Spello escluso dalla gestione del Parco del Monte Subasio. Vitali “anomalia da sanare” - Tuttoggi

Spello escluso dalla gestione del Parco del Monte Subasio. Vitali “anomalia da sanare”

Redazione

Spello escluso dalla gestione del Parco del Monte Subasio. Vitali “anomalia da sanare”

Mer, 09/05/2012 - 15:53

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Comune di Spello escluso dalla gestione del Parco del monte Subasio? Il consiglio comunale di Spello nella seduta dello scorso 24 aprile in accordo con le amministrazioni comunali di Assisi, Nocera Umbra e Valtopina ha deliberato un ordine del giorno con il quale si chiede alla Regione dell’Umbria di modificare l’art. 7 della legge regionale 23.12.2011 n°18 dove al comma 4 si prevede che il soggetto gestore dei Parchi è l’unione nella quale è presente la superficie più estesa.
Nel caso del Comune di Spello, in funzione della norme sopraindicate, il Parco del monte Subasio sarà gestito dalla Unione speciale dei Comuni dell’Ambito territoriale sociale n°3 di Asssi composto dai seguenti comuni: Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica. Quattro quindi di questi comuni non sono minimamente interessati dal territorio del Parco, mentre i Comuni di Spello, Valtopina e Nocera Umbra ne verrebbero completamente esclusi fatta eccezione per la partecipazione nella Comunità del Parco alla stregua di altre associazioni, un organismo che oggi ancora non è stato insediato e mai ha funzionato.
“Potrebbe essere un atto incostituzionale – ha dichiarato il sindaco Sandro Vitali – far gestire le competenze delle aree protette, tra cui i pareri urbanistici e paesaggistici, a Comuni che nulla hanno a che fare con i territori dei Parchi. Nel parco ci sono anche frazioni importanti come Collepino per il quale l’amministrazione comunale di Spello verrebbe espropriata delle proprie funzioni.
Ritengo che questa anomalia debba essere assolutamente sanata. Per questo invito la Regione a porre in atto le modifiche necessarie. I Parchi possono essere sicuramente una risorsa per lo sviluppo economico dei nostri territori, soprattutto quelli marginali, ma non possono essere considerati come Enti residuali senza risorse e solo con vincoli per i pochi residenti che ancora, nonostante tutto, sono la sentinella in aree diversamente spopolate. Il Consiglio comunale di Spello, qualora tale proposta non venisse accolta, non ha escluso un ricorso nelle sedi giurisdizionali per incostituzionalità”.

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