Sisma 2016, ecco il piano di Provincia di Perugia su edifici scolastici colpiti a Spoleto

Sisma 2016, ecco il piano di Provincia di Perugia su edifici scolastici colpiti a Spoleto

Il liceo “Volta” verso la demolizione e ricostruzione | Interessati anche Alberghiero, Itis, Ipsia, Elladio e Spagna

share

La Provincia di Perugia, sta definendo le linee guida relative agli interventi sugli edifici scolastici colpiti dal terremoto del 2016.

“C’è il massimo impegno ed attenzione dal parte dei nostri uffici tecnici per garantire sicurezza e fruibilità alle nostre scuole – sottolinea il presidente Luciano Bacchetta -. Grande sforzo progettuale è posto alle situazioni ricadenti nell’area del cratere per il quale sono disponibili risorse economiche specifiche oltre a quelle proprie della Provincia”.

Per quanto riguarda Spoleto, alcune scuole di competenza della Provincia, a seguito degli eventi sismici dell’agosto 2016 e successivi,  hanno subito danni più o meno importanti che hanno comportato la chiusura e il decentramento di alcune di esse.

La Provincia ha stilato un piano di interventi, condiviso con l’Amministrazione comunale che, alla luce dei finanziamenti messi a disposizione dalle ordinanze commissariali sulla ricostruzione, prevede tra l’altro la demolizione e ricostruzione del liceo scientifico “A. Volta”  con la possibile creazione di una zona di laboratori di cucina e ricevimento in modo da potervi creare la succursale dell’istituto Alberghiero De Carolis attualmente dislocato in una parte dell’edificio dell’Istituto “Spagna”.

Per il liceo per le Scienze Umane “Elladio” al momento non può essere attuato alcun intervento di miglioramento sismico senza interessare le proprietà private e le attività commerciali che fanno parte integrante dell’edificio. Adeguamenti sismici sono previsti per l’istituto Spagna che potrebbe ospitare i licei “Volta” ed “Elladio” fintanto che non saranno ripristinate le rispettive strutture scolastiche.

Miglioramenti sismici e funzionali sono previsti anche per l’Itis e l’Ipsia con la possibilità di recuperare anche spazi del piano terra con un significativo aumento del numero delle aule e dei laboratori.

share

Commenti

Stampa