Si è chiusa oggi, domenica 22 marzo, nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, la venerazione pubblica delle spoglie mortali del Santo, un evento che in un mese ha portato ad Assisi oltre 370mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Questa sera, al termine del passaggio degli ultimi pellegrini, si terrà un momento riservato ai soli frati: il rito della reposizione delle spoglie mortali del Santo nella cripta della Basilica, gesto che concluderà ufficialmente l’evento.Il cammino proseguirà per tutto il 2026: il claim “San Francesco vive” accompagnerà infatti tutte le iniziative dell’ottavo centenario della morte del Santo presso la Basilica, sottolineando la vitalità del suo messaggio e la sua capacità di parlare ancora oggi al cuore di tutti.
I numeri: 370mila partecipanti alla venerazione, oltre 100mila partecipanti alle oltre 170 celebrazioni nella chiesa superiore della Basilica, centinaia di volontari e collaboratori, oltre 300 giornalisti appartenenti a circa 130 testate nazionali e internazionali. A tracciare il bilancio fra Riccardo Giacon, economo e responsabile della logistica dell’evento – quasi 400.000 pellegrini in preghiera, per la maggior parte italiani – gli stranieri sono stati “solo” 33.000, circa un decimo del totale, con la top ten rappresentata da Stati Uniti, Polonia e Croazia; oltre 700 i gruppi in visita guidata con i frati.
L’ostensione è stata un momento straordinario e senza precedenti, che ha unito uomini e donne, giovani e anziani, bambini e adulti, famiglie e singoli, in una grande raccolta – gioiosa e raccolta – del popolo di Francesco. «Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco – ha dichiarato fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento –. Una fraternità di trecentosettantamila persone raccolte qui e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare, nel segno di povere e fragili ossa, tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto. Grazie a tutti quelli che in modi diversi hanno collaborato per pensare, organizzare e gestire un avvenimento che si è realizzato ben oltre la mia immaginazione e le mie aspettative». Moroni ha anche ringraziato gli assisani: “Come noi hanno avuto la vita ‘sconvolta’ da questo mese, ma hanno avuto pazienza nei disagi e li ringraziamo”.
Anche il sindaco Valter Stoppini ha ringraziato i cittadini: “È il prezzo da pagare per vivere in una città importante, ma sono soddisfatto per come è andata. Miglioreremo quello che c’è da migliorare, ma questo è stato un mese con tante presenze e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Grazie veramente a tutti”.
“Abbiamo vissuto una grande grazia: da parte del mondo del volontariato abbiamo dato una grande prova. Nel primo trimestre del 2026 abbiamo già raddoppiato i dati rispetto al 2024-2025, un aumento del 20% su tutto l’anno. Senza l’ostensione ci sarebbe stato un crollo del turismo”, le parole di Stefania Proietti, che ha sottolineato anche il lavoro degli ambulatori ad hoc allestiti in centro, con 38 interventi seri e tanti interventi meno seri. Buono anche il trasporto pubblico: il potenziamento della linea C continuerà per tutto il 2026.
«Molti mi hanno chiesto – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – se mi sarei aspettato una risposta così importante dal punto di vista delle presenze e devo dire di sì: non avevo dubbi che saremmo stati in tantissimi a incontrare Francesco. Una cosa che invece proprio non mi aspettavo era il modo raccolto e gioioso che ha contraddistinto il pellegrinaggio e la venerazione in Basilica: silenzio, pazienza, cellulari in tasca… eppure ci sono le spoglie di Francesco e gli affreschi di Giotto. L’unica spiegazione per tutto ciò è che nessuno di noi in realtà è venuto a vedere Francesco, ma è lui che – vivo – ci ha chiamati per parlarci nel cuore e nella mente! È così questa l’occasione per ringraziare – anche a nome del team della Sala Stampa del Sacro Convento – i numerosi colleghi giornalisti e operatori della comunicazione di testate nazionali e internazionali: abbiamo sperimentato una grande collaborazione e tantissima professionalità. Sono convinto che una delle chiavi del grande riscontro dell’ostensione è stata proprio in una comunicazione trasparente, capillare, libera e organizzata».
Questo mese di venerazione è stato un tempo di incontri profondi e significativi, vissuti intorno alla figura del Santo. Anche la comunità dei frati del Sacro Convento ha vissuto una ventata di novità e di energia, accogliendo confratelli provenienti da tutta Italia e da Paesi lontani come Brasile, Stati Uniti, Tanzania, India, Corea e del Medio Oriente. L’evento ha segnato anche un’apertura a nuovi linguaggi di comunicazione, come la realizzazione del video musicale dell’inno dell’ostensione, “Su questo colle”. Per l’occasione, sono stati realizzati importanti interventi nel complesso del Sacro Convento per abbattere le barriere architettoniche e rendere l’esperienza della visita pienamente accessibile a tutti. L’attenzione all’inclusività ha permesso di vivere un’esperienza autentica e condivisa, in linea con lo spirito di Francesco, che iniziò il suo cammino di conversione facendosi prossimo ai più fragili, agli ultimi, agli emarginati.
Ultima celebrazione solenne e pubblica di questo mese di venerazione è la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alle ore 17 nella chiesa superiore della Basilica. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Tv2000 e in streaming su Play2000. «È una grande gioia per la comunità dei frati – ha aggiunto fra Marco Moroni – che a concludere sia il cardinale Zuppi, ulteriore testimonianza del fatto che questa sia stata un’esperienza di Chiesa, in particolare della Chiesa italiana, che si è rinnovata intorno al suo Patrono come comunità in preghiera».