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Settimana di studi del CISAM, dopo 70 anni tornano i Franchi e la Civiltà Carolingia

Redazione

Settimana di studi del CISAM, dopo 70 anni tornano i Franchi e la Civiltà Carolingia

Mer, 09/02/2022 - 08:01

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Il Centro italiano di studi sull’alto medioevo torna alle Settimane che ne segnarono i primi passi: Civiltà carolingia e i Caratteri del secolo VII.

Dopo settant’anni di vita il Centro italiano di studi sull’alto medioevo si riconnette a due Settimane che ne segnarono i primi passi: la prima, sulla Civiltà carolingia, e la quinta, sui Caratteri del secolo VII.

Il panorama storiografico è profondamente cambiato rispetto ad allora, anche se alcune delle lezioni di quella Settimana rimangono punti di riferimento imprescindibili. Il CISAM avverte la responsabilità di non limitarsi a proporre aperture e approfondimenti su argomenti nuovi, ma di procedere ad aggiornamenti completi dei temi medievistici più tradizionali: è con questo spirito che propone una Settimana su I Franchi.

E’ stato elaborato un programma che, rinunciando a lezioni-narrazione, lasci spazio soprattutto agli aspetti problematici e sia coraggiosamente sbilanciato a favore dei settori in cui la ricerca degli ultimi anni ha fatto registrare le maggiori novità. E’ indispensabile che si tenga conto del profondo rinnovamento di analisi a proposito della formazione e delle presunte ‘identità’ dei popoli altomedievali. Con questo taglio non solo si deve avviare la prima parte della Settimana, ma si devono ricostruire i contatti europei (e non solo): contatti di incontro-scontro ma anche di incontro-simbiosi.

Dal cuore dei primi insediamenti franchi si espandono non solo forme di dominio, ma anche modelli di gestione economica e di organizzazione istituzionale: quest’ultima con progressiva valorizzazione di schemi di potere territoriale rispetto alle tradizioni di potere personale più consone alle fasi migratorie.

Gli aspetti giuridici e religiosi-ecclesiastici sono d’obbligo per la comprensione piena della civiltà che più di tutte ha segnato la storia europea.

Ma nel progetto si tiene ampiamente conto, quasi con prevalenza, della cultura, della lingua, della scrittura e della rappresentazione artistica. In primo luogo perché in questi settori un intenso lavorìo ha caratterizzato in anni recenti la medievistica; ma anche perché i risultati di quei settori consentono di osservare i caratteri non originari ma progressivamente costruiti di un popolo che, fra miti del passato e progetti del futuro, definisce la propria funzione dominante.

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