i lavori.

No a tassa soggiorno – Inevitabile, in questo quadro, un ‘gioco di fino’ per tenere in equilibrio entrate e uscite. Detto della volontà di potenziare l’attività dell’ufficio tributi per una lotta all’evasione fiscale che sia continuata nel tempo e non concentrata solo nell’ultimo anno della legislatura, l’amministrazione Cardarelli ha comunque deciso di non inserire nel 2014 la tassa di soggiorno – anche se l’intenzione di reinvestirne i proventi in attività promozionali e di sviluppo del territorio era stata dichiarata in campagna elettorale -, di non aumentare la tassa sull’occupazione del suolo pubblico e di non ritoccare le tariffe degli asili nido. Un ritocco all’insù c’è, e riguarda la mensa scolastica, ma solo per le famiglie con un indicatore ISEE superiore a 25.000, e per un importo massimo di 28 centesimi a pasto. Un’ulteriore entrata per il comune è rappresentata dal rimborso sull’indennità di esproprio corrisposta al proprietario dell’area del cimitero di San Sabino, garantita dal fatto che la sentenza è ormai esecutiva.

Tagli e nuove spese – Sul fronte dei tagli alla spesa pubblica, sostanzioso quello di 400mila euro sul contratto del ‘global service’ dell’A.Se. che ha per oggetto la manutenzione strade, la gestione della pubblica illuminazione e del verde pubblico, la manutenzione degli immobili comunali, la gestione dei cimiteri, del calore degli immobili stessi e delle scuole di competenza del comune. D’altro canto però ci sono alcuni nuovi capitoli di spesa che andranno a pesare sulle casse comunali. Il primo è quello per la nuova logistica necessaria alla realizzazione della riforma dei Tribunali, che impone al comune di mettere a disposizione nuovi locali e servizi per la funzionalità degli uffici giudiziari. Il secondo riguarda invece il contratto del sistema informatico comunale che permette la progressiva dematerializzazione dei documenti del Comune e governa i flussi comunicativi e quelli finalizzati alla trasparenza sia verso l’interno che verso l’esterno del Comune.

Investimenti – Ammonta a 6,5 milioni di euro la cifra prevista per gli investimenti nel 2014, maturata principalmente con gli oltre 5 milioni di contributo regionale. Gran parte dei quali, circa 4,6 milioni, saranno destinati alla manutenzione e al miglioramento del patrimonio, con la Rocca Albornoziana al primo posto. 30mila euro (10 ciascuno) serviranno a impianti sportivi, scuole materne e asili nido, mentre il verde pubblico ne avrà a disposizione 3mila in più. Si passa poi a investimenti da 65mila euro per le opera cimiteriali e da 70mila per quelle di urbanizzazione, per finire coi 115mila destinati alle scuole elementari.

Le cifre – Secondo le previsioni della giunta il 2014 potrebbe chiudersi con un avanzo di amministrazione di circa 350mila euro. Nelle voci più consistenti di entrata e uscita il comune conta di incassare 27,7 milioni dai tributi e 3,4 milioni dai trasferimenti correnti (1,3 in meno rispetto allo stanziamento per il 2013), a fronte di una spesa corrente di 38,5 milioni.

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