È stata Piazzetta dell'Erba il palcoscenico dei ballerini della sezione Urban Dance della “Settimana Internazionale della danza”. Nonostante la giornata cupa ed a tratti piovosa, gli otto gruppi che si sono esibiti sono riusciti ad attrarre una consistente platea di giovanissimi curiosi – testimonianza di come anche piccoli ma originali eventi raccolgano il consenso della cittadinanza. L'hip hop è stato, ovviamente, la costante delle varie coreografie che si sono susseguite, per una mezz'ora buona, esibendo molti dei passi tanto cari a questo genere di ballo. “Mr. Charly”, “Montesquie”, “Shaggy wailer”, “il tirm o per” e molti altri i movimenti eseguiti alla perfezione dai coloratissimi ballerini della sezione Urban Dance, che hanno intrattenuto e coinvolto gli spettatori entusiasti nonostante la pioggia. Alcuni con i volti coperti con fasce di tessuto viola, altri con cappelli bianchi, pantaloni rossi o felpe bianche come vuole parte della tradizione hip hop, i ragazzi si sono esibiti con passione e professionalità, donando all'uggioso sabato pomeriggio un brio, per Spoleto, assolutamente inedito.
L'originale iniziativa voluta dall'organizzazione della “Settimana Internazionale della Danza” è stata solo una parte degli impegni che hanno visto protagonisti i ballerini della sezione Urban Dance. Nel week-end appena trascorso, infatti, i ragazzi hanno gareggiato nell'ambito della “Settimana Internazionale della Danza” e questi sono i ballerini, che secondo la Giuria sono risultati i migliori: Annalisa De Simone e Afshin Varjavandi.
Innovazione del linguaggio coreografico dunque grazie alla coordinatrice Alessia Gatta che definisce “l'open space come luogo di scambio culturale dove mente e corpo creano confini di nuove forme”.