Spoleto, alla scuola di polizia inaugurata la sezione giovanile delle Fiamme oro | Foto

Spoleto, alla scuola di polizia inaugurata la sezione giovanile delle Fiamme oro | Foto

Cerimonia alla presenza del capo della polizia Gabrielli e dei campioni Cammarelle e Vezzali | Premiati gli studenti vincitori del concorso “PretenDiamo legalità”

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Un nuovo importante traguardo per l’istituto per sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto. Questa mattina, infatti, alla presenza del capo della polizia Franco Gabrielli, è stato inaugurato il 26esimo impianto sportivo delle sezioni giovanili delle Fiamme oro, dove si praticheranno pugilato e karate.

La cerimonia è iniziata con la proiezione di un breve filmato che mostra una panoramica delle varie discipline sportive che si praticano all’interno delle Sezioni giovanili della Polizia di Stato sparse sul territorio. Il direttore della scuola di polizia di Spoleto, Maria Teresa Panone nel ringraziare gli ospiti presenti, tra cui anche 180 ragazzi in attesa di partecipare alla premiazione del concorso “PretenDiamo legalità, a scuola con il commissario Mascherpa”, ha lasciato la parola al questore di Perugia Mario Finocchiaro per un breve saluto.

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A seguire ha preso la parola il presidente dei gruppi sportivi Fiamme oro, Francesco Montini e, per concludere, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha tenuto il suo intervento. “Con questa inaugurazione – ha detto quest’ultimo – mettiamo un altro tassello al puzzle che è la costruzione della nostra presenza sul territorio fatta anche dai nostri atleti, tecnici e istruttori. Le nostre Fiamme oro sono motivo di orgoglio, esempio di disciplina, correttezza e risultati straordinari ma anche veicolo dei nostri valori. Aiutano ad insegnare ai ragazzi la disciplina e l’onore che sono assi portanti del nostro essere al servizio del Paese. Attraverso queste strutture cerchiamo di essere ancor più vicini alla gente e al servizio della gente”.

C’è stata poi la tradizionale benedizione della struttura da parte del cappellano dell’istituto, don Mirco Boschi, alla quale è seguito il taglio del nastro. La cerimonia si è conclusa con due dimostrazioni di karate e pugilato da parte degli atleti, commentate dai rispettivi direttori tecnici Cinzia Colaiacomo e Roberto Cammarelle.

Premiati i vincitori del concorso “PretenDiamo legalità”

La giornata è proseguita con la premiazione della seconda edizione del concorso “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa, il progetto sulla legalità nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di pubblica sicurezza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Mesi di intenso lavoro in cui tanti poliziotti e poliziotte in oltre 60 Province hanno incontrato migliaia di giovani studenti per condividere i valori fondamentali della convivenza civile. Bullismo, cyberbullismo e dipendenze sono solo alcune delle tematiche diffusamente trattate, ascoltando il punto di vista dei ragazzi, incoraggiandoli a fare scelte libere e consapevoli, ad agire secondo legalità, giustizia e rispetto, sicuri che solo così si possa attivare un circolo virtuoso capace di scuotere davvero le coscienze.

A far da cornice alla cerimonia di premiazione, che ha visto confrontarsi gli alunni delle scuole aderenti all’iniziativa presenti su tutto il territorio nazionale, è stato appunto l’istituto per sovrintendenti della polizia di Stato di Spoleto.

Protagonisti sono stati 180 ragazzi di 5 province che hanno vissuto una giornata da veri poliziotti. Hanno infatti pernottato all’interno della scuola di polizia, poi la sveglia alla buonora, colazione tutti insieme gomito a gomito con i colleghi in divisa, alzabandiera, dimostrazioni operative, anche della squadra cinofili, passeggiata tra le auto storiche del museo della Polizia di Stato esposte per l’occasione.

Tre le categorie in concorso. La prima “arti figurative e tecniche varie” sul tema “Con le regole si vive meglio insieme”, destinata alle scuole primarie, ha visto sul podio le classi prime della scuola primaria statale San Ciro di Foggia e le classi V A e V B della scuola primaria Padre Angelo Buodo di Pravisdomini (Pordenone).

Per la seconda categoria “graphic novel” dal titolo “Impara a fare le scelte giuste…puoi cambiare il mondo”, dedicata alle scuole secondarie, medaglia d’oro alle classi III D e III E dell’istituto comprensivo n.2 Luigi Pirandello di Patti (Messina) ed alla classe III G della scuola Italo Calvino, sede Don Milani, di Piacenza. Stessa categoria, ma per le scuole secondarie di secondo grado, vince la I L del Liceo artistico Perugini di Foggia. Terza categoria “Cine tv”, che condivide con la precedente tematica e destinatari, il primo premio è andato alle classi I A e I C dell’Istituto Comprensivo Gragnano 3 di Gragnano (Napoli).

Musica, ospiti e tanto divertimento. A dettare i tempi della ricca tabella di marcia sono stati due presentatori d’eccezione: Emanuela Aureli ed il campione di scherma delle Fiamme Oro Stefano Pantano.  Altri due sportivi plurimedagliati del gruppo sportivo della Polizia di Stato si sono complimentati con gli studenti: il pugile Cammarelle Roberto e la schermitrice Valentina Vezzali. Non poteva mancare il Direttore Artistico del museo del fumetto di Cosenza, Luca Scornaienchi autore delle sceneggiature dedicate al Dirigente del Commissariato di Diamante. Poi tutti in piedi sulle note del rapper/poliziotto Sebastiano Vitale, in arte Revman, che ha riscaldato gli animi dei presenti. Ed ancora, applausi e calorose strette di mano per finire con l’augurio di ritrovarsi anche l’anno prossimo con il mitico Vice Questore Giovanni Mascherpa e le sue nuove e sempre entusiasmanti avventure.

Potenziamento scuola polizia, soddisfatto il Mosap

A margine della cerimonia odierna di inaugurazione della sezione giovanile delle Fiamme oro a Spoleto arriva il plauso del sindacato Mosap.

Si tratta di un importante riconoscimento per Spoleto – dice il segretario nazionale del Mosap, Roberto Fioramonti, già atleta del gruppo sportivo Fiamme Oro e oggi istruttore di tiro – perché attraverso il veicolo dello sport possiamo portare avanti la mission della legalità. La creazione dei settori giovanili va assolutamente in questa direzione. L’azione della Polizia di Stato si esplicita con la repressione dei reati, ma anche e soprattutto con la prevenzione che deve avere un ruolo primario. La Polizia nello sport e con i propri gruppi sportivi – ricorda – vanta una tradizione quasi ineguagliabile e l’apertura al mondo giovanile rappresenta un ponte verso la società civile e le famiglie. Anche in questo modo, infatti, – conclude Fioramonti – i giovani possono avvicinarsi alle istituzioni, dando loro l’esempio, utilizzando la migliore ‘arma’ che abbiamo a disposizione, cioè lo lo sport che, se vissuto nei suoi principi, è uno straordinario strumento di riaffermazione della legalità”.

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