Spoletino morì folgorato, dopo 10 anni condannati 2 dirigenti della Provincia - Tuttoggi

Spoletino morì folgorato, dopo 10 anni condannati 2 dirigenti della Provincia

Sara Fratepietro

Spoletino morì folgorato, dopo 10 anni condannati 2 dirigenti della Provincia

Sab, 16/07/2022 - 16:24

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Era il 2012 quando il 36enne Marco Orsolini morì folgorato a Mercatello, ora in primo grado sono arrivate 2 condanne

Era il 28 febbraio del 2012 quando lo spoletino Marco Orsolini, 36enne dipendente della Provincia di Perugia, morì folgorato nel deposito dell’ente a Mercatello di Castel Ritaldi. Dopo 10 anni è arrivata la sentenza di primo grado del tribunale di Spoleto che ha visto la condanna (con pena sospesa) per 2 dei dirigenti della Provincia finiti sotto accusa.

Il giovane spoletino aveva perso la vita folgorato mentre stava lavorando sul cavo elettrico di una macchina idropulitrice nella casa cantoniera della Provincia di Perugia a Mercatello. Sin dai primi istanti erano emerse anomalie in merito alla sicurezza dell’impianto elettrico del deposito ed in generale al rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

La Procura della Repubblica di Spoleto aveva dunque aperto un’inchiesta per omicidio colposo e violazione delle normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro a carico di quattro persone: l’allora direttore generale dell’ente (poi prosciolto dalle accuse), due dirigenti e l’allora caposquadra. Venerdì il giudice Maria Silvia Festa ha condannato i due dirigenti della Provincia di Perugia imputati per omicidio colposo a 1 anno e 2 mesi di reclusione, con pena sospesa. Assolto, per lo stesso reato, l’allora caposquadra. Mentre tutti e tre gli imputati sono stati assolti per intervenuta prescrizione in merito alle accuse di violazioni sulla sicurezza sul lavoro.

I due dirigenti della Provincia, insieme allo stesso ente riconosciuto quale responsabile civile, sono stati inoltre condannati al pagamento, nei confronti dei familiari di Marco Orsolini costituitisi parte civile, di provvisionali per un totale di 90mila euro, oltre alle spese processuali. Il giudice ha inoltre condannato i due dirigenti e la Provincia di Perugia al pagamento di una provvisionale di oltre 137mila euro nei confronti dell’Inail.

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